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07.3040 · Postulato · 2007-03-13

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare, insieme alla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP), una riforma della sicurezza interna. I corpi di polizia cantonali in Svizzera sono confrontati con una carenza cronica di personale. L'obiettivo è una riforma della sicurezza interna che preveda l'assunzione di circa 3000 nuovi agenti di polizia e dia maggiore visibilità alla presenza di polizia nei punti nevralgici in Svizzera.

Begründung

Considerati i più recenti episodi che hanno visto protagonisti giovani, la maggior propensione alla violenza in generale e il crescente numero di aggressioni fisiche, è stata giustamente invocata una maggiore visibilità della presenza di polizia. A tal fine è necessario rimediare alla carenza di personale nei corpi di polizia cantonali. L'aumento degli effettivi comporterebbe inoltre una maggiore efficacia del perseguimento penale. Ricerche dimostrano infatti che i successi conseguiti nell'elucidare e perseguire i reati commessi sono molto più dissuasivi rispetto a un semplice inasprimento delle norme penali. Proprio qui fallisce la maggior parte delle iniziative politiche degli ultimi anni. Se, da un lato, si invocano conseguenze penali più severe, dall'altro, i corpi di polizia devono far fronte a risparmi o a ostacoli burocratici tali da non avere più il tempo di pattugliare. Il gruppo PPD vuole arrestare tale deriva. L'architettura della sicurezza interna è un tema prioritario cui occorre porre mano senza ulteriori ritardi. A tal fine il DFGP può avvalersi di numerosi lavori preliminari: è tempo di unire le forze e trovare una soluzione con i principali cantoni interessati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Visti i più recenti episodi di violenza giovanile, il postulato invita il Consiglio federale a riesaminare, in collaborazione con la CDCGP, l'intero sistema della sicurezza interna. Un tale esame è stato oggetto del progetto USIS, durato dal 1999 al 2004. Nell'ambito di USIS è tra l'altro stato esaminato l'effettivo delle forze di polizia. Nel periodo tra il 1999 e il 2001 per i cantoni era stata calcolata una carenza di personale pari a 1600 posti. Dal 2001 l'effettivo di polizia nei cantoni è però aumentato di circa 1 400 persone (stato al 1° gennaio 2001: 14 884 agenti appartenenti ai corpi di polizia e stato al 1° gennaio 2006: 16 316). Considerando le esigenze sempre maggiori poste a questa categoria professionale e le molte ore straordinarie che continuano a essere effettuate si presume che, nonostante l'aumento degli effettivi, vi sia ancora carenza di alcune centinaia di agenti di polizia.

Occorre parimenti menzionare che in seguito al progetto USIS il Consiglio federale ha deciso di mantenere la struttura di sicurezza finora adottata. Questo significa tra l'altro che nell'ambito della polizia di sicurezza e del perseguimento penale - eccezion fatta per la sovranità federale in materia di perseguimento penale - la responsabilità continua a competere ai cantoni. A causa del principio costituzionale della sovranità cantonale in materia di polizia, una revisione sostanziale del sistema della sicurezza interna della Svizzera dovrebbe essere preceduta da una modifica della Costituzione.

Il Consiglio federale è contrario a una tale ingerenza nella sovranità cantonale in materia di polizia. Anche in futuro rimane quindi compito dei cantoni provvedere a eventuali ampliamenti nell'effettivo di polizia.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.