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07.3081 · Interpellanza · 2007-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono i criteri generalmente applicati per l'assegnazione dei tracciati e a chi spetta la decisione finale in caso di conflitti tra i committenti?

2. A quanto è stimata l'entità della domanda potenziale per le varie tratte?

3. Il Consiglio federale è anch'esso dell'opinione che in occasione dell'assegnazione dei tracciati occorre dare la priorità alla domanda maggiore sui corridoi principali?

4. Nell'assegnazione dei tracciati, le offerte di grande volume beneficiano di un trattamento privilegiato, per ragioni di capacità di trasporto, rispetto ai convogli più piccoli?

5. Si intende accordare la preferenza al traffico regolare rispetto alle offerte concernenti esclusivamente gli orari di punta?

6. I collegamenti diretti attuali beneficiano di una "protezione" nei confronti di offerte che sarebbero più ragionevoli considerando gli interessi sovraordinati?

7. Lo sconfinamento della rete della ferrovia celere zurighese sul territorio dei cantoni confinanti entra in concorrenza con il bisogno di rafforzare la rete interurbana mediante nuovi collegamenti diretti. In che modo è considerata questa situazione nell'ambito della pianificazione territoriale?

Begründung

La rete ferroviaria svizzera ha raggiunto in vari punti il limite delle sue capacità. Si registrano conflitti d'interesse sia tra il traffico passeggeri e quello merci sia, sulle linee molto frequentate, tra il traffico regionale e quello a lunga distanza.

Nell'area compresa tra Winterthur e Zurigo, le esigenze della rete della ferrovia celere zurighese - molto sollecitata e la cui offerta si estende fino ai cantoni confinanti di Turgovia e di Sciaffusa - entrano in conflitto con quelle del traffico a lunga distanza in direzione di Costanza, Romanshorn, San Gallo e, andando oltre, Monaco. Negli ultimi anni si sono assegnati tracciati con poche riserve essenzialmente per rendere più fitta la rete della ferrovia celere zurighese e per estenderla ai cantoni confinanti, per il treno diretto verso Costanza e per introdurre treni supplementari per i pendolari. L'offerta regolare di collegamenti con il cantone San Gallo non ha più registrato progressi dal 1997, benché quello con San Gallo sia il corridoio di gran lunga più richiesto a est di Winterthur. Secondo le FFS, non è possibile introdurre un numero supplementare di treni diretti per Wil-Gossau e San Gallo in quanto i tracciati sono stati attribuiti a treni diretti della ferrovia celere a destinazione dei cantoni di Turgovia e di Sciaffusa. Si tratta in questo caso di un conflitto tra committenti che, secondo le FFS, deve essere risolto per mezzo di un accordo tra i cantoni. In altre parole, l'introduzione di collegamenti ferroviari diretti con San Gallo, il cui bisogno è accertato, dipende dal consenso dei cantoni confinanti.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Da quando è stata attuata la riforma delle ferrovie, la legge federale sulle ferrovie (Lferr) prevede un ordine di priorità nell'assegnazione dei tracciati: in base all'articolo 9a capoverso 2 è data priorità al traffico viaggiatori cadenzato. Inoltre, devono essere garantite le coincidenze all'interno di un sistema coordinato di trasporti pubblici. Una regolamentazione, questa, contenuta nel capo II, intitolato "Concessione e accesso alla rete". Una commissione di arbitrato giudica le controversie relative alla garanzia di accesso alla rete e al calcolo della rimunerazione per l'utilizzazione dell'infrastruttura (art. 40a Lferr).

L'attribuzione dei tracciati è in gran parte di competenza di Traccia Svizzera SA. Società giuridicamente indipendente fondata da FFS, BLS, SOB e UTP, Traccia Svizzera SA è competente per l'assegnazione dei tracciati sulle reti delle FFS (e delle sue affiliate Thurbo, ferrovia della valle della Sarina, ferrovie portuali di Basilea Città e Basilea Campagna), della BLS e della SOB. Le altre ferrovie provvedono in linea di massima esse stesse all'attribuzione dei tracciati. Traccia Svizzera SA ha fra l'altro il compito fondamentale di sorvegliare l'impostazione degli orari e di accettare le ordinazioni dei tracciati. L'attribuzione dei tracciati avviene senza discriminazioni. Traccia Svizzera SA dirige inoltre la procedura di conciliazione quando insorgono conflitti di tracciato nella pianificazione degli orari annuali e giornalieri.

