07.3083 · Mozione · 2007-03-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare al più presto l'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione, per ciò che concerne le perdite di lavoro in seguito a perdite di clientela dovute a condizioni meteorologiche. Le condizioni di concessione delle indennità devono essere migliorate riducendo al 50 per cento la perdita della cifra d'affari su un periodo di cinque anni invece dell'attuale 75 per cento.
Begründung
Il surriscaldamento climatico e le cattive condizioni d'innevamento determinano un aumento della disoccupazione parziale presso le stazioni sciistiche. Il Consiglio federale deve riesaminare le condizioni particolarmente rigide e fiscali poste da questa ordinanza, che mettono in difficoltà un intero settore economico.
L'attività aziendale viene considerata notevolmente limitata se la cifra d'affari conseguita nel corrispondente periodo di conteggio non supera il 25 per cento della media delle cifre d'affari realizzate nel corso degli ultimi cinque anni durante il medesimo periodo. Tale parametro deve essere portato al 50 per cento, allo scopo di garantire condizioni di lavoro accettabili e il mantenimento di attività turistiche sfavorite dalle condizioni climatiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli articoli 32 e 33 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0) definiscono la computabilità delle perdite di lavoro nel quadro dell'assicurazione contro la disoccupazione. Una perdita di lavoro è computabile se è dovuta a motivi economici ed è inevitabile (art. 32 cpv. 1 LADI). Una perdita di lavoro non è computabile se è usuale nel ramo, nella professione o nell'azienda oppure se è causata da oscillazioni stagionali del grado d'occupazione (art. 33 cpv. 1 lett. b LADI). Il Consiglio federale disciplina per i casi di rigore la computabilità di perdite di lavoro riconducibili a provvedimenti delle autorità, a perdite di clienti dovute alle condizioni meteorologiche o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro. Esso può, per questi casi, prevedere termini di attesa più lunghi di quelli di cui al capoverso 2 e stabilire che la perdita di lavoro è computabile soltanto in caso di completa cessazione o considerevole limitazione dell'esercizio (art. 32 cpv. 2 LADI). L'articolo 51a dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione (OADI; RS 837.02) deriva dalle competenze spettanti al Consiglio federale. Una perdita di lavoro è computabile quando è riconducibile a condizioni meteorologiche eccezionali che immobilizzano l'azienda o limitano notevolmente la sua attività (cpv. 1). L'attività dell'azienda è considerata notevolmente limitata se la cifra d'affari conseguita nel corrispondente periodo di conteggio non supera il 25 per cento della media delle cifre d'affari realizzate nel corso degli ultimi cinque anni durante il medesimo periodo (cpv. 3). Le perdite di clientela causate dalle condizioni meteorologiche sono usuali ai sensi dell'articolo 33 capoverso 1 lettera b LADI. Per questa ragione, esse sono eccezionalmente a carico dell'assicurazione contro la disoccupazione qualora siano di ampiezza e di durata straordinarie (messaggio del 23 agosto 1989 del Consiglio federale a sostegno di una revisione parziale della LADI, FF 1989 III 343). Considerato che la perdita di cifra d'affari deve essere di eccezionale entità, la quota fissata dal Consiglio federale - equivalente al 75 per cento di perdita sulla media delle cifre d'affari realizzate nel corso degli ultimi cinque anni durante il medesimo periodo (art. 51a cpv. 3 OADI, a contrario), cioè un periodo di osservazione sufficientemente lungo sotto il profilo della rappresentatività - è conforme alla legge e non va messa in discussione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.