06.3748 · Interpellanza · 2006-12-19
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Dall'ultimo rapporto sulla politica estera svizzera dei diritti dell'uomo (2003-2007) risulta che il Consiglio federale intende impegnarsi "affinché le misure di lotta contro il terrorismo rispettino sistematicamente i diritti umani e siano attuati efficaci meccanismi internazionali di controllo" (pag. 27). Inoltre si sottolinea che il Consiglio federale "proseguirà i suoi passi bilaterali e le altre forme di intervento presso i Paesi che mettono la lotta contro il terrorismo al di sopra dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale umanitario" (pag. 27).
Visti i preoccupanti sviluppi nella Russia di Vladimir Putin, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Sa che in Russia si tende a non rispettare i diritti umani e come interpreta la crescente erosione di questi ultimi in nome della "lotta al terrorismo"?
2. Fino a che punto deve spingersi la Russia nel disprezzo dei diritti fondamentali e degli obblighi internazionali prima che la Svizzera protesti ufficialmente?
3. In che modo la Svizzera pensa di influenzare a livello multilaterale e bilaterale la crescente messa in questione dei diritti fondamentali in Russia?
Begründung
Il 6 marzo 2006 il Parlamento russo ha approvato una legge (Counteraction of terrorism) che, su ordine diretto del presidente e in nome della lotta al terrorismo, permette un intervento militare armato al fine di procedere contro "attività terroristiche" sul territorio nazionale e all'estero. Il 28 luglio 2006 il presidente Putin ha inoltre approvato l'inasprimento di una legge contro l'estremismo emanata nel 2002 (Counteraction of extremist activity), entrata in vigore nonostante le critiche del Parlamento e considerevoli obiezioni da parte della società civile. L'ampia definizione di estremismo permette di dichiarare attività estremistica ogni forma di critica al governo e dunque di punirla rigorosamente.
C'è da temere che i metodi di "risoluzione dei conflitti", di cui siamo venuti a conoscenza nello scontro ceceno, possano essere applicati, a norma di legge, sempre più su tutto il territorio della Federazione russa e, in linea di massima, anche all'estero. Quale membro dell'OCSE, del Consiglio d'Europa e quinto maggiore investitore, la Svizzera deve cercare di esercitare la propria influenza sulla Russia.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è a conoscenza della situazione relativa ai diritti umani in Russia e delle leggi menzionate dall'autore dell'interpellanza. La legge federale russa del 6 marzo 2006 concernente la lotta contro il terrorismo definisce il quadro giuridico della lotta contro il terrorismo, disciplina le competenze, comprende disposizioni relative all'aiuto alle vittime e determina i presupposti necessari per l'impiego dell'esercito nella lotta contro il terrorismo in Russia e all'estero. Essa enuncia il principio secondo cui la lotta contro il terrorismo deve essere condotta in modo conforme alla legge e nel rispetto dei diritti dell'uomo e dei diritti fondamentali. L'impiego dell'esercito deve inoltre rispettare le disposizioni previste dalle convenzioni internazionali. La legge federale russa del 25 luglio 2002 sull'estremismo riunisce innanzitutto in una singola legge e definisce come reati estremisti atti già vietati dalle norme costituzionali, dal codice penale e da altre leggi. Le due leggi comprendono però anche definizioni vaghe e formulazioni che lasciano alle autorità un ampio margine di apprezzamento.
La Russia, come molti altri Paesi, ha provveduto all'adozione e all'adeguamento di norme giuridiche atte ad affrontare le minacce derivanti dal terrorismo. In questo processo, purtroppo, le misure preventive non sempre tengono adeguatamente conto della necessità di calibrare in modo equilibrato il peso degli aspetti relativi alla sicurezza e di quelli inerenti alle libertà e ai diritti fondamentali. A volte le autorità utilizzano tali leggi per mettere a tacere gli avversari politici e per ostacolare l'applicazione di alcuni principi fondamentali dello Stato di diritto. Da quanto ci risulta il governo russo intende combattere e punire tali comportamenti.
2./3. La Svizzera attribuisce grande importanza al rispetto dei diritti umani nel contesto della lotta contro il terrorismo ed ha ripetutamente preso posizione in tal senso nell'ambito di vari consessi internazionali. Il nostro Paese ha collaborato attivamente al processo di elaborazione e adozione delle linee guida emanate nel 2002 dal Consiglio d'Europa sui diritti dell'uomo e la lotta contro il terrorismo. Su proposta della Svizzera, il Consiglio dei diritti umani dell'ONU ha inoltre adottato il 27 novembre 2006, nell'ambito della sua terza sessione, una dichiarazione concernente i diritti delle persone private della libertà nel contesto della lotta contro il terrorismo. La Svizzera ha inoltre assunto un ruolo di co-sponsor nell'elaborazione della risoluzione adottata dall'Assemblea generale dell'ONU il 19 dicembre 2006 in merito alla tutela dei diritti dell'uomo e dei diritti fondamentali nell'ambito della lotta contro il terrorismo. Infine nell'ambito dell'incontro annuale di attuazione della dimensione umana organizzato dall'OSCE nell'ottobre del 2006, la Svizzera ha presentato una dichiarazione relativa alla lotta contro il terrorismo e al rispetto dei diritti dell'uomo e del diritto umanitario internazionale.
Sul piano delle relazioni bilaterali la Svizzera discute regolarmente con la Russia le questioni relative al rispetto dei diritti dell'uomo nel contesto sia del dialogo politico che delle consultazioni bilaterali relative al settore dei diritti umani. Nell'ultima serie di consultazioni dell'11/12 dicembre 2006 si è discusso in modo esplicito della tutela dei diritti umani nell'ambito della lotta contro il terrorismo. La Svizzera ha chiesto nuovamente con fermezza che i diritti fondamentali vengano rispettati integralmente anche nel perseguimento dei terroristi.
Risposta del Consiglio federale.