Nei casi citati dall'autore dell'interpellanza non si tratta di questioni di accesso alla rete: i treni a lunga percorrenza e quelli regionali in oggetto fanno capo alla stessa impresa, in questo caso alle FFS. Una volta ricevute le ordinazioni, Traccia Svizzera SA, se sussistono conflitti di tracciato, avvisa le imprese che hanno presentato le ordinazioni, nel presente caso le FFS. In ultima analisi sono quindi le FFS stesse a decidere il modo in cui coordinare le offerte o a stabilire i treni ai quali eventualmente rinunciare. Quando si tratta di un treno regionale, va presa una decisione d'intesa con i committenti del traffico regionale (Confederazione e cantoni).

2. Nel traffico regionale, i cantoni ordinano di concerto con la Confederazione le prestazioni che sono chiamate a fornire le imprese di trasporto e indennizzano queste per i costi non coperti e pianificati (art. 49 segg. Lferr). I poteri pubblici hanno pertanto la possibilità di influenzare in una certa qual misura l'offerta di trasporto regionale.

Nel traffico a lunga distanza, la Confederazione rinuncia (conformemente all'art. 49 cpv. 3 Lferr) alla possibilità di ordinare prestazioni di trasporto viaggiatori. La responsabilità di definire l'offerta e quindi determinare la domanda potenziale nell'ambito della concessione per il traffico a lunga distanza spetta pertanto esclusivamente alle FFS. La Confederazione si limita a porre un numero ristretto di condizioni sul piano strategico tramite la convenzione sulle prestazioni che stipula con le FFS. Né la concessione per il traffico a lunga distanza né le condizioni strategiche sono formulate in modo così circostanziato da permettere di prendere una decisione nel caso citato.

In questo caso rientra in ultima analisi nella sfera di responsabilità imprenditoriale delle FFS studiare il mercato e definire un'offerta adeguata. Quindi, il Consiglio federale non può entrare nel merito dell'argomento.

3. Come già scritto al punto 1, è data priorità al traffico viaggiatori cadenzato, ma nel contempo devono essere garantite le coincidenze all'interno di un sistema coordinato di trasporti pubblici. Un ordine di priorità in funzione dell'entità della domanda potrebbe mettere in discussione questo principio. La disponibilità delle parti in causa a raggiungere compromessi garantisce soluzioni migliori e, nella maggior parte dei casi, permette di soddisfare tutti i desideri con l'istituzione di treni supplementari. Il Consiglio federale non intende perciò modificare l'ordine di priorità in vigore.

4. La legge non contiene disposizioni in proposito.

5. In linea di massima sì, come risulta dalla risposta alla prima domanda. Il Consiglio federale non prevede attualmente modifiche al riguardo.

6. La legge non dà priorità alle offerte esistenti rispetto a quelle nuove.

7. Per lo sviluppo della Svizzera sono importanti sia il traffico a lunga distanza sia quello regionale. Attualmente si stanno compiendo notevoli sforzi per promuovere sia l'uno (in particolare le ferrovie celeri) che l'altro, al fine di poter ricorrere il più possibile a mezzi di trasporto pubblici per far fronte all'aumento del traffico.

Per quanto concerne il potenziamento dell'offerta della ferrovia celere citato dall'autore dell'interpellanza, si tratta soprattutto di introdurre treni della ferrovia celere in sostituzione di treni regionali. Tale offerta sta conoscendo un forte sviluppo in tutta la Svizzera, ad esempio grazie alla realizzazione della linea di transito di Zurigo. Ma anche il traffico a lunga distanza sta ricevendo notevoli impulsi: ad esempio dalla nuova tratta Rothrist-Mattstetten e dall'imminente apertura della galleria di base del Lötschberg. Opere, queste, che aumentando in generale le capacità infrastrutturali vanno anche a beneficio del traffico regionale.

Il traffico a lunga distanza e quello regionale dipendono l'uno dall'altro: il primo non sarebbe redditizio senza la funzione di collegamento svolta dal secondo; il secondo risulterebbe ridimensionato senza la possibilità offerta dal primo di raggiungere altri centri. Sarebbe pertanto inopportuno favorire l'uno a scapito dell'altro.

Nell'ottica della pianificazione territoriale, il Consiglio federale ritiene che il traffico regionale e quello a lunga distanza vadano sviluppati in modo equilibrato, come del resto avviene attualmente.

Risposta del Consiglio federale.