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Fondazione svizzera del Servizio sociale internazionale. Riconoscimento e sostegno

07.3405 · Mozione · 2007-06-21

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

- istituire una base legale che permetta di sostenere la fondazione svizzera del Servizio sociale internazionale (SSI) quale unica società svizzera appartenente alla rete internazionale del SSI;

- assegnare alla fondazione un mandato di prestazione e cofinanziarla in modo corrispondente.

Begründung

Il SSI è un'organizzazione non governativa di pubblica utilità. Il suo compito principale consiste nel far pervenire sostegno sociale e giuridico alle persone che hanno problemi sociali di tipo transnazionale o difficoltà famigliari o personali in seguito a migrazione volontaria o involontaria e che richiedono l'intervento di un servizio specializzato, integrato in una rete internazionale. La fondazione è l'unica organizzazione in Svizzera che si occupa di tale problematica in misura transfrontaliera.

I più importanti ambiti di intervento della fondazione sono i seguenti:

- rapimenti internazionali di minori;

- difficoltà nell'esercizio dei diritti parentali a livello transnazionale;

- misure di protezione dei minori in Svizzera e all'estero;

- ricerca dell'origine e dei famigliari;

- adozioni internazionali;

- consulenza di coppie binazionali;

- incasso degli alimenti all'estero;

- sostegno in caso di ricongiungimento famigliare;

- sostegno di richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati.

La fondazione impiega operatori sociali, mediatori, avvocati specializzati, che collaborano strettamente con la rete mondiale di corrispondenti del SSI rappresentati in oltre 120 Paesi.

La fondazione svolge compiti che la Svizzera si è assunta a livello internazionale aderendo a svariate convenzioni, in particolare alla Convenzione del 20 novembre 1989 sui diritti del fanciullo. La Svizzera ha ad esempio firmato le diverse convenzioni dell'Aia, che prevedono numerose garanzie a favore dei minori, in particolare per quanto concerne il loro diritto allo sviluppo, il rispetto della loro dignità umana, la possibilità di vivere con i loro genitori, la loro protezione contro abusi fisici e mentali nonché il pregiudizio arrecato alla loro vita privata e famigliare.

Nel suo parere sulla mozione Vermot-Mangold 03.3214 concernente la Convenzione dell'Aia sui rapimenti internazionali di minori, il Consiglio federale ha affermato: "Nell'ambito della Convenzione dell'Aia sulla protezione del fanciullo del 19 ottobre 1996, firmata dalla Svizzera il 1° aprile 2003, potrebbe inoltre essere creata una base legale per sostenere finanziariamente la fondazione svizzera del Servizio sociale internazionale."

Un sostegno finanziario della fondazione da parte della Confederazione è assolutamente opportuno, poiché secondo la prassi vigente i cantoni si assumono soltanto i costi per i casi concernenti i rispettivi abitanti. Circa il 25 per cento dei casi trattati dalla fondazione riguardano tuttavia richieste dall'estero. Per questi interventi la fondazione non ha finora beneficiato di alcun contributo finanziario.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La fondazione svizzera del Servizio sociale internazionale (SSI) svolge una funzione importante. Pertanto, dal 2002 ha ricevuto annualmente dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ambito famiglia, generazioni e società) una somma pari a 100 000 franchi, che sono diventati 120 000 dal 2004. Tale importo contribuisce a finanziare principalmente consulenze e assistenza a coppie binazionali domiciliate in Svizzera per questioni riguardanti le assicurazioni sociali, il ricongiungimento famigliare, il diritto degli stranieri, il divorzio e la separazione nonché i figli. Negli anni 2004/05 l'Ufficio federale della migrazione ha inoltre finanziato, nel quadro di un progetto pilota di circa un anno, una cooperazione con il SSI nell'ambito dei richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati con circa 30 000 franchi. Il progetto pilota non ha tuttavia dato i risultati auspicati. Per contro, il SSI sostiene, senza collaborazione formalizzata ma in ampia misura, gli sforzi profusi dal DFAE (protezione consolare) per trovare soluzioni consensuali in caso di sottrazione di minori svizzeri da parte di un genitore in Stati che non hanno aderito alla Convenzione dell'Aia sugli aspetti civili del rapimento internazionale dei minori (RS 0.211.230.02).

Il 28 febbraio 2007 il Consiglio federale ha inoltre sottoposto al Parlamento il messaggio concernente l'attuazione delle convenzioni sul rapimento internazionale di minori nonché l'approvazione e l'attuazione delle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti (FF 2007, 2369). L'articolo 3 del disegno di legge prevede specialisti e istituzioni di cui avvalersi in caso di rapimenti internazionali. In merito, nel messaggio è rilevato quanto segue: "L'Autorità centrale della Confederazione provvede, in collaborazione con i cantoni, a mettere a disposizione specialisti e istituzioni qualificate di cui avvalersi per consulenza, conciliazione e mediazione, in particolare nell'ambito di casi di rapimento di minori (art. 7 par. 2 lett. c della Convenzione dell'Aia sul rapimento di minori, art. 31 lett. b della Convenzione dell'Aia sulla protezione dei minori) o per rappresentare gli interessi del minore. Per la Confederazione non si tratta di finanziare la formazione del personale incaricato di fornire consulenza o di mediatori, bensì di istituire e mantenere una sorta di rete formata da istituzioni e specialisti già esistenti e provvedere affinché sia possibile attuare un reale scambio di esperienze. L'Autorità centrale della Confederazione può affidare questo compito anche a un ente privato (cpv. 2). L'onere finanziario previsto per la Confederazione dovrebbe ammontare a circa 30 000 franchi all'anno. Questo importo permetterebbe di creare e mantenere una cooperazione istituzionalizzata nella forma di una rete di specialisti, ma anche di coprire i costi risultanti da alcune conciliazioni in casi specifici ed eventualmente anche nel caso di rapimenti dalla Svizzera o da Stati non contraenti della Convenzione dell'Aia sul rapimento dei minori e della Convenzione europea sull'affidamento oppure verso il territorio di tali Stati."

Sulla base delle buone esperienze maturate dal DFAE, nell'ottica attuale è auspicabile che il SSI diventi, con gli uffici a Ginevra e Zurigo, un partner importante di tale rete. È inoltre facile immaginare che il SSI potrebbe essere incaricato di istituire e curare tale rete. Prima di poter assegnare un corrispondente mandato di prestazione occorre attendere l'esito delle discussioni parlamentari relative alla legge federale proposta. Per contro, il Consiglio federale è contrario a creare un'ulteriore base legale per sostenere il SSI.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.