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07.1049 · Interrogazione · 2007-06-11

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 22 dicembre 2006, come segnalato in particolare da Amnesty International, l'avvocato e difensore dei diritti umani Gao Zhisheng è stato condannato dal tribunale numero 1 della municipalità di Pechino a una pena detentiva di tre anni sospesa condizionalmente. Cosa intende fare il Consiglio federale per quanto concerne la repressione subita dal militante cinese?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che il consolidamento dei princìpi dello Stato di diritto costituisca una condizione importante per lo sviluppo politico ed economico della Cina. A tale proposito le condizioni quadro che regolano il lavoro degli avvocati rivestono un'importanza particolare. Il Consiglio federale le valuta, in particolare, alla luce delle norme internazionali relative all'indipendenza della giustizia e al diritto a un processo equo. Il fatto che le autorità cinesi provvedano ad adeguare la legge concernente l'attività degli avvocati sembra indicare che esse riconoscano la necessità di prendere misure in tale settore. Inoltre, nell'ambito della sua candidatura per un seggio in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU, la Cina ha sottolineato i propri sforzi per riformare e migliorare il sistema giuridico e giudiziario.

Nel contempo ricordiamo che in Cina non esistono associazioni di avvocati indipendenti e che in particolare gli avvocati specializzati nelle cause penali hanno ancora uno statuto difficile. Infatti, gli avvocati che consigliano ai loro clienti di ritrattare le confessioni estorte con la forza possono incorrere, secondo l'articolo 306 del Codice penale cinese, in una pena detentiva di diversi anni. Inoltre, il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria raccomanda alle autorità cinesi di non utilizzare definizioni imprecise o generiche come "turbamento dell'ordine sociale", "attentato alla sicurezza nazionale", "attentato all'unità e all'integrità dello Stato", o "turbamento dell'ordine pubblico", motivi invocati per reprimere l'esercizio pacifico dei diritti e delle libertà fondamentali.

Secondo le informazioni di cui disponiamo, l'avvocato Gao Zhisheng è stato condannato nel dicembre 2006 a una pena detentiva con la condizionale per "incitamento alla sovversione". Poco tempo dopo l'arresto di Gao Zhisheng nell'agosto 2006, la Svizzera era intervenuta presso le autorità cinesi per chiedere che quest'ultimo fosse trattato conformemente ai princìpi dei diritti dell'uomo. I rapporti che riferivano dei maltrattamenti subìti da Gao Zhisheng durante la sua detenzione sono stati accolti con inquietudine dal Consiglio federale. Il contenuto di questi rapporti e la questione delle restrizioni alla libertà di movimento e alle possibilità di comunicazione imposte a Gao Zhisheng sono argomenti che in seguito sono stati affrontati con le autorità cinesi. I competenti organi svizzeri continueranno a prestare particolare attenzione alla situazione dell'avvocato cinese e, se necessario, cercheranno anche di proseguire il dialogo con le autorità cinesi.

Risposta del Consiglio federale.