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06.3718 · Mozione · 2006-12-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto di modifica dell'articolo 33 capoverso 1 lettera g della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD), in modo da considerare il reale onere che incombe agli assicurati nel nostro Paese in termini di premi dell'assicurazione malattie obbligatoria.

Il limite degli importi deducibili in franchi dovrebbe essere adeguato ogni anno in funzione dell'aumento medio dei premi in Svizzera e non in base all'indice dei prezzi al consumo.

Begründung

Dall'entrata in vigore della LAMal nel 1995, i premi degli assicurati hanno registrato una progressione media superiore al 65 per cento. La parte di questi prelievi obbligatori deducibile dal reddito imponibile a titolo di imposta federale diretta è troppo modesta. L'articolo 33 capoverso 1 lettera g prevede infatti una deduzione rispettivamente di 3100 franchi per i coniugi, 1500 franchi per le persone sole e 700 franchi per ogni figlio, vale a dire ben al di sotto dei premi annui medi versati all'assicurazione malattie.

Nella LIFD è invece previsto un adeguamento dei limiti degli importi deducibili in funzione dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo. Sebbene quest'ultimo sia comprensivo dell'aumento dei premi, la sua progressione è nettamente inferiore. I redditi disponibili, al netto di imposte e prelievi obbligatori, continuano a diminuire in misura inquietante.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'autore della mozione chiede di introdurre un nuovo sistema di compensazione della progressione a freddo per la deduzione per assicurazioni (versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e talune assicurazioni contro gli infortuni, nonché per interessi dei capitali a risparmio, art. 33 cpv. 1 lett. g LIFD). Come le altre deduzioni espresse in franchi, nel diritto vigente quella per assicurazioni è regolarmente adeguata al rincaro non appena l'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato del 7 per cento dall'ultimo adeguamento.

La mozione intende modificare il ritmo generale dell'adeguamento al rincaro unicamente per quanto concerne la deduzione per assicurazioni. Il rincaro dovrebbe in tal modo essere compensato ogni anno non più in base all'IPC, ma secondo l'aumento medio dei premi dell'assicurazione malattie obbligatoria.

2. Escludere una singola deduzione dal ritmo generale della compensazione del rincaro complicherebbe ulteriormente il diritto tributario e sarebbe quindi contrario agli sforzi volti a semplificare e deregolamentare il sistema. Il Consiglio federale dovrebbe definire ogni anno mediante ordinanza questa deduzione, cui verrebbe riservato un "trattamento di favore" rispetto alle altre.

Una deroga al sistema non è inoltre giustificata, poiché l'IPC tiene conto dell'aumento dei costi della salute che, di conseguenza, è compensato correttamente dal diritto tributario. L'evoluzione dei premi non va certamente messa sullo stesso piano del rincaro, dato che la variazione dei premi non riflette unicamente l'aumento dei prezzi, ma anche l'evoluzione del consumo (quantità ed entità delle prestazioni mediche). Tuttavia la soluzione proposta nella mozione è complicata e fuorviante. In definitiva la deduzione per oneri assicurativi non comprende solo i premi per assicurazioni casse malati, ma anche premi, contributi e versamenti per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni non obbligatorie, nonché interessi di capitali a risparmio (deduzione mista). La sanità e le assicurazioni sulla vita sono toccate da rincari diversi; così, negli ultimi anni, gli interessi garantiti dei capitali a risparmio hanno registrato delle flessioni. Non sarebbe dunque corretto prevedere un aumento dei premi della cassa malati quale ammontare di compensazione dell'intera deduzione mista.

Se l'attuale deduzione mista fosse mantenuta e adeguata annualmente all'aumento dei premi dell'assicurazione malattie obbligatoria, per un aumento annuo dei premi del 5 per cento, dopo quattro anni dall'entrata in vigore della nuova regolamentazione risulterebbero minori entrate di 100 milioni di franchi, che non sarebbero compensate.

L'8 dicembre 2005 il Consiglio degli Stati ha respinto una mozione di identico tenore (05.3507 Saudan).

Il Consiglio federale propone quindi di rinunciare alla richiesta vincolante ai sensi della mozione. Se il primo Consiglio dovesse però accogliere la presente mozione, il Consiglio federale chiederà al secondo Consiglio di trasformarla in un mandato di verifica.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.