07.3248 · Interpellanza · 2007-03-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
- A suo giudizio, in Svizzera com'è quantificabile l'effetto di risparmio in termini ecologici (kg di CO2) ed economici (franchi) della regola dello spegnere sistematicamente il motore?
Benché i conducenti siano tenuti a spegnere il motore tanto in caso di soste brevi quanto, soprattutto, in caso di soste più lunghe, quasi nessuno si attiene a questo principio.
- Secondo il Consiglio federale, come può essere migliorata la situazione?
- Il collegio è disposto a sostenere campagne volte ad incentivare una guida più ecologica ed efficiente sotto il profilo dei consumi?
Poiché la guida ecologica, a giusto titolo, è oggi materia d'esame, nell'ambito della sensibilizzazione dei nuovi conducenti potrebbero assumere un ruolo determinante i maestri di scuola guida e gli esperti degli uffici cantonali della circolazione.
- Quali ulteriori misure potrebbero contribuire a migliorare la situazione in quest'ambito?
Begründung
Quella che fino a qualche tempo fa era considerata una battaglia ideologica, è ormai divenuta una certezza: l'abitudine di spegnere sistematicamente il motore consente di ridurre notevolmente le emissioni di CO2. Vale la pena di farlo anche per soste di breve durata, ossia già a partire da venti secondi (per certi tipi di motori, già a partire da poche frazioni di secondo).
Il TCS ha calcolato che un'automobile di media cilindrata consuma, a marcia disinserita, 0,017 litri di benzina al minuto, ossia circa un litro all'ora. Una vettura che percorre 15 000 chilometri all'anno, sosta in media circa 50 ore davanti a semafori rossi. Se il motore rimane acceso, consuma dunque inutilmente 50 litri di carburante, emettendo 125 chilogrammi di CO2.
Anche da corse di prova effettuate nell'agosto 2002 in Giappone sono emersi risultati chiari: durante 21 giorni, tre conducenti hanno percorso 3700 chilometri attraverso il Paese. Mentre il primo dei tre lasciava acceso il motore al segnale "stop", gli altri due lo spegnevano, uno manualmente e l'altro automaticamente. Dal test è emerso che questi due conducenti hanno potuto risparmiare in media il 5,8 per cento di carburante (il 13,4 per cento nelle città e il 3,4 per cento sui tratti al di fuori degli abitati).
Nel 2005, i circa cinque milioni di veicoli a motore che circolano in Svizzera hanno consumato in totale 4,826 milioni di litri di benzina e 2,067 litri di diesel. Queste cifre la dicono lunga sul potenziale effetto di risparmio.
Stellungnahme des Bundesrates
Il fatto che i conducenti sono tenuti per legge a spegnere il motore tanto in caso di soste brevi quanto, soprattutto, in caso di soste più lunghe e che un numero rilevante di conducenti non si attiene a questa regola corrisponde al vero. È altrettanto indiscutibile che spegnere il motore in modo mirato rappresenta una misura economica atta a ridurre il consumo di carburante.
In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.
Risposta del Consiglio federale.