06.3377 · Mozione · 2006-06-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento un aumento annuo dei crediti dell'8 per cento (base di calcolo: budget 2007) nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 (messaggio ERI 2008-2011).
Begründung
1. Mentre altri Paesi hanno notevolmente aumentato le loro spese per l'educazione, la ricerca e l'innovazione negli ultimi anni, la Svizzera non lo ha finora fatto nella stessa misura. Nella popolazione esiste un ampio consenso sulla priorità da assegnare all'educazione e alla ricerca. Eppure questa posizione ha finora trovato poco riscontro nella politica finanziaria.
2. L'approvazione a grande maggioranza (86 per cento di sì) nella votazione del 21 maggio scorso delle nuove disposizioni costituzionali sull'educazione costituisce anche un mandato a Confederazione e cantoni di unire le forze per costituire uno spazio formativo e della ricerca di alta qualità. La Confederazione si deve incaricare di finanziare in modo duraturo e affidabile la ricerca e l'educazione al di fuori della scuola dell'obbligo.
3. Per conseguire tutti gli obiettivi politici in materia di educazione, ricerca e innovazione, bisognerebbe aumentare il budget in questo ambito di almeno il 10 per cento all'anno. La presente mozione intende tuttavia tenere conto della precaria situazione delle finanze federali e limita pertanto la richiesta di aumento all'8 per cento. Per il finanziamento dei crediti annui dovrebbero essere presi in esame anche strumenti nuovi e innovativi.
4. L'8 per cento costituisce l'aumento minimo per permettere alla Confederazione di far fronte alle sue responsabilità, in particolare per quanto concerne i punti seguenti:
- rispetto degli obblighi legali concernenti la formazione professionale e le scuole universitarie professionali;
- aumento dei sussidi al Fondo nazionale svizzero destinati alla promozione della ricerca fondamentale;
- aumento dei sussidi alla Commissione per la tecnologia e l'innovazione, l'ente della Confederazione preposto alla promozione dell'innovazione, per sostenere la ricerca applicata e l'innovazione;
- rinuncia alla politica di crescita zero per l'intero settore dei PF e opposizione a qualsiasi riduzione delle prestazioni;
- presa in considerazione del numero crescente di studenti aumentando i sussidi di base stanziati alle università;
- partecipazione integrale della Svizzera al settimo programma quadro di ricerca dell'Unione europea e ai programmi europei di educazione.
5. Proseguire con la politica finanziaria attuale porterebbe inevitabilmente a una riduzione delle prestazioni. Vista la dinamica della società del sapere sul piano internazionale, il nostro Paese rischierebbe ben presto di perdere la sua attrattiva quale piazza della formazione e dell'innovazione: un grave danno che dovrebbero scontare le generazioni future.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del ruolo decisivo dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione per la prosperità del nostro Paese e accorda al settore l'adeguata priorità nella pianificazione finanziaria relativa ai prossimi anni. Gli obiettivi, le misure e le risorse vengono presentati dettagliatamente nel messaggio sulla partecipazione della Svizzera ai programmi di ricerca dell'Unione europea 2007-2013, nel messaggio sulla partecipazione ai programmi europei di educazione e per la gioventù 2008-2013 e in particolare nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) negli anni 2008-2011.
1. Corrisponde al vero che altri Paesi, in particolare Finlandia, Svezia, altri Stati dell'Unione europea e Giappone, hanno intenzione di aumentare notevolmente le loro spese nel settore ERI, o lo hanno già fatto da qualche tempo. Anche in Svizzera, i crediti della Confederazione per educazione, ricerca e innovazione presentano tassi di crescita mediamente più elevati rispetto agli altri settori. Salvaguardare la competitività del nostro Paese è un compito comune di Confederazione e cantoni, che richiederà anche in futuro grossi sforzi congiunti. La Confederazione ha riservato al settore ERI un trattamento prioritario anche nell'ambito dei programmi di sgravio 2003 e 2004, in modo tale che dopo i tagli del corrente periodo di sussidio potrà ancora contare su un aumento dei crediti pari al 4,1 per cento.
2. Il messaggio ERI 2008-2011 verrà presentato d'intesa con i cantoni. In conformità allo spirito delle nuove disposizioni costituzionali che riguardano il settore, nel primo semestre 2006 hanno avuto luogo diversi incontri tra la Confederazione e una delegazione della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione per appianare le divergenze sulle priorità e sull'impiego delle risorse messe a disposizione dalla Confederazione. Quale base per una sicura e comune pianificazione, sarà importante che, non solo la Confederazione, ma anche i cantoni si impegnino a fare del sostegno al settore ERI una loro priorità. Il Consiglio federale si è già pronunciato in favore di un importante aumento delle risorse per l'educazione, la ricerca e l'innovazione (una crescita media annua del 4,5 per cento). Le prime informazioni indicano che anche i cantoni prevedono nel loro complesso degli aumenti, seppure di diversa entità.
3./4. I finanziamenti richiesti dagli organi della ricerca e dalle scuole universitarie, l'erogazione della quota massima di sussidi previsti dalle leggi in materia di formazione professionale e scuole universitarie professionali e la partecipazione integrale della Svizzera ai programmi di educazione e ricerca dell'Unione europea comporterebbero un aumento annuo dei crediti dell'8 per cento circa considerando quale base di calcolo il budget 2007 approvato dal Consiglio federale. Le risorse a disposizione, il freno all'indebitamento previsto dalla Costituzione e gli altri compiti prioritari della Confederazione non permettono però un tale incremento. Il 5 luglio 2006, il Consiglio federale ha deciso di inserire nel piano finanziario un aumento annuo medio dei crediti destinati a educazione, ricerca e innovazione del 4,5 per cento e ha dato mandato al DFI e al DFE di elaborare, su tale base, il messaggio ERI 2008-2011. Al tempo stesso, i due dipartimenti sono stati incaricati di sottoporre, nel quadro del messaggio, delle proposte di revisione delle leggi sulla formazione professionale e sulle scuole universitarie professionali. Il Consiglio federale si attende che anche i cantoni si impegnino maggiormente nel finanziamento del settore ERI.
5. L'aumento dei crediti del 4,5 per cento previsto dal Consiglio federale permette di aumentare ancora, rispetto al periodo 2004-2007, le risorse destinate alla piazza svizzera dell'educazione e della ricerca. Il messaggio ERI 2008-2011 definirà la direzione nella quale educazione, ricerca e innovazione dovranno ulteriormente svilupparsi nel nostro Paese per il bene della società, in particolare degli studenti giovani e meno giovani, e dell'economia. La competitività della Svizzera è confrontata con il dinamismo degli sviluppi del settore a livello internazionale. Tuttavia, non è solo grazie alle risorse finanziarie della Confederazione che il nostro Paese potrà conservare, anche in futuro, la sua importanza quale piazza dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.