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Avvicinamenti da nord sull'aeroporto di Zurigo. Negoziati con la Germania

07.3112 · Mozione · 2007-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di reagire alle pressioni della Germania volte a limitare gli avvicinamenti da nord sull'aeroporto di Zurigo adottando contromisure sotto forma di contingenti restrittivi per il transito stradale di veicoli pesanti tedeschi.

Begründung

Nella discussione concernente la limitazione degli avvicinamenti da nord sullo scalo di Kloten, il Ministero dei trasporti tedesco, reagendo alle pressioni delle autorità e dei politici della regione della Foresta Nera confinante con la Svizzera, tematizza continuamente l'inquinamento fonico a danno della popolazione. Tra gli argomenti menzionati vi sono anche gli effetti negativi che gli avvicinamenti da nord provocherebbero alla Foresta Nera meridionale, regione turistica, di cura e di svago.

D'altra parte, autocarri con targa tedesca trasportano quotidianamente merci attraverso la Svizzera contribuendo all'inquinamento lungo gli assi di transito. Oltre ai cantoni di transito quali Basilea Città, Basilea Campagna, Argovia, Soletta o Sciaffusa, Turgovia, Zurigo, San Gallo, risultano in larga misura interessate anche le regioni a vocazione turistica quali i cantoni di Lucerna, Nidvaldo, Uri, Ticino e Grigioni.

Il Consiglio federale deve ora provvedere affinché la protezione della popolazione svizzera e la salvaguardia del valore aggiunto nell'ambito del turismo svizzero non rappresentino una strada politica a senso unico.

Se le autorità di negoziazione della Germania invocano misure restrittive per il traffico aereo in partenza da e a destinazione dell'aeroporto di Zurigo con lo scopo di proteggere la popolazione tedesca e le regioni turistiche dalle emissioni prodotte dal traffico aereo, la Svizzera deve reagire con misure analoghe che tutelino la sua popolazione nonché le proprie regioni turistiche dall'inquinamento prodotto dai mezzi pesanti tedeschi sulle strade di transito. Concretamente occorre prevedere contingenti restrittivi per il transito stradale di questi veicoli.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è pienamente consapevole del problema descritto dall'autore della mozione. Per venire a capo di questo spinoso dossier, esso persegue una strategia basata su due componenti: da un lato, la ricerca di soluzioni alle questioni aeronautiche sotto la direzione del DATEC e, dall'altro, il consolidamento della cooperazione transfrontaliera sotto la direzione del DFAE. È evidente che questi due processi paralleli sono tra loro correlati; a tempo debito, occorrerà esaminare le concessioni e le richieste di entrambe le parti per arrivare a una soluzione globale equilibrata.

Nel 2003, il Consiglio federale ha già avuto modo di pronunciarsi due volte, nell'ambito del dossier aeroporto di Zurigo, sull'opportunità di adottare misure di ritorsione sotto forma di contingentamento del traffico merci tedesco di transito e sulla loro compatibilità con gli impegni internazionali assunti dalla Svizzera (03.3216 mozione UDC del 7 maggio 2003 e 03.3211 mozione Fischer del 7 maggio 2003). Al riguardo, il Consiglio federale desidera ricordare gli elementi principali della sua posizione.

Le misure di ritorsione proposte nella mozione devono essere vagliate alla luce dell'accordo fra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (accordo sui trasporti terrestri) che disciplina i rapporti tra Svizzera e Germania nel settore dei trasporti terrestri. I diritti e gli obblighi delle Parti contraenti sono tra l'altro legati anche ai principi della reciprocità, della libera scelta del modo di trasporto e della non discriminazione (art. 1 cpv. 2 e 3, art. 32).

Le misure proposte dall'autore della mozione non possono essere applicate sul piano giuridico e non sono neppure nell'interesse della Svizzera per i seguenti motivi:

1. Le misure di contingentamento del traffico merci tedesco di transito, del traffico transfrontaliero tedesco e del traffico legato ai vacanzieri tedeschi violerebbero i principi di non discriminazione (nazionalità, restrizioni quantitative, distorsione nei flussi di traffico), della reciprocità e della libera scelta del modo di trasporto fissati nell'Accordo sui trasporti terrestri.

2. Un contingentamento dei veicoli con targa tedesca non sarebbe materialmente praticabile.

3. Se la Svizzera adottasse misure unilaterali, dovrebbe poi fare i conti con una reazione da parte della Commissione europea in quanto parte contraente. Una grave infrazione agli obblighi derivanti da uno degli accordi settoriali può comportare nel peggiore dei casi la denuncia di tutti gli accordi bilaterali, poiché essi costituiscono un'unità (art. 58 dell'accordo sui trasporti terrestri, la cosiddetta "clausola della ghigliottina").

Nell'ambito del dossier sull'aeroporto di Zurigo, il Consiglio federale intende in primo luogo continuare a privilegiare i colloqui e i negoziati con la Germania. Parallelamente, sosterrà la ricerca di una soluzione mediante misure politico-diplomatiche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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