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06.3563 · Mozione · 2006-10-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

I mezzi supplementari destinati al settore ERI devono essere effettivamente mezzi supplementari e non essere utilizzati per continuare a finanziare soltanto strutture inefficienti. Occorre evitare che altri enti erogatori si sgravino a scapito della Confederazione.

Il Consiglio federale è pertanto incaricato di vincolare l'aumento dei mezzi per questo settore a determinati principi che potrebbero essere i seguenti:

- rivedere e adeguare l'offerta, sia all'interno di uno stesso tipo che tra i singoli tipi di scuola universitaria;

- riunire i cicli di studi che non riescono a raggiungere una soglia minima di studenti;

- differenziare le condizioni, ad esempio per il rapporto studenti/docenti: a seconda del ciclo di studi è infatti ipotizzabile o potrebbe addirittura essere indicato un numero maggiore o minore di studenti;

- concentrare la formazione professionale in un numero più ristretto di sedi;

- compensare in altri settori i sussidi federali se sgravano gli attuali enti erogatori. Deve essere evitato il riversamento di costi dai cantoni alla Confederazione;

- tenuto conto che gran parte delle attività di ricerca avvengono oggi nel quadro di reti internazionali, bisogna evitare ed eliminare i doppioni con gli istituti di ricerca nazionali. Occorre in particolare considerare che i programmi di ricerca dell'UE e la CTI promuovono in modo significativo le PMI. Inoltre l'estensione dei programmi di ricerca UE alla ricerca fondamentale potrà dare origine ad alcuni doppioni con il FNS;

- far analizzare da esperti indipendenti l'efficacia dei sussidi attuali e il rapporto costi/benefici. Nel caso di simili valutazioni, il committente non deve essere l'ente che accorda i sussidi (e che desidera ricevere una conferma del buon impiego dei mezzi erogati).

Begründung

Il Consiglio federale ha annunciato di voler potenziare il finanziamento del settore della ricerca, dell'educazione e dell'innovazione (ERI). I mezzi supplementari devono essere effettivamente destinati al settore ERI. Sarebbe controproducente se tali mezzi servissero a tenere in vita soltanto strutture inefficienti o se altri enti erogatori, come i cantoni, si sgravassero a scapito della Confederazione.

Anche con le nuove disposizioni costituzionali sulla formazione il settore scolastico resta principalmente di competenza dei cantoni. La soluzione ideale sarebbe che Confederazione e cantoni incrementassero i mezzi da destinare a tale ambito in modo perlomeno equivalente. Tuttavia si può osservare come già oggi i cantoni siano sgravati finanziariamente in questo ambito. E le loro spese diminuiranno ancora dopo il 2008. Stando ai dati dell'Ufficio federale di statistica, infatti, questo sgravio sarà del 7-9 per cento entro il 2015 per quanto riguarda la formazione professionale e fino al 6 per cento per quanto riguarda i licei, le scuole specializzate per le professioni sanitarie e sociali e le offerte di formazione transitoria. Se i mezzi che si rendono disponibili in tal modo non saranno destinati al settore ERI, si verificherà un travaso del finanziamento dell'educazione dai cantoni alla Confederazione. E non può essere questo l'obiettivo. Il sistema odierno, nel quale la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) chiede alla Confederazione elevati tassi di crescita mentre i cantoni non si assumono impegni vincolanti sui loro tassi di crescita, non ha più ragione d'essere.

Per i nuovi sussidi federali che sgravano le scuole universitarie, e quindi gli enti che ne sono responsabili, sono da prevedere compensazioni in altri ambiti, altrimenti il rischio è che la Confederazione si accolli indirettamente una serie di compiti che non le spettano.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione che i mezzi supplementari destinati dalla Confederazione al settore dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione non debbano servire a sgravare altri enti erogatori. Il messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011, il messaggio sul finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione dell'Unione europea negli anni 2007-2013 e il messaggio sul finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù dell'Unione europea negli anni 2008-2013 forniscono le basi per formulare principi atti a garantire un impiego efficiente delle risorse e a impedire i doppioni, come richiesto dall'autore della mozione. Con la futura legge quadro sulle scuole universitarie saranno inoltre creati gli strumenti necessari per attuare questi obiettivi, in particolare per ottimizzare i portafogli.

Per quanto riguarda l'esame dei sussidi erogati dalla Confederazione, la legge sui sussidi (LSu) e la maggior parte delle leggi speciali prevedono già un riesame periodico. L'esame ai sensi della LSu figura negli obiettivi del Consiglio federale per l'anno 2007.

In questo senso, il Consiglio federale è disposto ad accogliere la mozione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.