07.3168 · Mozione · 2007-03-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare nel quadro del programma nazionale di valutazione della medicina complementare (programma PEK), entro la fine del 2008, se la medicina antroposofica, l'omeopatia e la medicina tradizionale cinese hanno comprovato secondo metodi scientifici adeguati la loro efficacia, appropriatezza ed economicità ai sensi dell'articolo 32 LAMal. Se singoli metodi o tutti e quanti hanno prodotto la comprova richiesta dalla legge, essi vanno inseriti definitivamente nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base.
Begründung
Il programma di ricerca della Confederazione "Programma nazionale di valutazione della medicina complementare" aveva lo scopo di esaminare l'efficacia, l'appropriatezza e l'economicità dei cinque metodi della medicina complementare. Questi erano stati provvisoriamente inseriti nell'assicurazione di base dal 1999 alla metà del 2005, a condizione che fossero praticati da medici formati titolari di un perfezionamento riconosciuto dalla FMH. Secondo le prescrizioni legali, il capo del DFI deve inserire definitivamente nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base i metodi che, dopo essere stati ammessi a titolo provvisorio, hanno prodotto la comprova della loro efficacia, appropriatezza ed economicità nel quadro di una valutazione.
Ai sensi dell'articolo 32 LAMal la comprova deve avvenire secondo metodi scientifici, ma non necessariamente secondo i criteri della medicina ufficiale, come precisato nelle spiegazioni del Consiglio federale concernenti la votazione del 4 dicembre 1994 sulla LAMal: "Rispetto a quanto prevede il diritto in vigore, un metodo terapeutico non dovrà più ottenere un riconoscimento scientifico da parte della medicina ufficiale: basterà la prova della sua efficacia."
Il 20 marzo 1998 la Commissione federale delle prestazioni generali (CFP) ha adottato dei criteri di valutazione che rendono giustizia alla medicina complementare. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) - e in seguito l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - li ha ripresi nel "Manuale per la standardizzazione della valutazione medica ed economica delle prestazioni mediche". Le associazioni di medici che hanno inoltrato un'istanza dovevano certificare, con un documento scritto firmato, che il loro dossier era stato elaborato in conformità alle direttive del manuale e del supplemento concernente i costi derivanti dall'ammissione di una nuova prestazione.
Dal verbale del 7 dicembre 1992, pubblicato sul Bollettino ufficiale, emerge che la CFP ha discusso a fondo la questione della prova scientifica, giungendo alla conclusione che il concetto di "scientifico" non vada riferito in un'accezione limitativa alle "scienze naturali" e che soprattutto in quest'ambito la medicina complementare debba avere un suo posto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La verifica della comprova dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità dei cinque metodi di medicina complementare contenuti dal 1999 a titolo provvisorio nell'elenco delle prestazioni rimborsate è stata effettuata nel 2005 su richiesta delle relative associazioni mediche. Queste ultime si sono basate sui risultati del programma nazionale di valutazione della medicina complementare (PEK), finanziato dalla Confederazione, che si possono consultare sulla pagina Internet dell'Ufficio federale della sanità pubblica (parola chiave: PEK). Avendo preso atto dei criteri di valutazione generali e specifici, la Commissione federale delle prestazioni generali (CFP) ha raccomandato al Dipartimento federale dell'interno (DFI), con una maggioranza qualificata, di respingere il mantenimento dell'obbligo di prestazione per i metodi di medicina complementare. In base a tale raccomandazione, il DFI ha deciso di eliminare l'obbligo di prestazione a partire dal 1° luglio 2005. Alle associazioni di medici che ne avevano fatto richiesta è stato in seguito comunicato, nel modo abituale, che sarebbe sempre stato possibile avviare una nuova valutazione fondata sui risultati di studi recenti, non ancora considerati nelle istanze inoltrate fino a quel momento.
Partendo dal principio che dalla conclusione del PEK, nella prima metà del 2005, sono stati condotti ulteriori studi sull'efficacia, sia in Svizzera che a livello internazionale, il DFI è disposto a riesaminare tutti gli elementi dei cinque metodi di medicina complementare respinti nel 2005, o parti di essi, se nuove istanze delle associazioni di medici lo richiedono. L'esame dovrà nuovamente essere condotto secondo le procedure valutative e decisionali dimostratesi valide. La CFP esaminerà le istanze inoltrate di recente e fornirà al DFI una raccomandazione basata su criteri di valutazione aggiornati che consentono di esaminare sia i metodi di cura altamente individualizzati, sia quelli altamente standardizzati. Se le associazioni mediche del settore inoltreranno un'istanza in questo senso, la richiesta dell'autrice della mozione risulterà soddisfatta sul piano materiale. Tuttavia, non è compito del Consiglio federale o del DFI procedere di propria iniziativa a una tale verifica. Inoltre, per motivi di uguaglianza giuridica, non è ammesso valutare metodi e procedure in ambito medico secondo misure e criteri diversi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.