Ritiro della Confederazione dalla tutela del patrimonio culturale, dei monumenti storici e dell'archeologia
06.3480 · Interpellanza · 2006-10-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Continua ad attribuire alta priorità alle misure di tutela della cultura edilizia, degli insediamenti e del paesaggio culturale?
2. È vero che in ambito culturale sono stati effettuati notevoli rimaneggiamenti a scapito della tutela del patrimonio culturale, dei monumenti storici e dell'archeologia?
3. Il Consiglio federale è disposto ad intervenire mettendo a disposizione mezzi sufficienti, ma non a scapito della promozione cinematografica o del Museo svizzero dei trasporti, qualora i fondi disponibili dovessero compromettere il sistema di cooperazione con i cantoni e di conseguenza il necessario finanziamento della tutela del patrimonio culturale, dei monumenti storici e dell'archeologia?
Begründung
Anche con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC), la tutela dei monumenti storici, dell'archeologia e degli insediamenti resta un compito di cooperazione. Di conseguenza la Confederazione continua a partecipare alle misure destinate a conservare il nostro patrimonio edilizio e gli insediamenti storici. A questo scopo sia la Confederazione sia i cantoni sono tenuti a mettere a disposizione sufficienti mezzi finanziari. La ripartizione dei fondi disponibili è attuata in base all'importanza nazionale, regionale o locale degli oggetti in questione.
Nei prossimi anni i mezzi finanziari stanziati dalla Confederazione saranno notevolmente decurtati, tra l'altro a beneficio della promozione cinematografica e del Museo svizzero dei trasporti. Ne risultano i seguenti fondi medi annui:
1993-2005: 38 milioni di franchi
2006: 26,5 milioni di franchi
2007-2010: 22 milioni di franchi.
D'altra parte gli affari correnti richiedono attualmente 125 milioni di franchi, somma che risulta già "impegnata" per i prossimi 5-7 anni. Se, a titolo di esempio, nel 2000 l'Ufficio federale della cultura aveva versato al cantone Soletta 950 100 franchi per restauri, nel 2008 ne verserà soltanto 450 000. Nei casi in cui i restauri sono inevitabili perché incombe la minaccia della perdita della sostanza, i sussidi mancanti della Confederazione dovranno essere procurati dal cantone, dai comuni o dai proprietari degli oggetti. In questo modo la Confederazione viene meno alla sua responsabilità che consiste nella conservazione del patrimonio edilizio nazionale e dei reperti archeologici in cooperazione con i cantoni. Stando alle nostre stime, la differenza tra i fondi disponibili e i fondi necessari per consolidare e garantire la qualità delle misure dovrebbe ammontare a circa 13 milioni di franchi all'anno.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La promozione della natura e del paesaggio, che comprende la tutela dei monumenti storici, dell'archeologia e degli insediamenti, è ancorata nella Costituzione federale e disciplinata a livello di legge. La Confederazione assume una parte preponderante di responsabilità in materia. Nell'adempimento del suo mandato tiene conto delle esigenze della protezione della natura e del paesaggio, ha cura di paesaggi, insediamenti, siti storici e monumenti naturali e culturali che conserva integri se l'interesse pubblico lo esige. Essa partecipa insieme ai cantoni al finanziamento di misure volte a conservare gli oggetti meritevoli di protezione. Questo concorso tra Confederazione e cantoni verrà mantenuto anche nel quadro della NPC quale compito di cooperazione.
Il Consiglio federale è consapevole della grande valenza dei monumenti storici e degli insediamenti quali elementi del paesaggio culturale del nostro Paese. Il patrimonio culturale assume un ruolo determinante per l'identità e l'attrattiva della Svizzera, anche sotto il profilo turistico. È altrettanto indiscutibile il beneficio per l'economia degli investimenti nell'ambito dei lavori di recupero e di manutenzione. In effetti, la tutela dei monumenti storici fornisce un contributo essenziale all'edilizia, in particolare alla conservazione e promozione di attività artigianali di eccellenza.
2. Oltre a istituire la sezione Patrimonio culturale e monumenti storici presso l'Ufficio federale della cultura, nel 1993, la Confederazione ha preso misure straordinarie volte a migliorare la precaria situazione in cui versava il settore dei monumenti storici, dell'archeologia e degli insediamenti. Tra il 1993 e il 2004 è stato possibile stabilizzare d'intesa con i cantoni il fabbisogno finanziario su scala nazionale a un budget medio di 38 milioni di franchi l'anno. In seguito al programma di sgravio 2003 e a nuovi compiti e priorità in ambito culturale, i fondi disponibili sono stati decurtati gradualmente a partire dal 2005. Inoltre, con la NPC verranno a mancare dal 2008 i supplementi in virtù della capacità finanziaria. Per gli anni 2007-2010 il budget medio disponibile ammonterà ancora a 22 milioni di franchi l'anno.
3. Con i fondi previsti a favore dei monumenti storici, dell'archeologia e della protezione degli insediamenti nel quadriennio 2007-2010 la Confederazione non potrà più partecipare al finanziamento nell'attuale misura. D'intesa con i cantoni dovrà fissare delle priorità.
Risposta del Consiglio federale.