06.3513 · Interpellanza · 2006-10-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Le Camere federali hanno approvato la revisione materiale dell'AI. La bocciatura dell'iniziativa COSA ha lasciato aperta la questione del finanziamento, che va ora disciplinata. Le proposte finora presentate dal Consiglio federale non sono riuscite a riscuotere il consenso della maggioranza.
Chiediamo al Consiglio federale di riesaminare la situazione e di rispondere alle seguenti domande:
1. Dopo la 5a revisione, a quanto ammonteranno i mezzi supplementari assolutamente necessari per garantire un risanamento a lungo termine dell'AI?
2. Dal punto di vista economico e finanziario, qual è il modo che ritiene più indicato per raccogliere i mezzi necessari?
3. È a favore di una limitazione nel tempo del finanziamento aggiuntivo?
4. Il fondo AVS va suddiviso in due fondi, uno proprio all'AVS e l'altro all'AI? Se sì, che dotazione devono avere e come devono essere finanziati?
5. Prevede una partecipazione della Confederazione e/o dei cantoni? Se sì, in che proporzione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nella prospettiva di un finanziamento equilibrato a lungo termine, il Consiglio federale ha proposto di aumentare di 0,1 punti percentuali i contributi salariali (messaggio sulla 5a revisione AI) e di 0,8 punti percentuali l'IVA (messaggio sul finanziamento aggiuntivo). Poiché 0,1 punti percentuali corrispondono ad un importo di 300 milioni di franchi sia per i contributi salariali che per l'IVA, per la copertura delle spese correnti e l'abbattimento del deficit è necessario un aumento complessivo di 0,9 punti percentuali, di cui 0,7 previsti per il finanziamento delle spese correnti (cioè per la copertura dell'attuale disavanzo annuale) e 0,2 per il rimborso dei debiti accumulati con il fondo AVS.
Grazie al calo delle nuove rendite il fabbisogno può ora essere quantificato in 0,8 punti percentuali complessivi (diminuzione di 0,1 punti percentuali), di cui 0,6 da destinare al finanziamento delle spese correnti (cioè alla copertura dell'attuale disavanzo annuale) nella misura di 1,8 miliardi di franchi l'anno e 0,2 da utilizzare per il rimborso progressivo dei debiti accumulati con il fondo AVS (che ammonteranno a 9,5 miliardi di franchi alla fine del 2006 ed a 11,3 miliardi alla fine del 2007), il cui azzeramento è previsto per il 2024.
2. L'aumento dell'IVA ha il vantaggio di ampliare la base del finanziamento. Inoltre, l'imposizione del consumo implica la partecipazione di tutta la popolazione, il che ben si confà ad un'assicurazione popolare come l'AI. Last but not least, aumentando l'IVA si evitano oneri diretti su salari, investimenti ed esportazioni.
È ben vero che l'innalzamento dei contributi salariali aumenta il costo del lavoro ed ha quindi ripercussioni tendenzialmente negative sulla crescita economica. Va tuttavia osservato che i contributi degli assicurati e dei datori di lavoro negli ultimi anni hanno registrato una crescita assai inferiore a quella dei contributi dei poteri pubblici (v. ad 5). Si deve inoltre considerare che l'ammontare delle rendite è fissato in funzione del reddito e che esiste dunque una relazione tra contributi e prestazioni. È quindi giustificato prevedere adeguamenti alla situazione effettiva anche per i contributi salariali.
Il Consiglio federale ritiene praticabile sia il finanziamento tramite l'IVA che quello mediante i contributi salariali. Per il governo non è decisivo il metodo del finanziamento, ma soltanto che siano messi rapidamente a disposizione dell'AI mezzi sufficienti ad impedire nuovi disavanzi e quindi un'ulteriore crescita del debito (mezzi quantificati in 1,8 miliardi di franchi l'anno, equivalenti ad un aumento complessivo di 0,6 punti percentuali).
3. Il Consiglio federale, che punta ad un finanziamento sostenibile a lungo termine e non ha quindi previsto nei suoi messaggi alcuna scadenza temporale, è tuttora sostanzialmente convinto che la proposta presentata sia la soluzione più equilibrata possibile per la preoccupante situazione finanziaria dell'AI.
Per il governo è irrilevante che il finanziamento sia limitato nel tempo o meno: l'unica necessità impellente è che siano messi rapidamente a disposizione dell'AI mezzi sufficienti ad impedire nuovi disavanzi e quindi un'ulteriore crescita del debito (mezzi quantificati in 1,8 miliardi di franchi l'anno, equivalenti ad un aumento complessivo di 0,6 punti percentuali).
Per il Consiglio federale l'abbattimento del debito accumulato non ha lo stesso grado di priorità della copertura delle spese correnti. Un "congelamento" del debito per dieci anni ad un interesse fisso del 3 per cento al massimo rappresenterebbe un compromesso accettabile.
4. Il Consiglio federale ha già affermato e più volte ribadito che della creazione di un fondo proprio all'AI si potrà discutere soltanto quando l'assicurazione avrà raggiunto l'equilibrio finanziario e potrà dirsi risanata a lungo termine. Prima di definire il quadro di un eventuale fondo AI dev'essere garantito il finanziamento a lungo termine dell'assicurazione. Per la consistenza e le modalità del finanziamento del fondo sarebbero possibili diverse soluzioni. A questo proposito va ricordato che, necessitando di riserve liquide e di fluttuazione, un fondo AI indipendente richiederebbe mezzi supplementari nell'ordine di miliardi di franchi, il che ne renderebbe ancor più problematica la costituzione.
5. La Confederazione copre il 37,5 per cento delle uscite dell'assicurazione per l'invalidità e partecipa quindi già oggi in misura consistente al finanziamento di quest'opera sociale. Le spese sostenute dalla Confederazione per l'AI per esempio nel 2005 sono ammontate a 4,5 miliardi di franchi (ovvero al 9 per cento delle spese complessive della Confederazione). In ragione del contributo vincolato alle uscite dell'AI, in passato la Confederazione ha dovuto partecipare alla copertura di una crescita delle uscite molto pronunciata. Tra il 1990 e il 2005 le uscite dell'AI sono aumentate del 7,1 per cento, i contributi degli assicurati e dei datori di lavoro solo del 3,6. I problemi di finanziamento dell'assicurazione non sono dunque da ricondurre alla carenza di contributi dei poteri pubblici, ma al calo della quota dei contributi salariali. Per questa ragione la richiesta di un contributo supplementare della Confederazione all'abbattimento del debito dell'AI non è giustificata e va respinta. Bisogna inoltre considerare che le uscite supplementari dovrebbero essere compensate da una riduzione delle spese in altri settori, da aumenti delle imposte o da un ulteriore indebitamento. Tutte operazioni diametralmente opposte alla politica finanziaria sostenibile perseguita dal Consiglio federale.
Per quanto riguarda un'eventuale partecipazione dei cantoni al risanamento dell'AI, va rilevato che anche i cantoni hanno sempre onorato fino in fondo i loro impegni nei confronti dell'assicurazione coprendone il 12,5 per cento delle uscite. Inoltre, con l'entrata in vigore della NPC i cantoni non saranno più tenuti a contribuire al finanziamento dell'AI.
Risposta del Consiglio federale.