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06.3376 · Postulato · 2006-06-23

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a allestire un rapporto sui seguenti punti:

1. È ragionevole e compatibile con il principio dell'"unità dell'ordinamento giuridico" che gli uffici della Confederazione interpretino in modo diverso la nozione di "sussidio"?

2. I trasferimenti a livello di preventivo causati dalla riscossione (imprevista) dell'imposta sul valore aggiunto vengono compensati fra i dipartimenti?

3. Quali provvedimenti possono garantire che - attraverso la riscossione dell'imposta sul valore aggiunto - lo Stato non riceva meno prestazioni (soprattutto nei settori della previdenza sanitaria e della socialità, ecc.) per lo stesso ammontare di denaro?

Begründung

L'Amministrazione federale delle contribuzioni riscuote per prassi l'imposta sul valore aggiunto sui pagamenti che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) versa a titolo di sussidio alle organizzazioni di diritto privato nel quadro della promozione generale della salute (ad es. scienza dell'alimentazione). Pertanto il 7,6 per cento dei sussidi erogati dall'UFSP non è disponibile per l'attività sussidiata ma finisce nelle casse del Dipartimento federale delle finanze. Per le aziende e i cittadini è difficilmente concepibile e prevedibile che un pagamento qualificato come sussidio da un'autorità sia trattato come controprestazione imponibile da un'altra autorità.

In linea generale la riscossione dell'imposta sul valore aggiunto ha un effetto distorcente sui budget dei singoli servizi della Confederazione (peraltro anche su quelli di cantoni e comuni). Questo effetto infastidisce soprattutto quando la prestazione in questione non è per nulla in relazione con un consumo privato ma va esclusivamente a favore della Confederazione. Nei casi di budget globali questa situazione origina, ad esempio, una diminuzione dei mezzi finanziari disponibili per l'adempimento dei compiti.

Occorre esaminare in quale modo può essere eliminato quest'effetto nocivo dell'imposta sul valore aggiunto, ad esempio con:

- il diritto generale alla deduzione dell'imposta precedente per i servizi della Confederazione (e di cantoni e comuni) non attivi nel settore dell'imposta sul valore aggiunto;

- l'esenzione dall'imposta delle prestazioni effettuate a servizi della Confederazione (e di cantoni e comuni) non attivi nel settore dell'imposta sul valore aggiunto, analogamente a quella già esistente per le missioni diplomatiche e organizzazioni internazionali;

- l'esenzione generale dall'imposta delle prestazioni effettuate a servizi della Confederazione (e di cantoni e comuni) non attivi nel settore dell'imposta sul valore aggiunto;

- l'eccezione per le prestazioni nel settore della medicina preventiva e della previdenza sanitaria;

- l'eliminazione della riduzione della deduzione dell'imposta precedente sui sussidi;

- l'ideazione di uno strumento esterno alla legislazione in materia di IVA che consenta una compensazione fra i budget dei singoli uffici della Confederazione;

- ecc.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Oltre a molti altri temi, nell'ambito dell'attuale riforma della legge federale del 2 settembre 1999 concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA; RS 641.20) vengono esaminate in modo approfondito e accurato questioni inerenti ai sussidi. Il progetto di riforma dell'IVA, che sarà messo in consultazione presumibilmente quest'anno, mostrerà anche in relazione alla problematica dei sussidi le differenti varianti con tutti i vantaggi e gli svantaggi. In primo luogo viene descritta l'attuale normativa secondo cui, sebbene i sussidi non rientrino nella controprestazione imponibile, è prevista per legge una riduzione della deduzione dell'imposta precedente (art. 38 cpv. 8 LIVA. Una variante possibile sarebbe quella di considerare i sussidi come controprestazione imponibile e ammettere la deduzione integrale della deduzione dell'imposta precedente. Secondo un'altra variante si potrebbe trattare i sussidi come non controprestazioni; in tal caso non rientrerebbero nell'oggetto fiscale e non originerebbero una riduzione della deduzione dell'imposta precedente.

L'autore del postulato invita il Consiglio federale a presentare un rapporto sulle tre questioni da lui sollevate. L'Amministrazione federale delle contribuzioni sta attualmente lavorando in modo intenso all'elaborazione dell'avamprogetto di riforma della legge sull'IVA da porre in consultazione. Per sommi capi, gli obiettivi della riforma sono la semplificazione, la praticabilità e l'aumento dell'efficienza dell'IVA. Un grosso tema saranno, come già detto, i sussidi. Le proposte dell'autore del postulato dovrebbero quindi essere esaminate nel progetto e, per quanto possibile, le questioni sollevate dovrebbero trovare una risposta.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.