07.3419 · Mozione · 2007-06-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di presentare al Parlamento, entro la fine del 2008, un progetto che preveda l'introduzione di una tassa d'incentivazione sull'elettricità senza incidenza sulla quota parte della spesa pubblica. In particolare dovranno essere soddisfatti i seguenti punti:
- assenza della quota d'incidenza della spesa pubblica;
- copertura dei costi amministrativi attraverso gli interessi del fondo;
- riconoscimento di un bonus per il prezzo della corrente non commisurato ai consumi alla popolazione (pro capite) e all'economia (per posti di lavoro secondo massa salariale AD) per tutti coloro che sottostanno al fondo;
- possibilità di rimborso/esenzione per aziende che consumano corrente al di sopra della media, e che altrimenti dovrebbero temere penalizzazioni per via della sede;
- esenzione della tassa dall'imposta sul valore aggiunto per evitare che lo Stato introduca una tassa sui consumi;
- introduzione prevedibile e graduale affinché la popolazione e l'economia possano prepararsi (certezza del diritto).
Begründung
Per l'ambiente la miglior corrente è di gran lunga quella che non viene prodotta. Un fondo per il risparmio di energia elettrica secondo il modello basilese non graverebbe sull'economia (regolamenti speciali per evitare penalizzazioni legate alla sede in caso di imprese ad alto consumo di corrente e grandi consumatori). Le imprese avrebbero la facoltà di decidere se contabilizzare il bonus di risparmio energetico per posto di lavoro come riduzione degli oneri salariali oppure come agevolazione dell'elettricità. L'effetto è lo stesso.
Questa esperienza è già stata fatta dal cantone di Basilea Città che nel 1999 è stato il primo cantone svizzero a introdurre con il fondo per il risparmio di energia elettrica (Stromspar-Fonds Basel) una vera tassa d'incentivazione. La tassa è senza incidenza sulla quota parte della spesa pubblica ed è versata, indipendentemente dai consumi, per intero alla popolazione (pro capite) e all'economia (per posto di lavoro secondo massa salariale AD).
La tassa influisce sul consumo di corrente elettrica (incentivo: nell'insieme pagare meno per l'elettricità consumata). È un incentivo per gli investimenti in tecnologie a basso consumo di elettricità (per esempio per le lampade a basso consumo di energia l'incentivo consiste nel sostenere minori costi per la corrente). Riduce la tendenza a impiegare l'elettricità in modo inefficiente (l'incentivo consiste nell'evitare costi supplementari per la corrente elettrica). Questi risultati sono confermati da uno studio commissionato dall'Ufficio federale dell'energia (Ufficio federale dell'energia edit., Evaluation des Stromspar-Fonds Basel, Zürich/Bern 2003), che giunge anche alla conclusione che i costi salariali accessori si riducono con il bonus della massa salariale.
In previsione di una tassa sul CO2, il fondo per il risparmio di energia elettrica fa sì che non soltanto l'olio e la benzina vengano sostituiti con l'energia elettrica, aspetto a cui la Svizzera guarda con grande interesse. Nel cantone di Basilea Città i costi d'introduzione sono inoltre stati modesti. Hanno riguardato soltanto il primo anno e si sono attestati tra il 3,4 per cento (aziende) e il 5,1 per cento (economie domestiche) dell'ammontare del bonus energia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ultimo decennio la domanda di elettricità ha registrato un tasso di crescita annuo dell'1,8 per cento. Secondo le prospettive energetiche 2035, entro tale data ci sarà probabilmente un'ulteriore crescita della domanda di elettricità, sebbene le nuove applicazioni nel campo dell'energia elettrica consentano una maggiore efficienza. Secondo le prospettive energetiche, si può porre un freno al costante aumento della domanda di energia elettrica se ai progressi tecnologici si affianca anche una tassa d'incentivazione sull'elettricità. Una tassa di questo tipo secondo il modello proposto merita dunque di essere esaminata in dettaglio.
In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.