07.3194 · Mozione · 2007-03-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a porre le basi giuridiche necessarie alla creazione delle cosiddette zone ecologiche.
In queste zone possono circolare solo veicoli le cui emissioni inquinanti non superano un determinato valore soglia. In tal modo dovrebbe essere possibile limitare l'inquinamento atmosferico dovuto a emissioni inquinanti del traffico stradale in zone particolarmente degne di essere protette e particolarmente toccate da questa problematica.
Begründung
Nonostante i notevoli progressi dell'ultimo ventennio, ancora oggi non è possibile rispettare i valori limite per le polveri fini, il diossido d'azoto e l'ozono stabiliti nell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico. L'inquinamento è particolarmente elevato nelle città, nelle aree fortemente urbanizzate e nelle vicinanze di tratti stradali molto trafficati.
L'elevato inquinamento atmosferico ha gravi conseguenze sulla salute della popolazione:
- Rispetto alle vetture a benzina, le automobili con carburante diesel emettono circa il 12 per cento in meno di anidride carbonica ma circa il triplo di diossido d'azoto e fino a mille volte in più di polveri fini. Le particelle più piccole delle polveri fini sono cancerogene, causano malattie cardiovascolari e contribuiscono a una maggiore predisposizione alle malattie alle vie respiratorie e persino a un peggioramento delle funzioni polmonari.
- Il diossido d'azoto, dannoso per i polmoni, viene liberato nell'atmosfera anche attraverso i carburanti dei veicoli. Nel 2004, nelle regioni con strade fortemente trafficate, la media giornaliera ammessa, fissata a 80 microgrammi, è stata superata in 17 giorni. Più la densità di diossido di azoto nell'atmosfera è alta, più è elevato il pericolo per la salute della popolazione.
- L'ozono è un gas irritante aggressivo che penetra profondamente nei polmoni, irrita le mucose, causa infiammazioni alle vie respiratorie e limita le funzioni polmonari.
È un dovere della Confederazione proteggere la salute della popolazione svizzera da agenti inquinanti presenti nell'atmosfera in concentrazioni elevate. L'introduzione di zone ecologiche è un complemento necessario all'esecuzione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, ai piani di provvedimenti dei cantoni e al piano d'azione della Confederazione che mira a ridurre durevolmente gli agenti inquinanti nell'atmosfera.
La Germania ha già creato una base giuridica in merito, entrata in vigore il 1° marzo 2007, alla quale la Svizzera potrebbe ispirarsi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di massima il Consiglio federale sostiene tutte le misure atte a limitare l'inquinamento ambientale. Importanti elementi di una strategia globale volta a ridurre l'inquinamento atmosferico ed evitare temporanei picchi di ozono o polveri fini sono già stati introdotti: si possono citare l'esecuzione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, i piani di provvedimenti dei cantoni e il piano d'azione della Confederazione contro le polveri fini. Inoltre, il progetto d'intervento adottato nel settembre 2006 dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA) prevede, per situazioni di inquinamento eccezionali, la possibilità di adottare misure urgenti che variano a seconda del grado di superamento dei valori limite. Queste misure possono andare dal semplice potenziamento dell'informazione alla popolazione fino al divieto di utilizzare macchine e attrezzature diesel senza filtro antiparticolato. Quale complemento al pacchetto di misure comuni, nei livelli di intervento superiori, le regioni e i cantoni possono adottare misure di accompagnamento in funzione delle loro esigenze specifiche; una di queste potrebbe per esempio essere quella di esaminare la possibilità di introdurre zone e orari in cui sono autorizzati i veicoli molto inquinanti. Degli studi in merito sono attualmente in corso.
La trasposizione della misura proposta dall'autrice della mozione nel diritto della circolazione stradale si scontra però con diverse difficoltà in fase di esecuzione. In effetti, benché per l'introduzione di zone ecologiche andrebbero definiti criteri e condizioni unitari a livello nazionale, la decisione in merito all'attuazione pratica nei singoli casi resterebbe di competenza di cantoni e comuni. Inoltre, tutti i veicoli già ammessi alla circolazione dovrebbero essere registrati e classificati in funzione delle loro emissioni, ciò che consentirebbe certamente di contrassegnare i singoli veicoli - per esempio tramite un'etichetta - ma comporterebbe un enorme dispendio amministrativo. Non è nemmeno chiaro se l'introduzione di queste zone consentirebbe di migliorare globalmente e durevolmente la qualità ambientale e atmosferica delle aree urbane o delle altre zone particolarmente toccate dal fenomeno (a causa p. es. del traffico deviato). Per questo motivo, nel progetto d'intervento della DCPA una simile misura è prevista solo per casi d'emergenza e a titolo di accompagnamento.
Se la mozione venisse accolta nonostante il parere contrario del Consiglio federale, esso sarebbe disposto ad accettare la proposta sotto forma di postulato nella seconda Camera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.