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06.477 · Iniziativa parlamentare · 2006-12-11

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:

La legislazione dev'essere modificata in modo tale che la pubblicità a sfondo sessuale esagerato e discriminante venga proibita.

Begründung

Sotto la denominazione "Vedere in libertà" la sezione dei giovani del Partito evangelico svizzero ha lanciato una petizione contro la pubblicità sessista. La petizione, presentata il 6 dicembre 2006 con 17 745 firme, si prefigge di vietare la pubblicità a sfondo sessuale esagerato e discriminante.

Secondo la sezione dei giovani del Partito evangelico svizzero, "pubblicità sessista significa che:

- le donne fungono unicamente da oggetto sessuale;

- modelle inverosimilmente magre spingono le adolescenti all'anoressia;

- i genitori devono accettare che i loro figli vedano quasi tutto ciò che c'è da vedere;

- gli uomini sono sommersi da immagini che alcuni di loro non vorrebbero vedere in continuazione;

- alcune persone di orientamento religioso non riescono a conciliare queste immagini con il loro stile di vita.

La sessualità è una questione privata! Il settore pubblicitario non dimostra rispetto per la nostra sfera privata e ci sommerge pubblicamente e senza chiedere il nostro parere con immagini provenienti dalla sfera intima. Questa pubblicità è in contrasto con i principi liberali. Chi lo desidera, deve avere il diritto di fruire di queste immagini. Il diritto altrettanto importante di non doverne fruire per forza, invece, è attualmente andato perso. Siamo tutti bombardati dalla pubblicità sessista - indipendentemente dal fatto che lo vogliamo o no. Non abbiamo scelta."

La motivazione della petizione prosegue così: "La sfera privata appartiene a noi individualmente, la cosa pubblica appartiene a noi tutti - il settore pubblicitario deve rispettare questo. Vogliamo il diritto di vedere in libertà nell'ambito pubblico!"

Ecco i provvedimenti che potrebbero essere presi a livello legislativo:

- divieto della pubblicità a sfondo sessuale esagerato e discriminante o perlomeno limitazione di detta pubblicità sul suolo pubblico, sul suolo privato visibile dal suolo pubblico e negli edifici pubblici;

- introduzione di una disposizione in base alla quale la pubblicità per prodotti sessuali (cinema, negozi erotici, ecc.) può informare soltanto in modo oggettivo e ad esempio le relative riviste possono essere vendute soltanto in un involucro neutrale;

- istituzione di un ombudsman.

È essenziale che ci si renda conto che vi è una necessità d'azione in questo ambito. Dopo aver proposto, il 25 maggio 2003, di respingere la mia mozione 03.3163 del 21 marzo 2003, "Annunci a carattere sessuale. Divieto o limitazione", il Consiglio federale, il 6 settembre 2006, ha anche proposto di respingere la mozione Stump 06.3373 del 23 giugno 2006, "Pubblicità sessista vietata". È pertanto necessario seguire la via dell'iniziativa parlamentare.