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Garanzia dell'approvvigionamento di energia elettrica

06.3704 · Mozione · 2006-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Dopo che il Consiglio federale ha confermato che la prova dello smaltimento è stata fornita, il collegio è sollecitato ad intervenire affinché il settore dell'elettricità avvii la pianificazione per le centrali nucleari, necessarie per garantire l'approvvigionamento elettrico in Svizzera, e prepari le basi decisionali necessarie.

In questo contesto si deve considerare che il potenziamento delle forze idriche risulterà limitato e che la produzione di elettricità da fonti rinnovabili costituirà un contributo benvenuto, ma non sufficiente, per risolvere i previsti problemi d'approvvigionamento.

Begründung

Le prospettive per l'elettricità dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) e del settore elettrico dimostrano che, nonostante le misure di risparmio energetico, in futuro il consumo di elettricità continuerà ad aumentare. Per questo motivo occorre preparare le necessarie capacità produttive, partendo dal principio che l'attesa e auspicata produzione supplementare da fonti rinnovabili non è sufficiente per coprire il maggiore fabbisogno. Inoltre, va considerato che prima o poi le cinque centrali nucleari esistenti dovranno essere sostituite. L'ostacolo principale dei nuovi progetti in ambito nucleare è stato eliminato recentemente dal Consiglio federale, il quale ha confermato che la prova dello smaltimento è stata fornita. In questo modo è stato possibile separare la decisione sulle nuove centrali nucleari dalla questione relativa alla realizzazione di depositi finali.

Il settore dell'elettricità è confrontato con la domanda se soddisfare il maggiore fabbisogno di elettricità attraverso centrali a gas e/o attraverso centrali nucleari. Esso propone, perlomeno come soluzione transitoria, di costruire diverse grandi centrali a gas. Tuttavia, in questo modo la produzione di energia elettrica in Svizzera perderebbe il suo grande vantaggio, che consiste nel non produrre CO2. Una centrale a gas con una potenza di 400 megawatt produce un milione di tonnellate di CO2. Tale valore corrisponde all'incirca alla riduzione di CO2 prevista nel quadro dell'introduzione della tassa sul CO2. Anche se si producesse la quantità di elettricità necessaria in centrali a gas combinate moderne, con un elevato rendimento tecnico di combustione, non sarebbe più possibile rispettare gli impegni assunti a Kyoto. Inoltre, la produzione di elettricità dipenderebbe dall'approvvigionamento di gas, proveniente perlopiù dalla Russia, e sarebbe in balia degli aumenti dei prezzi del gas. Per questi motivi, sotto il profilo economico e ecologico, sarebbe preferibile evitare il passaggio intermedio alle centrali a gas e realizzare pertanto al più presto le necessarie centrali nucleari. Urgono decisioni, visto che attualmente la Svizzera non è più soltanto esportatore di elettricità, bensì anche importatore di energia elettrica, con conseguenti ripercussioni negative sulla sicurezza dell'approvvigionamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In occasione della seduta del 21 febbraio 2007, il Consiglio federale ha fissato diversi indirizzi politici per la strategia energetica della Svizzera e ha incaricato il DATEC di elaborare i relativi piani d'azione. In questo contesto, il DATEC esamina anche in quale misura è possibile abbreviare le procedure di autorizzazione nel quadro delle basi legali esistenti. In particolare si pone la questione se sia possibile una sovrapposizione delle procedure di autorizzazione e quali sarebbero le ripercussioni temporali. Per quanto concerne l'organizzazione delle procedure di autorizzazione e i tempi necessari per lo svolgimento, si rimanda all'interpellanza Rutschmann (06.3759) "Durata della procedura di autorizzazione per le centrali nucleari".

Anche se il settore dell'elettricità deciderà tempestivamente di costruire una centrale nucleare nuova, il tempo necessario per mettere in funzione il nuovo impianto comporterà una lacuna di approvvigionamento a partire dal 2018. Questa imminente lacuna dovrà necessariamente essere colmata con maggiori importazioni o attraverso la produzione di energia in centrali a gas a ciclo combinato. Entrambe le varianti sono state esaminate singolarmente nel quadro delle prospettive energetiche.

In base alla decisione presa il 21 febbraio 2007, il Consiglio federale reputa necessario sostituire gli impianti esistenti o costruire nuove centrali nucleari. Tuttavia, non compete al Consiglio federale influenzare una decisione che spetta al settore dell'elettricità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.