07.3149 · Postulato · 2007-03-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto su:
- la situazione attuale per quanto concerne il riconoscimento di diplomi di agopuntura e omeopatia di cui sono titolari medici e personale paramedico;
- le misure che potrebbero rendere più trasparenti ed eque le procedure di riconoscimento.
Begründung
La situazione attuale per quanto attiene il riconoscimento dei diplomi nell'ambito della sanità è relativamente complessa, difficilmente comprensibile e poco trasparente.
Infatti, attualmente numerose normative relative al riconoscimento professionale sono in fase di revisione in seguito all'adozione di due nuove leggi, quella sulla formazione professionale e quella sulle professioni mediche universitarie. Inoltre, per i medici e il personale paramedico che hanno ottenuto diplomi in un Paese membro dell'Unione europea, l'esercizio della professione in Svizzera può essere reso più difficile dall'introduzione di condizioni supplementari per il riconoscimento dei loro attestati. Infine, l'esclusione di numerosi tipi di medicina complementare dall'elenco delle prestazioni dell'assicurazione di base sembra abbia ulteriormente complicato il processo di riconoscimento di tali diplomi in Svizzera, tanto che a un certo numero di persone è stato di fatto vietato l'esercizio della professione.
Per consentire alle persone direttamente interessate di mettere in pratica la formazione acquisita - e comprovata da diplomi ufficialmente riconosciuti - e allo scopo di garantire ai pazienti la qualità delle cure prodigate da professionisti qualificati, evitando in tal modo eventuali situazioni arbitrarie se non pericolose, il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulla situazione attuale in questo settore e di proporre le misure necessarie a garantire maggiore sicurezza e trasparenza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel settore delle professioni universitarie e non universitarie in ambito sanitario, la ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni si fonda su responsabilità diverse, ereditate dalla storia. Ciò nonostante, la competenza per l'ammissione all'esercizio della professione e la vigilanza su tale esercizio spettano in ogni caso ai cantoni.
Le condizioni per il riconoscimento di diplomi e titoli di perfezionamento a persone provenienti da Stati dell'Unione europea sono disciplinate nell'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (accordo ALC). Per quanto riguarda il riconoscimento di diplomi, l'accordo ALC rinvia alle pertinenti direttive europee. Non sono ammesse condizioni di riconoscimento più restrittive rispetto a quelle previste dall'accordo ALC e dalle direttive UE.
Particolarmente importante è la direttiva UE intesa ad agevolare la libera circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli (93/16/CEE), che tuttavia non è applicabile ai certificati di perfezionamento in agopuntura e omeopatia. Perciò i titolari di un perfezionamento conseguito nell'UE in questi due rami della medicina non possono chiedere il riconoscimento dei loro certificati richiamandosi all'accordo ALC.
La possibilità di ottenere un certificato svizzero a condizioni agevolate dipende soltanto dal margine disciplinatorio e di apprezzamento dell'organismo responsabile del relativo perfezionamento. Il riconoscimento dei perfezionamenti nei settori agopuntura e omeopatia, per l'ammissione alla professione di persone prive di formazione medica, rientra nelle competenze dei cantoni.
Le competenze per l'ammissione nel sistema sanitario e il riconoscimento di certificati esteri non sono state modificate dalle nuove disposizioni di legge della Confederazione nel settore della formazione professionale e delle professioni mediche universitarie.
Dato che il Parlamento ha già dibattuto di recente sulla questione della formazione nell'ambito delle professioni mediche universitarie e non universitarie, il Consiglio federale ritiene che un nuovo rapporto non apporterebbe maggiore trasparenza.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.