06.3793 · Mozione · 2006-12-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale per la videosorveglianza. Lasciando comunque ai cantoni un margine di manovra, la legislazione definirà in particolare le pratiche ammissibili a fronte del principio di proporzionalità e disciplinerà le questioni concernenti l'informazione del pubblico, la durata di conservazione delle immagini, la loro consultazione, trasmissione e il loro trattamento.
Begründung
La videosorveglianza è in rapido sviluppo. Se la Svizzera non raggiunge ancora il livello di controllo del Regno Unito (un pedone londinese è filmato almeno 300 volte al giorno), l'osservazione sistematica dei luoghi pubblici è in espansione e pone problemi giuridici rafforzati dall'evoluzione delle tecnica. Le videocamere che registrano soltanto immagini in bianco e nero di pessima qualità appartengono ormai al passato. Oggigiorno inquadrature ad alta risoluzione sono possibili con strumenti miniaturizzati. La digitalizzazione permette di trattare automaticamente, analizzare, incrociare, stoccare e trasmettere grandi quantità di informazioni. La potenziale minaccia alle libertà pubbliche ne risulta fortemente accresciuta. Il principio costituzionale della legalità esige che ingerenze tanto forti si fondino su una base legale. Il 14 dicembre 2006, statuendo sul ricorso di un cittadino sangallese contro un regolamento municipale, il Tribunale federale ha deplorato l'assenza di una tale base legale.
L'applicazione del principio di proporzionalità impone di valutare l'efficacia della videosorveglianza in termini di prevenzione e di definire i criteri che giustificano la sua attuazione. Occorre disciplinare anche la gestione delle immagini registrate. La durata di conservazione è trattata in modo molto differente dalle legislazioni cantonali e dai regolamenti comunali in vigore o in preparazione: da 100 giorni nel caso del regolamento della città di San Gallo a 24 ore nel progetto di legge del Consiglio di Stato vodese. Occorre regolamentare il diritto di trasmettere immagini o di sottoporle ad analisi digitali che permettono ad esempio di ricostituire degli spostamenti, come pure il diritto di essere informato della sorveglianza o di consultare le proprie immagini. Infine, vale la pena considerare la questione della sorveglianza di un'attività professionale visibile dai luoghi pubblici.
Considerando la mobilità della popolazione, non appare opportuno lasciar proliferare legislazioni e normative cantonali e comunali sprovviste di una base sancita nel diritto federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Oggigiorno la videosorveglianza effettuata dalle autorità è autorizzata in base alla responsabilità generalmente sancita a livello costituzionale dei cantoni di mantenere l'ordine e la sicurezza pubblici. Nella maggior parte dei casi è regolamentata dal diritto (di polizia) cantonale e comunale. Attualmente sono invece pochi i casi in cui la videosorveglianza è autorizzata dal diritto federale: per le stazioni e i treni delle FFS la base giuridica è data dall'ordinanza sulla videosorveglianza, per i confini nazionali dall'ordinanza sulla sorveglianza del confine mediante videoapparecchi e dalla nuova legge sulle dogane e per gli aeroporti dalla legge sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna. La sorveglianza eseguita da persone private è disciplinata dalla legge sulla protezione dei dati.
La situazione della videosorveglianza di luoghi accessibili al pubblico risulta quindi piuttosto complicata dal punto di vista giuridico, dal momento che non si sovrappongono soltanto competenze private e pubbliche ma anche competenze comunali, cantonali e federali.
Vista la complessa situazione giuridica, il 31 gennaio 2007 il Consiglio federale ha deciso che è necessario verificare in primo luogo la competenza costituzionale della Confederazione. Questi accertamenti saranno eseguiti entro la fine dell'anno congiuntamente dal DFGP, dal DATEC, dai cantoni e da altri servizi competenti.
Prima di gettare le fondamenta per un'eventuale base legale a livello federale è necessario attendere i risultati di tali accertamenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.