06.3882 · Interpellanza · 2006-12-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. È a conoscenza della situazione sempre più grave in cui versano i parlanti guaranì in Paraguay e della minaccia di estinzione che incombe su questa lingua?
2. È disposto ad adoperarsi per cercare di salvare questa lingua e fare in modo che si riprenda a insegnarla in modo generalizzato a coloro per i quali il guaranì costituisce una componente chiave dell'identità culturale?
Begründung
Il celebre linguista Claude Hagège ha messo in guardia la comunità internazionale contro il fenomeno della "morte delle lingue": ogni anno, infatti, scompaiono definitivamente numerose delle 5000 a 6000 lingue attualmente esistenti, impoverendo in modo drammatico il patrimonio culturale dell'umanità. Per soprammercato, a scomparire sono generalmente le lingue delle popolazioni già largamente svantaggiate sotto altri aspetti, in particolare quello politico ed economico. È di questi giorni la notizia che il guaranì, lingua storica degli amerindi delle Ande meridionali, non verrà più insegnato nella sua patria principale, il Paraguay, dove l'insegnamento del guaranì era tornato a essere la norma, e che tale lingua sta dando inquietanti segnali di regressione. Per sua natura plurilingue e multiculturale, la Svizzera ha il dovere di offrire il proprio aiuto e le proprie competenze per cercare di invertire questa tendenza. Le esperienze positive di cui si è discusso nell'ambito della sessione delle Camere a Flims, in particolare, sono un esempio di insegnamento plurilingue efficace e rinvigorente per gli allievi. In quest'ambito si segnalano esperienze molto interessanti anche in Paesi vicini (p. es. la Valle d'Aosta, il Lussemburgo, ecc.) e in talune delle nostre scuole. È infine lecito attendersi che tenendo un atteggiamento giudizioso nei confronti del governo paraguayano si potrà concorrere a modificare in senso positivo la nuova e infelice politica linguistica di quel Paese.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla pluralità culturale e in particolare a quella linguistica. Consapevoli che il plurilinguismo non è per nulla una caratteristica esclusiva del nostro Paese, alcuni rappresentanti della Svizzera partecipano agli scambi d'esperienze in materia di politica linguistica proposti da organismi internazionali come il Consiglio d'Europa, l'Organizzazione della francofonia e l'Unesco.
Nell'America del Sud molte lingue parlate da popoli autoctoni sono minacciate di estinzione. In Paraguay molte delle venti lingue autoctone sono parlate unicamente da poche centinaia di persone. L'uso della lingua guaranì è invece ampiamente diffuso. La lingua è parlata da gran parte della popolazione e anche dai discendenti di famiglie immigrate dall'Europa, può essere utilizzata nei rapporti con le autorità e continua ad essere insegnata nelle scuole non solo nelle campagne, ma anche nella capitale Asunción. La lingua garanì è riconosciuta dalla Costituzione quale lingua ufficiale, accanto allo spagnolo, e tale collocazione non è messa in discussione. Il 14 settembre 2006 la Repubblica del Paraguay ha riaffermato il proprio impegno a favore del plurilinguismo con la ratifica della convenzione dell'Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Il Consiglio federale non vede quindi nessun motivo per cercare di influire sulla politica linguistica del Paraguay.
Risposta del Consiglio federale.