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06.3846 · Interpellanza · 2006-12-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

I cittadini svizzeri hanno appreso con stupore che la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey non intende attenersi alla tradizione secondo cui il presidente del nostro Paese concede interviste ai rappresentanti dei media nel periodo tra la sua elezione a metà dicembre e l'entrata in carica a inizio dell'anno seguente. Secondo quanto riferito da diversi giornali, la presidente Calmy-Rey avrebbe disdetto a breve termine gli appuntamenti con i giornalisti accreditati a Palazzo federale e sembra che soltanto i collaboratori di alcuni giornali appartenenti al gruppo "Tamedia" e della "NZZ" potranno incontrare la presidente prima dell'anno nuovo.

Domande:

1. Quali sono i criteri di priorità in base ai quali si risponde alle richieste di interviste da parte dei media?

2. La presidente della Confederazione Calmy-Rey è consapevole del fatto che un trattamento di favore dei media zurighesi è percepito da gran parte della popolazione svizzero-tedesca come segno di mancanza di sensibilità politica?

3. Per la durata della sua carica, la presidente della Confederazione Calmy-Rey è disposta ad attuare una strategia di informazione che tenga adeguatamente conto delle esigenze delle diverse regioni e, in particolare, che non comporti una discriminazione delle minoranze regionali?

Stellungnahme des Bundesrates

L'informazione e la comunicazione sono elementi centrali del lavoro governativo. I membri del Consiglio federale informano esaustivamente e regolarmente l'opinione pubblica sulle decisioni prese e sulle relative motivazioni. Al riguardo, si adoperano nei limiti delle loro possibilità per soddisfare tutte le richieste dei mass-media. Da un lato, sono organizzate conferenze stampa al termine delle sedute del Consiglio federale. Dall'altro, i responsabili dei singoli dipartimenti intrattengono un dialogo con l'opinione pubblica anche organizzando proprie manifestazioni informative o rispondendo a puntuali richieste d'interviste. I servizi d'informazione competenti dei dipartimenti sono tenuti a soddisfare giornalmente nel migliore dei modi le esigenze dell'opinione pubblica mediatica. A questo proposito si adoperano per una parità di trattamento quanto maggiore possibile di tutti i mass-media, tenuto conto in particolare della loro origine (linguistico-)regionale.

In merito alle domande poste il Consiglio federale risponde come segue:

1. In linea di principio non vi sono criteri di priorità. In virtù del principio della parità di trattamento i competenti servizi d'informazione dei dipartimenti non possono né privilegiare né sfavorire singole richieste dei media. Per ragioni di praticità le domande dei media sono trattate di regola secondo l'ordine d'entrata.

2. I membri del Consiglio federale sono ben consapevoli dell'esistenza di una sensibilità politica e non fanno pertanto preferenza né per i media zurighesi né per quelli di un'altra regione svizzera. Per motivi privati la presidente della Confederazione Calmy-Rey ha dovuto disdire a breve termine le interviste con alcuni media, con i quali è stato tuttavia possibile trovare un'altra data.

3. I membri del Consiglio federale si adoperano costantemente per un'informazione equilibrata di tutta la popolazione. Al riguardo tengono conto delle esigenze sia delle diverse aree linguistiche e regioni nazionali sia delle minoranze regionali.

Risposta del Consiglio federale.