06.3345 · Interpellanza · 2006-06-22
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È al corrente della situazione economica e sociale molto grave e dei continui e ripetuti attacchi ai diritti umani in Algeria?
2. Ritiene veramente utile sanzionare questa situazione e questi attacchi adottando una posizione più vicina a quella delle autorità algerine di quanto fatto recentemente?
3. Che misure adotta per migliorare sensibilmente le condizioni di vita del popolo algerino qui chiamate in causa?
Begründung
In Algeria la situazione economica e sociale è molto grave. Rispetto ai prezzi, i salari ristagnano o scendono a un livello molto basso: in media sotto i 300 franchi svizzeri al mese; la disoccupazione tocca quasi il 30 per cento della popolazione; trovare un alloggio è molto difficile e in media ogni abitazione è occupata da sette persone; il budget per l'educazione e la salute è stato ridotto in quindici anni di diversi punti percentuali del PIL. E tutto ciò avviene a dispetto del flusso continuo di denaro originato dalla vendita del petrolio e del gas, i cui introiti finiscono non si sa dove o, peggio, si teme di sapere dove. Per aggravare ancora di più la situazione, le libertà pubbliche continuano a essere minate, nonostante una certa riduzione del numero di sparizioni e di imboscate, con il sostegno più o meno aperto delle autorità; i casi di arresto e di condanna arbitraria sono numerosissimi e non è raro assistere a sequestri di beni o spostamenti di persone per favorire persone vicine al potere. La libertà di stampa e dei media è distrutta. Di fronte a questo panorama molto inquietante, si stenta a credere che il Consiglio federale abbia scelto di manifestare apertamente la propria volontà di riavvicinamento al governo algerino e ci si chiede se non occorra usare maggiore ritegno o perlomeno adottare questa politica per ottenere risultati tangibili nel miglioramento della situazione del Paese, almeno dal punto di vista dei diritti dell'uomo; al momento, non sembra essere il caso.
Stellungnahme des Bundesrates
1. I problemi economici e sociali dell'Algeria sono noti al Consiglio federale. Il DFAE analizza regolarmente la situazione dei diritti umani in Algeria e le questioni relative ai diritti umani sono affrontate con le autorità algerine nell'ambito di colloqui a livello governativo. Nel corso della sua visita ad Algeri il 3 giugno scorso, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha peraltro evocato taluni problemi relativi ai diritti umani, in particolare la tortura e le violazioni dei diritti delle donne. Tuttavia, non si deve dimenticare che il processo di riconciliazione nazionale in Algeria è difficile dopo i lunghi anni di guerra civile. Il Consiglio federale attende che le autorità algerine esaminino seriamente i casi sollevati dall'autore dell'interpellanza riguardanti scomparse, arresti arbitrari e tortura.
2. Nel giugno 2004 il DFAE ha firmato un memorandum di cooperazione con il Ministero degli esteri algerino che prevede consultazioni politiche periodiche ad alto livello. Queste consultazioni hanno lo scopo di rafforzare le relazioni tradizionali d'amicizia e di cooperazione tra i due Paesi. Inoltre, devono permettere di stabilire un dialogo politico costruttivo in numerosi settori d'interesse comune, in particolare per il rispetto e la promozione dei diritti umani. Il Consiglio federale ritiene che il dialogo e una migliore conoscenza reciproca costituiscano elementi fondamentali per una promozione durevole dei diritti umani. Il rafforzamento delle relazioni bilaterali fra la Svizzera e l'Algeria, contrassegnato da diverse visite bilaterali ad alto livello, offre una solida base per conseguire questo obiettivo.
3. Le organizzazioni della società civile in Algeria sono sottoposte a un forte controllo da parte del governo oppure sono costituite da partiti dell'opposizione, ciò che rende un partenariato diretto con queste ultime molto difficile. Per tale ragione, la Svizzera e in particolare la Direzione dello sviluppo e della cooperazione del DFAE (DSC) ha deciso di lavorare con il governo nei suoi sforzi per sostenere le riforme. In tal modo intende promuovere il rispetto dei diritti umani e l'applicazione delle convenzioni ratificate dal governo algerino. In settori quali l'ambiente e la formazione, la Svizzera incoraggia un'attiva partecipazione della popolazione. In generale la Svizzera gode di una grande fiducia da parte del governo algerino, ciò che le permette di esercitare una certa influenza nel settore dei diritti umani.
Risposta del Consiglio federale.