Approvvigionamento alimentare ed energetico. Strategia del Consiglio federale
06.3699 · Postulato · 2006-12-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di redigere un rapporto circostanziato sull'aumento dei rischi nella sicurezza alimentare ed energetica e sulle misure concrete da attuare, all'interno come all'esterno del Paese, per ridurre notevolmente i rischi e le conseguenze finanziarie che questa situazione potrebbe provocare. In particolare, il rapporto informerà il Parlamento riguardo alla necessità di aggiornare la nostra politica di stoccaggio obbligatorio e alle misure che possono ridurre la nostra dipendenza energetica dall'estero, soprattutto dalla Russia che pare voglia utilizzare l'energia come mezzo di pressione sugli Stati dell'Europa occidentale.
Begründung
L'approvvigionamento alimentare ed energetico del nostro Paese è sempre stato motivo di preoccupazione per i parlamentari (cfr. interpellanze Dunant 01.3462 e Ménétrey-Savary 05.3090). Il 2006 però rischia di sconvolgere completamente e per sempre alcune certezze; già molti esperti stanno suonando il campanello d'allarme. Infatti, a livello mondiale, si constata un cambiamento fondamentale ed estremamente rapido delle strategie degli Stati tradizionalmente esportatori di materie prime agricole: ovunque, una parte considerevole dei prodotti agricoli vengono trasformati in energia sostitutiva del petrolio o di altre energie fossili. Il Belgio, ad esempio, ha avviato una fabbrica in grado di trasformare la metà della sua produzione di cereali, ovvero 750 000 tonnellate, in etanolo. La conseguenza è che gli stock mondiali di cereali sono drammaticamente diminuiti (in quantità corrispondente al nutrimento della popolazione mondiale di 57 giorni) e che in questi ultimi due anni il consumo mondiale è aumentato di undici giorni di produzione, il che non lascia sperare in un miglioramento. L'autoapprovvigionamento del Paese raggiunge la quota del 60 per cento e in questi ultimi anni la nostra politica ha mirato, per ragioni economiche, a una drastica diminuzione delle scorte obbligatorie: questi motivi generano l'urgenza di riadattare la strategia prevista in caso di problemi di approvvigionamento sul mercato internazionale, sia alimentare che energetico. Attualmente assistiamo all'aumento dei prezzi di molte materie prime agricole e la diminuzione dell'offerta ha portato addirittura l'India, Paese che fino a poco tempo fa si vantava di poter assicurare in qualsiasi momento l'approvvigionamento totale del nostro Paese, a cercare inutilmente di importare dei cereali per uso interno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Dipartimento federale dell'economia redigerà un rapporto sulla politica prevista in materia di scorte obbligatorie per il periodo 2008-2011. In tale contesto analizzerà i rischi menzionati nel postulato e le questioni inerenti alla garanzia dell'approvvigionamento nel settore alimentare ed energetico. Aggiornerà poi la strategia della Svizzera in materia di scorte obbligatorie. In questo rapporto, la cui pubblicazione è prevista per l'autunno 2007, verranno stabilite anche delle misure concrete.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.