06.3661 · Mozione · 2006-12-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sancire nella legge federale sul materiale bellico (capitolo 2: Divieto di determinate armi) il divieto totale di utilizzare le bombe a grappolo imprecise e inaffidabili perché rappresentano un vero e proprio pericolo umanitario.
Begründung
Dalla terza Conferenza di aggiornamento (7-17 novembre 2006) relativa alla Convenzione del 1980 sul divieto o la limitazione dell'impiego di talune armi classiche non è scaturito alcun mandato negoziale per disciplinare l'uso delle bombe a grappolo, nonostante le numerose iniziative sul piano internazionale. Come ha dimostrato la guerra in Libano, le conseguenze a lungo termine delle submunizioni inesplose contenute nelle bombe a grappolo sono un grave problema umanitario. Vietando il possesso e l'utilizzo di bombe a grappolo che non rispondono appieno ai più alti standard tecnici, la Svizzera può gettare le basi per il necessario processo normativo a livello internazionale; può inoltre trovare la via d'uscita dal vicolo cieco del divieto totale di queste armi (percepito come eccessivo), rimediando quindi a una situazione insoddisfacente.
La soluzione proposta consente di trovare il giusto equilibrio tra la problematica umanitaria e le esigenze militari, senza quale una normativa internazionale non otterrebbe il sostegno necessario. In quanto depositaria delle Convenzioni di Ginevra, la Svizzera può altresì rafforzare il suo ruolo, continuando a risolvere problematiche umanitarie mediante un approccio e un intervento costruttivi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autrice della mozione in merito agli effetti drammatici, a breve e a lungo termine, delle bombe a grappolo sulla popolazione civile delle zone colpite. Esso condivide anche il parere secondo cui, cercando soluzioni al problema umanitario posto dalle bombe a grappolo, la Svizzera deve considerare sia le esigenze militari che gli obblighi umanitari, conformemente alla linea di condotta tenuta finora.
Il Consiglio federale ritiene che misure preventive di carattere tecnico costituiscano, parallelamente al disciplinamento dell'impiego di bombe a grappolo, un elemento della soluzione che potrebbe porre fine alla grave crisi umanitaria.
Tuttavia esso considera che una soluzione che si concentri esclusivamente su misure di carattere tecnico non sia sufficiente per rafforzare il ruolo della Svizzera in occasione dei negoziati in vista di un accordo internazionale sulle bombe a grappolo.
I differenti tipi di armi a grappolo che vengono impiegate attualmente in tutto il mondo presentano un diverso grado di rischio per l'umanità. Infatti la maggior parte di esse è caratterizzata da una grande imprecisione e comporta un elevato tasso di ordigni inesplosi. Siccome le bombe a grappolo vengono lanciate generalmente in modo indiscriminato e, a seconda del loro impiego, spesso non esplodono al momento dell'impatto, esse non sono in sostanza compatibili con il rispetto delle esigenze umanitarie.
A livello internazionale la Svizzera ha già sottolineato a varie riprese la necessità di uno strumento internazionale vincolante che denunci i problemi umanitari causati dall'impiego di bombe a grappolo.
Inoltre la Svizzera ha segnalato la propria disponibilità a partecipare attivamente a negoziati che permettano di concludere un nuovo accordo internazionale in grado di proteggere efficacemente la popolazione dalle conseguenze devastanti di queste armi. La Svizzera si impegna quindi a favore di soluzioni costruttive e per quanto possibile consensuali, allo scopo di assicurare la partecipazione dei principali Stati in cui le forze armate utilizzano tali tipi di bombe e submunizioni.
In base a queste considerazioni, il Consiglio federale è favorevole a un divieto, in Svizzera, di fabbricazione, di immagazzinamento, di trasferimento e di impiego delle bombe a grappolo che, a causa della loro scarsa affidabilità e/o della loro imprecisione, rappresentano un grave pericolo per l'umanità. Questa posizione corrisponde alle dichiarazioni politiche concernenti le bombe a grappolo alle quali la Svizzera si è associata in occasione della terza Conferenza di aggiornamento della Convenzione su talune armi classiche e della Conferenza di Oslo.
A tale proposito i Dipartimenti interessati si accorderanno su una definizione comune delle armi a grappolo interessate dal divieto, considerata la grande varietà di tipi di munizioni designati da questo termine generico. Fino all'entrata in vigore del divieto parziale summenzionato, il Consiglio federale dichiarerà una moratoria parziale della fabbricazione, dell'immagazzinamento, del trasferimento e dell'impiego delle bombe a grappolo in Svizzera che, a causa della loro scarsa affidabilità e/o della loro imprecisione, rappresentano un grave pericolo per l'umanità.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.