06.3603 · Postulato · 2006-10-06
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto sull'economia sociale e solidale del Paese che ne indichi la situazione attuale, il volume di impiego prodotto, una precisa tipologia dei settori economici interessati, i rapporti con l'economia pubblica e privata.
Begründung
L'economia sociale e solidale è ormai una componente importante della vita economica; attualmente attraversa una fase di pieno sviluppo. Una prima analisi condotta nel cantone di Ginevra rileva che questo ambito influisce per più del 10 per cento sull'occupazione. Contrariamente a quanto si pensa, l'economia sociale e solidale non si occupa solo del lato sociale della disoccupazione ma costituisce un vero e proprio settore, che crea non soltanto ricchezza finanziaria ma anche cittadinanza, legami sociali, solidarietà oltre che beni e servizi di utilità pubblica o privata.
L'economia di mercato convive con un'economia pubblica e servizi erogati negli ambiti associativi. Esistono anche diversi tipi di "altra economia" basati sulla solidarietà. L'economia sociale e solidale vuole innanzitutto essere una misura di sviluppo sostenibile formatasi partendo dal lavoro sul campo, ad esempio:
- cittadini, utenti o professionisti che si preoccupano di creare i servizi che ritengono necessari;
- imprenditori che vogliono contribuire all'integrazione delle popolazioni in difficoltà;
- consumatori che si riuniscono per verificare la qualità dei prodotti acquistati;
- risparmiatori che fanno un utilizzo diverso del loro denaro;
- conduttori o proprietari che operano in una situazione di democrazia partecipativa.
Le azioni o i progetti di economia sociale e solidale prevedono che assistenza vicendevole e reciprocità siano al centro di ogni azione economica: persone che si associano spontaneamente per condurre, assieme, azioni volte alla creazione di attività economiche e d'impiego, rafforzando allo stesso tempo la coesione sociale grazie a nuove relazioni di solidarietà.
Perché l'economia sociale e solidale diventi una politica pubblica a pieno titolo bisogna analizzare le relazioni che intercorrono tra i poteri pubblici e gli attori di questo settore.
Il rapporto su questa "terza" economia permetterà di stabilirne l'ampiezza in termini di potere d'impiego e servizi erogati, anticiperà i diversi sviluppi che si potrebbero verificare e fornirà uno spunto per la legislazione da creare per aiutare questo tipo di economia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le attività svolte nel settore dell'economia sociale, meglio note sotto la denominazione di "terzo settore" o di utilità pubblica, sono numerose e non sono facilmente delimitabili. Esse comprendono in particolare le attività di tutte le organizzazioni non statali che non possono essere attribuite né all'economia di mercato né al settore informale. Il postulato sottolinea a giusta ragione che queste organizzazioni di utilità pubblica hanno un ruolo importante nella nostra economia e nella nostra società.
Finora non è mai stato effettuato un censimento completo dell'economia sociale in Svizzera. Da un lato, le organizzazioni di utilità pubblica non sono mai state registrate in modo centralizzato. A causa della varietà dei temi e dell'ampiezza dei settori di attività, si tratta di un enorme numero di organizzazioni che si prefiggono gli scopi più disparati. Dall'altro, queste organizzazioni di utilità pubblica non sono attive soltanto a livello nazionale o internazionale, ma anche e soprattutto in ambito locale e regionale.
L'Istituto per il management delle associazioni e delle altre organizzazioni a scopo non lucrativo (VMI) dell'Università di Friburgo si occupa, dall'ottobre del 2005, di un vasto progetto di ricerca inerente all'economia sociale in Svizzera. Il progetto si prefigge, in un primo tempo, di costituire una base di conoscenza sistematica a livello nazionale e nel confronto internazionale. Esso persegue i seguenti quattro obiettivi principali:
1. Costituire una prima documentazione in merito alle dimensioni, alla struttura, al finanziamento e al ruolo sociale del "terzo settore" e della società civile in Svizzera.
2. Fornire una spiegazione dei motivi per cui il "terzo settore" varia da un Paese all'altro.
3. Valutare l'impatto delle organizzazioni a scopo non lucrativo sulla società nonché registrare i sussidi che ricevono e i contributi che forniscono.
4. Dare una base scientifica solida e fare progredire ulteriormente la discussione pubblica sul ruolo del settore che non ha uno scopo lucrativo e, di conseguenza, migliorare la considerazione di cui godono queste istituzioni.
Il progetto viene sostenuto finanziariamente dalla fondazione Gebert Rüf e fa parte, a livello internazionale, del "Johns Hopkins Comparative Nonprofit Sector Project", che cerca di stabilire l'importanza delle organizzazioni a scopo non lucrativo in tutto il mondo.
Nell'ambito della riforma dell'amministrazione è stato previsto l'obiettivo, tra l'altro, di evitare inutili doppioni in occasione della risposta agli interventi parlamentari e di ridurre il numero dei rapporti presentati. Per questo motivo il Consiglio federale non ritiene opportuno ordinare un nuovo rapporto sull'economia sociale in Svizzera mentre l'Università di Friburgo sta svolgendo le proprie attività di ricerca in merito.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.