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06.3367 · Postulato · 2006-06-23

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Osservando gli scambi economici della Svizzera con i Paesi confinanti, si rileva il loro prevalente orientamento - peraltro comprensibile - verso nord.

In considerazione delle potenzialità tuttora esistenti verso sud e in particolare verso l'Italia, chiedo al Consiglio federale, anche a nome della deputazione ticinese, di approfondire, per il tramite di un apposito rapporto:

- la portata e le caratteristiche degli scambi attuali da e verso l'Italia, includendo anche le aziende pubbliche e para-pubbliche;

- il ruolo svolto dai principali organismi e strumenti, che concorrono oggi a promuovere le relazioni economiche con l'Italia;

- i provvedimenti e le iniziative, che possono contribuire ad un'ulteriore incentivazione delle relazioni economiche;

- le iniziative che le aziende controllate dalla Confederazione intendono eventualmente adottare per orientarsi verso il mercato italiano;

- il ruolo che la Svizzera italiana, in collaborazione con la Confederazione, può svolgere in questo ambito.

Begründung

Per motivi anche comprensibili, gli scambi economici della Svizzera con i Paesi confinanti sono abbondantemente orientati verso l'area germanofona e più in generale verso nord. Ci si può tuttavia chiedere se il nostro Paese non perda almeno in parte la possibilità di cogliere più ampiamente le ingenti potenzialità offerte dagli altri Paesi confinanti. Appare segnatamente rappresentativo il caso dell'Italia, che annovera alcune delle regioni più dinamiche su scala europea.

Una ancora maggiore valorizzazione di questo asse di scambi implicherebbe anche il potenziamento del ruolo della Svizzera italiana quale piattaforma e ponte naturale verso sud.

Chiedo perciò al Consiglio federale se, nell'ambito del sostegno all'economia, non intenda prestare una ancora più netta attenzione al mercato italiano. Un apposito rapporto di valutazione del volume e delle caratteristiche degli scambi attuali potrebbe consentire di precisare i possibili indirizzi di impegno in vista di incentivate relazioni economiche tra il nostro Paese e l'Italia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Se il partner commerciale più importante della Svizzera è sempre la Germania, con una partecipazione del 25 per cento al nostro commercio estero, non si deve dimenticare che dal 2004 l'Italia ha preso il secondo posto, con una partecipazione del 9,8 per cento, precedendo cosí la Francia che occupava quel rango fino a quella data. Per l'Italia la Svizzera è il sesto mercato d'esportazione e occupa l'undecimo rango dei Paesi fornitori. La Svizzera è inoltre il sesto paese investitore in Italia. Nel 2005 le esportazioni svizzere a destinazione dell'Italia sono aumentate dell'8,1 per cento e le importazioni svizzere in provenienza dalla penisola del 4,3 per cento (dopo una crescita dell'11,3 per cento nel 2004). Tale dinamismo commerciale dei nostri scambi con la penisola è assolutamente notevole in un contesto di ristagno economico in cui si trova l'Italia da parecchi anni, contrariamente ai principali Paesi dell'Unione europea (nel 2005 la crescita economica italiana è stata praticamente pari a zero, con un aumento del PIL dello 0,1 per cento).

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza economica dell'Italia per la Svizzera, come lo dimostrano le numerose visite e gli incontri a livello ministeriale, che si svolgono regolarmente. Gli incontri tra il ministro italiano del commercio e dell'industria e il capo del DFE sono ben assestati: essi hanno luogo almeno una volta all'anno, a turno in Italia e in Svizzera. In materia di promozione economica gli strumenti a disposizione della Svizzera per stimolare gli scambi sono stati attuati già da tempo. A questo proposito si può citare lo Swiss Business Hub di Milano, aperto nel 2001, che funziona in collaborazione con la Camera svizzera di commercio in Italia e con l'Osec, il cui principale compito è il sostegno alle piccole e medie imprese che intendono inserirsi nel mercato italiano; oppure il programma "Location Switzerland", che organizza regolarmente delle manifestazioni di promozione economica in Italia allo scopo di attirare le imprese italiane in Svizzera. Nel 2006 sono così previsti due seminari d'informazione di "Location Switzerland", uno a Bologna (3 ottobre) e l'altro a Verona (4 ottobre). Occorre ricordare che in ottobre 2006 si svolgerà un'importante manifestazione a Genova, organizzata dall'ambasciata svizzera a Roma in collaborazione con le Camere di commercio di Genova, Milano e Torino. Questa manifestazione alla quale parteciperanno i ministri del commercio dei due Paesi, ha segnatamente lo scopo di offrire una piattaforma per permettere a ditte svizzere e italiane di incontrarsi. Sono circa settanta le imprese svizzere che si sono già iscritte. Parecchie manifestazioni di promozione economica sono pure organizzate dai cantoni svizzeri in Italia col sostegno dei consolati svizzeri (per es. la presentazione del canton Ticino che ha avuto luogo al centro svizzero di Milano nel novembre 2005 e la presentazione del canton Grigioni che si svolgerà nello stesso posto nel novembre 2006). Infine occorre notare che la maggior parte delle informazioni richieste nel postulato si possono ottenere nel rapporto economico annuale dell'ambasciata svizzera a Roma, che esce in maggio e viene aggiornato in ottobre. Esso è distribuito alle principali organizzazioni del mondo economico svizzero e messo a disposizione del pubblico e delle imprese svizzere nel sito Internet dell'Osec di Zurigo (www.osec.ch/sbhitaly).

Visto il notevole sviluppo dei nostri scambi rispetto alla difficile situazione economica dell'Italia, il Consiglio federale è del parere che l'incoraggiamento delle relazioni economiche è attualmente inadeguato, tenuto conto degli strumenti di promozione economica e delle risorse finanziarie a disposizione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.