06.3381 · Mozione · 2006-06-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di completare sia le basi legali che le altri disposizioni in vigore affinché tutti gli attori interessati partecipino al finanziamento del riciclaggio e all'aumento della quota di recupero, evitando quindi di penalizzare i produttori svizzeri che pagano i costi del riciclaggio e fornendo un contributo positivo al miglioramento del nostro ecobilancio.
Begründung
Se confrontati con quelli ottenuti da altri Paesi, i risultati della Svizzera nel campo del riciclaggio delle bottiglie in PET sono positivi (la quota di recupero supera il 75 per cento). Tuttavia, né la regolamentazione riguardante il riciclaggio né le relative modalità di finanziamento prevedono un obbligo di recupero, il quale è ritenuto poco efficace e causa di effetti perversi (sostituzione con imballaggi fabbricati con componenti nefasti per l'ecobilancio). Al di là degli sforzi che restano ancora da compiere per aumentare la quota del PET recuperato e quindi del riciclaggio, si pone ora il problema come finanziare il riciclaggio, del quale si può affermare che penalizza le imprese svizzere produttrici di bevande.
È dal 1990 che l'Associazione PET-Recycling Svizzera, composta per l'85 per cento da produttori, importatori e commercianti al dettaglio di bevande, si occupa del riciclaggio di bottiglie in PET. L'associazione è finanziata con gli introiti di una tassa. Tuttavia, nessuno degli attori e degli ambienti interessati dalla produzione e dalla vendita di bottiglie in PET ha aderito all'associazione summenzionata. Ciò ha avuto come conseguenza una forte riduzione sia del finanziamento che dell'efficacia del riciclaggio nonché una situazione di concorrenza sleale tra le imprese svizzere produttrici di bottiglie in PET che finanziano il riciclaggio e le imprese straniere che vendono i loro prodotti in Svizzera senza farsi carico degli oneri del riciclaggio (in particolare quando gli importatori o i commercianti al dettaglio non sono membri di PET-Recycling Svizzera). L'impatto di questa situazione sui prezzi di produzione e di vendita comporta svantaggi per i produttori svizzeri.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB, RS 814.621), almeno il 75 per cento degli imballaggi per bevande in vetro, alluminio e PET devono essere raccolti e riciclati. Il settore economico è tuttavia libero di decidere come attuare la raccolta separata e il riciclaggio dei diversi imballaggi.
Mentre per le bottiglie in vetro e le lattine in alluminio l'obiettivo è ormai superato da diversi anni, con un tasso di recupero di oltre il 90 per cento, per le bottiglie in PET sono state registrate più volte, negli ultimi anni, quote leggermente inferiori a quella prescritta (75 per cento), che è stata nuovamente raggiunta soltanto nel 2005.
La raccolta e il riciclaggio delle bottiglie in PET sono oggi garantiti dall'associazione di settore PET-Recycling Svizzera (PRS), che riscuote a tal fine un contributo di smaltimento volontario di 4 centesimi su ogni bottiglia venduta, incluso nel prezzo di vendita. Tuttavia, alcuni commercianti non partecipano a tale sistema volontario, e questo rappresenta un problema. Si tratta infatti di approfittatori che, pur non contribuendo al finanziamento del sistema capillare di raccolta, usufruiscono dei vantaggi ad esso legati. Per questo motivo, diverse importanti imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio hanno minacciato di uscire dall'associazione se non si riuscirà a trovare in tempi brevi un'altra soluzione sostenuta dalla grande maggioranza degli operatori del mercato.
Per assicurare un riciclaggio ecocompatibile delle bottiglie in PET, in caso di fallimento del sistema della PRS occorrerebbe introdurre un finanziamento basato su tasse di smaltimento anticipate, come richiesto anche dalla mozione. L'articolo 32abis contiene le basi legali necessarie a tal fine. L'Ufficio federale dell'ambiente sta preparando la relativa integrazione dell'OIB. Qualora si dovesse prevedere un fallimento del sistema della PRS, il Consiglio federale non esiterà a introdurre delle tasse di smaltimento obbligatorie per finanziare la raccolta.
Dopo l'accordo raggiunto nell'estate 2006 dalle principali imprese del settore del commercio al dettaglio per quanto riguarda il futuro finanziamento del riciclaggio del PET, anche nei prossimi anni la responsabilità della raccolta e del riciclaggio delle bottiglie in PET sarà appannaggio del settore economico. Pertanto, almeno a breve termine, una soluzione statale risulta superflua.
La mozione chiede al Consiglio federale di passare a un sistema di finanziamento statale anche in presenza di un sistema privato sostenibile. Tuttavia, finché il sistema supportato dal settore economico continuerà a funzionare, ciò non è necessario. Il Consiglio federale propone pertanto di respingere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.