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06.3250 · Interpellanza · 2006-06-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

A causa della chiusura dell'autostrada del San Gottardo diversi mezzi pesanti rimangono bloccati per ore sui percorsi alternativi. Considerato il divieto di circolazione notturna, questi veicoli possono viaggiare, se mai, solamente durante le normali ore diurne. Questa situazione provoca enormi danni economici e quindi anche costi. La credibilità del nostro Paese è a rischio se il Consiglio federale non adotta provvedimenti urgenti per far fronte all'emergenza. La deviazione e il blocco del traffico di transito transalpino non risolvono il problema del traffico né tantomeno quello dell'approvvigionamento del Ticino.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Condivide il parere secondo cui l'attuale situazione ha conseguenze disastrose per l'economia e il commercio e non è sopportabile soprattutto per il Ticino?

2. È disposto a revocare con effetto immediato il divieto di circolazione notturna per i camion sull'asse nord-sud durante il periodo di chiusura della A2 in modo da alleviare la situazione?

3. Come intende affrontare in futuro il problema del blocco di un asse di transito?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La frana verificatasi il 31 maggio scorso e le successive cadute di massi di entità minore hanno portato alla chiusura dell'autostrada A2 e della strada cantonale presso Gurtnellen. A seguito dei necessari lavori preliminari, la parete rocciosa pericolante è stata fatta brillare nei pressi del Güetli il 23 giugno 2006. Dopo le operazioni di controllo e di sgombero, sia la A2 che la strada cantonale sono state nuovamente riaperte al traffico il 30 giugno 2006.

La chiusura per quattro settimane di quest'importante collegamento nord-sud ha creato problemi di capacità. Malgrado ciò, la Confederazione e i cantoni hanno subito reagito alla situazione e adottato misure urgenti. Gli utenti della strada provenienti sia dalla Svizzera che dall'estero sono stati informati tempestivamente e dettagliatamente sui percorsi alternativi attraverso il San Bernardino, il Sempione e il Gran San Bernardo. Il cantiere in galleria sulla strada del San Bernardino è stato smantellato temporaneamente, mentre gli altri cantieri previsti sono stati posticipati.

Con lettera dell'8 giugno 2006, il capo del DATEC si è rivolto ai suoi colleghi ministri di Francia, Italia, Germania e Italia nonché alla Commissione europea dei trasporti, proponendo il coordinamento a livello internazionale del traffico di transito nord-sud. Dal canto suo, la ferrovia ha intensificato i suoi collegamenti su questo asse, in modo da risolvere i problemi di capacità facendo ricorso anche ad altri mezzi di trasporto.

Tra l'8 e il 30 giugno 2006, durante il giorno, è stato autorizzato il transito di alcuni veicoli sul tratto a rischio della strada cantonale. I comuni dell'Oberland urano potevano essere raggiunti attraverso i valichi alpini del San Gottardo, del Furka, dell'Oberalp e del Susten. In questo modo il cantone di Uri era accessibile in qualsiasi momento.

Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che l'approvvigionamento dei settori economico e commerciale è stato sempre assicurato, malgrado alcuni ritardi provocati nel traffico interno e di transito. Le misure adottate per la strada e la ferrovia erano sufficienti a gestire il traffico attraverso le Alpi, in modo da rendere la situazione sostenibile malgrado i disagi.

2. Considerati i percorsi alternativi summenzionati e la garanzia dell'approvvigionamento, non vi è stata la necessità di revocare il divieto di circolazione notturna per i camion sull'asse nord-sud.

Va aggiunto che, in linea di principio, questo divieto è intangibile. Nel corso di diverse votazioni, il popolo svizzero ha confermato di volerlo mantenere. Singoli eventi non possono diventare il pretesto per renderlo subdolamente meno effettivo. Una buona gestione dei rischi richiede anche la preparazione a situazioni estreme. In questo senso, devono essere valutate le misure da adottare nel caso in cui il traffico diventi un pericolo per la sicurezza pubblica o per l'approvvigionamento di base della popolazione. In situazioni particolari va verificato se un allentamento temporaneo e locale del divieto di circolazione notturna possa essere utile. In particolare vanno ponderati i vantaggi voluti e gli eventuali effetti secondari come ad esempio l'esposizione al rumore della popolazione locale. L'allentamento del divieto di circolazione notturna entra comunque in considerazione solamente quale "ultima ratio" in casi eccezionali.

3. Con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), la gestione del traffico sulle strade nazionali non sarà più svolta congiuntamente tra Confederazione e cantoni. A partire dal 2008 la Confederazione riprenderà dai cantoni questo compito. In vista di questi cambiamenti, essa sta mettendo a punto dei piani di gestione del traffico, che definiscono eventi maggiori, di più lunga durata, e stabiliscono le modalità di gestione del traffico in tali situazioni. I dati raccolti servono già oggi per affrontare casi reali. Finché non sarà entrata in vigore la NPC, la competenza in questo ambito rimane tuttavia ancora ai cantoni.

Risposta del Consiglio federale.