Lexipedia

06.3491 · Interpellanza · 2006-10-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. È ancora dell'opinione che l'onere amministrativo sostenuto dalle PMI a causa della direttiva MSSL sia eccessivo oppure ha cambiato radicalmente il suo parere nel corso degli ultimi sei mesi?

2. Come intende intervenire presso la Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL) per garantire che la verifica dell'adeguatezza dei criteri di esenzione dall'assoggettamento alla direttiva avvenga conformemente alla sua volontà?

3. Condivide l'opinione che, stando alle esperienze fatte finora e al testo dell'articolo 11a capoverso 2 lettera b dell'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI), secondo il quale l'obbligo di fare appello a specialisti della sicurezza sul lavoro dipende dal numero delle persone occupate, sia inaccettabile che tutte le imprese con dipendenti rientrino nel campo d'applicazione della direttiva MSSL?

4. Condivide l'opinione che la CFSL debba attenersi a quanto prescritto nell'articolo 11b capoverso 1 OPI, secondo il quale la commissione disciplina unicamente questioni concernenti l'obbligo di fare appello a medici del lavoro e a specialisti della sicurezza sul lavoro, e che non sia quindi accettabile che essa estenda a piacimento le aree tematiche della direttiva MSSL?

Begründung

Nel rapporto "Semplificare la vita delle imprese. Provvedimenti per ridurre gli oneri amministrativi e alleggerire le regolamentazioni" del 18 gennaio 2006 il Consiglio federale constata che l'onere amministrativo sostenuto dalle PMI a causa della direttiva MSSL è eccessivo, che la raccolta dei documenti prescritti richiede troppo tempo ed è spesso inutile e che in alcuni settori la direttiva MSSL si sovrappone ad altre regolamentazioni. Per questi motivi, nel rapporto il Consiglio federale giunge alla conclusione che siano necessarie una revisione della direttiva MSSL ed una verifica dell'adeguatezza dei criteri di esenzione dall'assoggettamento alla direttiva.

Nel frattempo la CFSL ha effettivamente avviato una revisione di quest'ultima. A mio modo di vedere, tuttavia, la revisione va in una direzione diametralmente opposta rispetto alle istruzioni del Consiglio federale. L'avamprogetto posto in consultazione prevede infatti l'estensione del campo d'applicazione della direttiva MSSL a tutte le imprese con dipendenti. La CFSL intende inoltre inserire nella direttiva MSSL aspetti inerenti alla legge sul lavoro, il che non si giustifica in base all'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, poiché l'articolo 11b capoverso 1 della medesima prevede che la direttiva MSSL debba limitarsi a questioni concernenti l'obbligo di fare appello a medici del lavoro e a specialisti della sicurezza sul lavoro.

Stellungnahme des Bundesrates

La direttiva MSSL, emanata nel 1995, è una direttiva della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL) concernente l'appello ai medici del lavoro e agli altri specialisti della sicurezza sul lavoro. La direttiva ha segnato il passaggio da un sistema basato su un controllo singolo a un altro fondato su un controllo sistematico. In seguito gli organi preposti alla sicurezza sul lavoro non hanno più controllato l'osservanza delle singole prescrizioni relative alla sicurezza sul lavoro da parte del datore di lavoro, ma verificato soprattutto che la sicurezza sul lavoro fosse organizzata correttamente. Alla base della direttiva MSSL sulla sicurezza sul lavoro vi è quindi un approccio globale e dunque moderno. La direttiva MSSL ha permesso alla Svizzera di compiere un importante passo avanti nell'ambito della sicurezza sul lavoro. D'altro canto, dal momento della sua emanazione è sempre stata controversa poiché tange anche l'organizzazione aziendale delle imprese.

Già al momento della prima pubblicazione nel 1995 la CFSL aveva previsto un riesame della direttiva MSSL al più tardi dopo dieci anni. In questo senso la commissione ha deciso alla fine del 2005 di sottoporre la direttiva ad una revisione. A tale fine ha istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell'INSAI, degli organi di esecuzione cantonali della sicurezza sul lavoro (ispettorati cantonali del lavoro), delle parti sociali nonché dell'Ufficio federale della sanità pubblica e della SECO. Anche il Forum PMI collabora in seno a questo gruppo.

1. L'autore dell'interpellanza fa riferimento a un rapporto del Consiglio federale del 18 gennaio 2006 sulla semplificazione della vita delle imprese. Nello stesso si giunge alla conclusione che è necessario rivedere la direttiva MSSL in considerazione del persistente disagio che essa provoca e degli innumerevoli problemi sorti. Il Consiglio federale ribadisce questa posizione. Le altre critiche formulate nei confronti della direttiva MSSL e menzionate nell'interpellanza corrispondono alle considerazioni del Forum PMI, cui si fa riferimento nel rapporto. Il Consiglio federale, tuttavia, non si è espresso esplicitamente nel modo in cui è stato riportato dall'autore dell'interpellanza.

2. La direttiva MSSL è attualmente soggetta a un riesame da parte della CFSL. Le discussioni in seno a questa commissione non sono ancora terminate e dureranno probabilmente ancora fino alla fine del 2006. Prima della conclusione della revisione della direttiva non vi è alcun motivo che giustifichi un intervento del Consiglio federale. Al fine di tener conto delle necessità delle PMI, in questo progetto sono stati coinvolti direttamente le parti sociali. Inoltre stanno per essere realizzati strumenti semplificati che possano essere utili alle PMI e permettere di sgravarle in modo significativo dagli oneri amministrativi. In tale contesto, anche l'analisi dell'impatto della regolamentazione dovrebbe contribuire al riconoscimento di tale carico e a permettere di trarre delle conclusioni.

3. Le prescrizioni dell'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI; RS 832.30) sono di norma applicabili a tutte le aziende che occupano lavoratori in Svizzera. Lo stesso vale per le disposizioni sull'appello ai medici del lavoro e agli altri specialisti della sicurezza sul lavoro (cfr. art. 11a a 11g OPI). Le aziende devono fare appello a specialisti se lo richiede la tutela della salute dei lavoratori e la protezione della loro sicurezza. Secondo l'articolo 11a capoverso 2 OPI la CFSL emana direttive volte a concretizzare l'obbligo dei datori di lavoro di fare appello a specialisti della sicurezza sul lavoro. Il datore di lavoro può, in ogni momento, adempiere alle prescrizioni sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali anche in altro modo rispetto a quello previsto dalla direttiva della CFSL se dimostra che la sicurezza dei lavoratori è garantita in ugual misura.

4. Nell'ambito della salute sul posto di lavoro vi è un'esigenza sempre maggiore di seguire un approccio globale moderno. In linea di massima, dovrebbe essere un solo organo statale ad occuparsi di una problematica con diverse implicazioni. È evidente che focalizzare l'attenzione unicamente sugli aspetti della sicurezza sul lavoro non è sempre possibile e neanche ragionevole. A determinate condizioni è dunque opportuno, al momento di consultare specialisti della sicurezza sul lavoro, tener conto, oltre che della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, anche di aspetti connessi con questa problematica, così come previsto dall'articolo 7 capoverso 3 dell'ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (RS 822.113).

Risposta del Consiglio federale.