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07.3067 · Mozione · 2007-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale a creare le basi legali per una certificazione energetica degli edifici.

Begründung

Il certificato energetico, o "attestato di certificazione energetica", come postulato dall'UE nella sua direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia, fornisce informazioni sulla quantità di energia consumata da un edificio e raccomandazioni sulle misure di risanamento da adottare; deve essere presentato al momento delle vendita o dell'affitto e funziona in modo analogo all'etichetta Energia. Con le sue informazioni sulla superficie di tamponamento e sull'impiantistica, e con i suoi dati standardizzati sul consumo energetico, crea trasparenza per i locatari e per gli investitori ed è uno strumento adatto per incentivare il processo di risanamento del patrimonio immobiliare svizzero.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera, il consumo energetico del settore degli edifici rappresenta oggi circa il 45 per cento del consumo complessivo. Secondo l'articolo 9 della legge sull'energia (LEne; RS 730.0), i cantoni emanano prescrizioni sull'impiego parsimonioso e razionale dell'energia nelle nuove costruzioni e negli edifici esistenti. Per quanto riguarda gli edifici esistenti, tuttavia, non esiste a tutt'oggi un mandato esplicito che imponga ai cantoni di legiferare in materia. Finora, sul mercato, non esiste neanche uno strumento atto a valutare e a visualizzare l'efficienza energetica degli edifici, e quindi in grado di creare trasparenza.

Da uno studio dell'Ufficio federale dell'energia in merito all'eventuale introduzione in Svizzera di un certificato energetico per gli edifici ("Gebäudeausweis in der Schweiz: mögliche Vollzugsmodelle", Rieder/Lienhard, ottobre 2006) emerge che:

- è possibile introdurre in Svizzera un certificato energetico per gli edifici e che tale certificato sarebbe efficace (cioè consentirebbe di migliorare l'efficienza energetica degli edifici);

- è possibile integrare tale strumento in modo giuridicamente corretto nel diritto energetico nazionale e nella struttura applicativa federale esistente;

- se tale strumento riesce ad imporsi, è possibile creare trasparenza sul mercato immobiliare.

L'attuazione della mozione richiederebbe un'integrazione dell'articolo 9 LEne con una disposizione di principio sul certificato energetico. In tal modo potrebbe essere mantenuta la suddivisione delle competenze fra Confederazione e cantoni. Inoltre occorre valutare in che modo la Svizzera terrà conto, nelle sue decisioni, della direttiva UE in materia.

In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può assumere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.