06.3515 · Postulato · 2006-10-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di
1. valutare come si possa garantire il finanziamento dei controlli degli animali da macello e delle carni prescritti dalla legge, considerando in particolare:
- l'esenzione dal pagamento di emolumenti per l'ispezione degli animali da macello;
- il sostenimento dei costi da parte della Confederazione;
- il versamento degli emolumenti ad una cassa centrale, da cui attingere per l'indennizzo degli ispettori e dei controllori delle carni;
- la definizione di criteri tariffari conformi alle esigenze commerciali;
- l'aumento degli emolumenti per le macellazioni effettuate al di fuori degli orari ordinari.
2. se del caso, sottoporre al Parlamento proposte di revisione delle pertinenti disposizioni.
Begründung
L'articolo 45 capoverso 2 della legge sulle derrate alimentari (LDerr) prevede la riscossione di emolumenti per l'ispezione delle carni e degli animali da macello. L'entità dei controlli è definita in un'ordinanza del DFE (RS 817.190.1). Inoltre, nel quadro della "PA 2011" è previsto un emolumento per il controllo di macelli e stabilimenti di sezionamento (recepimento di una normativa comunitaria in tale materia).
Stando a stime effettuate in quest'ambito, le attuali tariffe degli emolumenti sono sufficienti per il finanziamento dei controlli nelle aziende di grandi dimensioni ma, considerati i maggiori costi fissi e le indennità di trasferta, non bastano per quelle medie o piccole, soprattutto perché l'adempimento dell'obbligo di ispezione degli animali da macello generalmente richiede almeno due giorni lavorativi. A ciò si aggiunge che nei diversi stabilimenti le macellazioni vengono effettuate tradizionalmente in contemporanea (ad esempio: il lunedì, dalle 6.00 alle 8.00), impedendo lo svolgimento delle attività di controllo secondo criteri di razionalità.
Ne risulta una differenza, tra il ricavato degli emolumenti riscossi e le spese (stipendi, oneri sociali, spese), di cui generalmente il potere pubblico non è disposto a farsi carico. Di norma, esso non indennizza nemmeno i controlli dell'igiene aziendale e la parte dell'ispezione degli animali da macello legata alle epizoozie e alla protezione degli animali.
In conseguenza di ciò, vista la mancata regolamentazione del finanziamento si delinea lo svolgimento incompleto dei controlli previsti a partire dal 1° gennaio 2007 (raddoppio dei mandati), e il mancato adempimento del mandato di protezione e degli obblighi contratti nel quadro di accordi internazionali (UE). Perciò, una riduzione dell'obbligo di controllo è impossibile e un innalzamento delle tariffe finalizzato alla copertura dei costi non potrebbe essere sostenuto dalle aziende di dimensioni medie o piccole.
Le aziende attive a livello locale o regionale consentono tragitti più brevi e risultano perciò vantaggiosi sotto il profilo della protezione degli animali. Occorre inoltre evitare un risanamento del mercato effettuato con la riscossione di emolumenti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.