07.3027 · Mozione · 2007-03-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Sulla scia di quanto in atto nell'Unione europea, il Consiglio federale è incaricato di:
1. vietare la messa in commercio, entro il 2010, degli apparecchi che consumano elettricità anche da spenti e non dispongono di un interruttore ("soft-off") per interrompere l'alimentazione della corrente;
2. vietare la messa in commercio, entro il 2010, di determinati gruppi di apparecchi per i quali, all'atto pratico, è possibile rinunciare alla modalità stand-by;
3. fissare valori limite vincolanti per il consumo di energia in stand-by per specifici gruppi di apparecchi per i quali, invece, questa modalità è indispensabile.
Begründung
In Svizzera, il 5 per cento circa del consumo di energia elettrica è riconducibile agli apparecchi che consumano elettricità anche da spenti, sia in modalità stand-by sia perché non dispongono di un interruttore per interrompere l'alimentazione della corrente. Per azzerare questo consumo non sono necessarie grandi innovazioni tecniche.
Le misure proposte contribuirebbero ad assicurare al Paese l'approvvigionamento di energia elettrica, poiché ne ridurrebbero in modo duraturo il consumo. Si stima che i provvedimenti di cui sopra permetterebbero di diminuire in Svizzera il consumo di elettricità del 3 per cento in venti anni (durata di vita degli apparecchi). In altre parole, si tratterebbe di una riduzione di 1800 gigawattora di elettricità.
In modalità stand-by, i diversi gruppi di apparecchi presentano valori di consumo che variano notevolmente da un gruppo all'altro. Tali valori divergono considerevolmente anche all'interno dello stesso gruppo, con il risultato che ci sono apparecchi molto efficienti sotto il profilo elettrico anche in stand-by e altri che invece consumano molta corrente.
Il Consiglio federale è incaricato di accelerare i lavori per la creazione di un nuovo organo delle Nazioni Unite per la protezione dell'ambiente e di proporre Ginevra come sede.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La modalità stand-by viene inserita soprattutto per gli apparecchi elettronici. Questi ultimi in pratica non vengono mai prodotti solo per il mercato svizzero. Per la maggior parte degli apparecchi, delle prescrizioni svizzere particolari e divergenti comporterebbero in Svizzera sensibili rialzi dei prezzi a causa della produzione limitata. Una simile prescrizione rappresenterebbe inoltre un ostacolo al commercio non giustificato.
Il Consiglio federale prende però in considerazione l'ipotesi di prescrivere, per gli apparecchi più diffusi, diversi valori massimi per la corrente d'impiego nella modalità stand-by, tenendo conto delle prescrizioni in vigore nell'UE.
Qualora l'UE dovesse prevedere un interruttore rete per gli apparecchi, il Consiglio federale, come da prassi consolidata, introdurrà contemporaneamente all'UE le prescrizioni nel nostro Paese.
La creazione di un'organizzazione ambientale dell'ONU in relazione alle perdite di energia connesse alla modalità stand-by risulta sproporzionata e per la Svizzera comporterebbe pure costi elevati.
In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.