Lexipedia

06.3716 · Mozione · 2006-12-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una legge federale sull'armonizzazione formale a livello svizzero dei criteri per l'attribuzione delle borse di studio. Tali criteri devono essere definiti in maniera da stimolare gli studenti a portare a termine rapidamente gli studi e a effettuare un soggiorno di studio all'estero o in un'altra regione linguistica. Il progetto deve inoltre essere accompagnato da un aumento globale delle risorse destinate alle borse di studio.

Begründung

Attualmente la concessione di aiuti alla formazione è di competenza dei cantoni. La Confederazione sussidia nella misura del 16 a 48 per cento questa spesa senza intervenire in alcun modo nella definizione dei criteri per l'attribuzione delle borse di studio.

Questa situazione va modificata. Nella votazione del 21 maggio 2006 il popolo ha approvato a larga maggioranza le nuove disposizioni costituzionali sulla formazione. Il Parlamento può pertanto procedere a riforme per promuovere l'armonizzazione sul piano federale proponendo criteri comuni per la concessione delle borse di studio. In questo processo è importante tenere conto di due aspetti: i criteri devono incidere sulla durata degli studi per evitare che vengano prolungati oltre misura e incoraggiare i giovani a studiare all'estero o in un'altra regione linguistica.

Anche se l'UST non dispone ancora di cifre univoche sulla durata degli studi in Svizzera e negli altri Paesi europei, è risaputo che, per esempio, gli studenti francesi o inglesi portano generalmente a termini gli studi universitari più rapidamente di quelli svizzeri.

Secondo un recente rapporto della CUS uno studente costa allo Stato tra 10 000 e 110 000 franchi all'anno. Un giovane che prolunga gli studi provoca pertanto costi ingenti alla collettività. Se gli è versata una borsa più alta, potrà dedicarsi esclusivamente agli studi portandoli a termine prima.

Proponiamo pertanto di responsabilizzare gli studenti che beneficiano di una borsa facendo firmare loro un contratto di formazione nel quale s'impegnano a rimborsare la somma ottenuta nel caso in cui non portino a termine con successo o abbandonino anzitempo gli studi. Se decidono di prolungare gli studi, continueranno a percepire una borsa che sarà però convertita in un prestito per il periodo che oltrepassa la durata prevista degli studi.

Bisogna inoltre sostenere chi decide di studiare in un altro Paese raddoppiando la borsa durante il soggiorno all'estero.

In base alla NPC in futuro la Confederazione non deve soltanto sussidiare le spese dei cantoni, ma può anche stabilire degli standard. Questo vale anche per le borse di studio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione chiede una legge federale armonizzata sui criteri di assegnazione delle borse di studio combinata con il contemporaneo aumento delle relative risorse finanziarie.

Nell'ambito della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) le Camere federali, come noto, hanno emanato una nuova legge federale sui sussidi all'istruzione, che è stata approvata il 6 ottobre 2006 ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2008.

Da diverse parti sono state sollevate critiche sul fatto che questa legge sia troppo poco incisiva e che non contribuisca pertanto a migliorare e armonizzare in modo sostanziale il finanziamento dell'istruzione.

In tempi recenti il Consiglio federale ha più volte ribadito - in particolare nell'ambito di una mozione della CSEC del Consiglio nazionale - che è disposto ad affrontare la questione di un'ampia armonizzazione a livello svizzero nell'ambito di una discussione approfondita sull'educazione condotta in comune e di concerto con i cantoni e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).

La CDPE sta elaborando un accordo intercantonale sui sussidi all'istruzione.

Se ai sensi della NPC il finanziamento dell'istruzione costituisce un compito comune di cantoni e Confederazione, i cantoni restano tuttavia responsabili per l'assegnazione dei sussidi all'istruzione. Pertanto il Consiglio federale valuta positivamente l'emanazione di un accordo intercantonale. Ritiene che sia dapprima necessario attendere per vedere se questa iniziativa va in porto. Se il concordato intercantonale - assieme alla nuova legge federale - non dovesse avere successo, allora la Confederazione si occuperebbe della questione presentando una soluzione federale più incisiva.

Riguardo al finanziamento dei relativi sussidi federali, il Parlamento avrà modo di pronunciarsi sull'ammontare dei mezzi nella trattazione del messaggio ERI 2008 a 2011.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.