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06.3628 · Postulato · 2006-10-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se, a seguito della decisione della Commissione europea, non sia il caso di dichiarare il 2007 anno delle pari opportunità e di condurre in quest'ambito una vasta campagna di sensibilizzazione allo scopo di promuovere le pari opportunità per tutti e di combattere efficacemente qualsiasi forma di discriminazione. Tra i temi centrali proposti:

- le pari opportunità per i giovani, in particolare sul mercato del lavoro e nel settore dell'educazione/formazione;

- l'attuazione della parità di diritti fra donna e uomo;

- la partecipazione paritaria di tutte le fasce e le classi sociali alla vita civile, in particolare tramite una lotta attiva contro la povertà;

- l'impegno a favore di una società basata sull'attenzione e la tolleranza reciproca, specialmente nei confronti degli stranieri.

Begründung

Da una campagna coordinata con quelle previste in Europa, la Svizzera (come Paese di piccole dimensioni) potrebbe ricavare importanti sinergie da mettere a frutto per aumentare l'efficacia, presso l'opinione pubblica, delle proprie iniziative di sensibilizzazione. Lo scopo dell'azione concertata proposta dalla Commissione europea è quello di promuovere le pari opportunità e la non discriminazione negli Stati membri dell'UE. In concreto si tratta di combattere tutte le forme di discriminazione, di favorire la parità per tutti gli individui e di trasformare i concetti di "diversità" e "tolleranza" in valori positivi da diffondere nella società. Anche la dimensione di genere è un aspetto contemplato dall'anno europeo e nella strategia antidiscriminatoria; si completano così gli sforzi compiuti dall'UE per realizzare la parità fra i sessi e combattere la discriminazione sessuale.

I diritti fondamentali, la non discriminazione e le pari opportunità devono essere le priorità chiave della politica sociale anche in Svizzera. Nel nostro Paese sussiste una notevole necessità d'intervento per quanto riguarda la realizzazione concreta di questi obiettivi, in particolare nei seguenti ambiti: opportunità educative e formative dei giovani, parità delle donne in campo economico, integrazione sociale delle classi più disagiate. Un altro, importante settore d'intervento è costituito dall'integrazione sociale degli stranieri.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Assicurare per quanto possibile pari opportunità ai cittadini è uno degli scopi previsti dalla Costituzione federale (art. 2 cpv. 3 Cost.). Il Consiglio federale condivide l'obiettivo dell'autrice del postulato di promuovere e garantire pari opportunità. Per questo motivo sostiene attualmente la partecipazione della Svizzera alla campagna del Consiglio d'Europa per la diversità, i diritti umani e la partecipazione "Tutti diversi - tutti uguali" 2006-2007. La campagna condotta in Svizzera mira a sensibilizzare l'opinione pubblica, e in particolare i giovani, ai temi della discriminazione, del razzismo e dei diritti umani e a promuovere la realizzazione di progetti in questi ambiti.

A livello federale l'organo responsabile è l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Fanno parte del gruppo di direzione anche il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) e varie associazioni attive nel settore delle attività giovanili. Oltre all'UFAS e al SLR, altri organi federali dispongono di fondi di sostegno a progetti che possono tornare utili anche per le attività svolte nell'ambito della campagna: l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, la Direzione della cooperazione e dello sviluppo, la Commissione federale degli stranieri, l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo e l'Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità.

Il Consiglio federale ritiene quindi che la campagna "Tutti diversi - tutti uguali" persegua già in larga misura gli obiettivi stabiliti per l'anno delle pari opportunità per tutti dichiarato dalla Commissione europea. Detta campagna crea sinergie in Svizzera e a livello internazionale; sensibilizza l'opinione pubblica ai temi della non discriminazione e dei diritti umani e mobilita gli attori interessati e le loro risorse per un periodo di due anni (2006 e 2007). Non è quindi opportuno realizzare, parallelamente a questa manifestazione, un'altra campagna di portata generale, che rischierebbe unicamente di confondere le idee e di attenuare il messaggio.

Nel 2007 proseguiranno peraltro altri sforzi coordinati per l'attuazione delle pari opportunità, in particolare nell'ambito:

- dell'integrazione degli stranieri in seguito al mandato del Consiglio federale del 30 agosto 2006, conferito ai dipartimenti e agli uffici federali interessati, di sviluppare misure d'integrazione entro la fine del giugno 2007 (in seguito al rapporto sull'integrazione degli stranieri dell'Ufficio federale della migrazione);

- dell'accesso a posti di stage o di tirocinio per i giovani, in particolare seguendo i giovani in difficoltà sin dalla scuola dell'obbligo e fornendo consulenza alle aziende formatrici;

- della parità di diritti tra donna e uomo nel quadro del programma federale sulle pari opportunità nelle scuole universitarie professionali e nelle università, delle misure volte a conciliare meglio famiglia e professione e del sostegno alla campagna del Consiglio d'Europa tesa a combattere la violenza nei confronti delle donne, compresa quella domestica.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.