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07.3476 · Interpellanza · 2007-06-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

È indubbio che la rappresentatività dell'attuale censimento delle abitazioni vuote è molto limitata. Il suo mantenimento ha senso solo se è possibile migliorarne sensibilmente la qualità o produrre informazioni più utili mediante altre statistiche.

Si pongono pertanto i seguenti interrogativi:

1. Il registro degli edifici e delle abitazioni (REA) collegato con i registri degli abitanti potrebbe essere utilizzato per migliorare la qualità dell'attuale statistica delle abitazioni vuote colmando le sue lacune?

2. A partire da quando potrebbe essere attuata questa modifica metodologica?

3. Quali possibilità scaturirebbero dal collegamento con gli attuali pool di dati quantitativi sulle abitazioni?

4. Se la soluzione attraverso il nuovo REA dovesse slittare oltre il 2010, è possibile una soluzione intermedia in base al metodo attuale ma di qualità migliore?

5. Quali miglioramenti qualitativi potrebbero essere apportati?

6. A partire da quando potrebbe essere attuata questa soluzione intermedia?

Begründung

Facendo seguito alla mia mozione 03.3383 del 26 giugno 2003, "Mercato dell'alloggio, sostituzione del tasso di abitazioni vuote", e all'interrogazione ordinaria del 3 ottobre 2003, "Costo e importanza del tasso di abitazioni vuote", l'amministrazione ha commissionato uno studio su questa tematica.

La prima parte dello studio ha rivelato che il tasso di abitazioni vuote è un indicatore importante per valutare la situazione attuale e i cambiamenti che intervengono sul mercato dell'alloggio. È inoltre emerso che vi sono anche altri indicatori pertinenti, ad esempio il periodo di commercializzazione delle abitazioni. Sarebbe auspicabile integrare anche questi altri indicatori nella valutazione del mercato dell'alloggio.

La seconda parte dello studio mostra che la qualità dell'attuale misurazione delle abitazioni vuote presenta grandi lacune. Lo studio rivela anche che il ricorso a banche dati degli annunci va di pari passo con un maggior onere per l'eliminazione dei doppioni e il confronto con gli annunci stampati. Ciononostante, oggi esistono già sistemi di questo genere e sono sempre più utilizzati dal settore immobiliare. Risulta che l'analisi degli annunci è sì onerosa, ma assolutamente opportuna.

Per ammodernare il censimento della popolazione e semplificare altre rilevazioni statistiche, partendo dai dati della rilevazione degli edifici e delle abitazioni l'Ufficio federale di statistica ha creato il REA, aggiornato di continuo assieme alla rilevazione annuale delle costruzioni. La legge sull'armonizzazione, su cui si basano l'armonizzazione dei registri degli abitanti e il collegamento con il REA, è entrata in vigore il 1° novembre 2006. Non si sa ancora quando si potranno sfruttare appieno le possibilità che scaturiscono dall'armonizzazione dei registri, presumibilmente solo intorno al 2012. Le domande poste mirano ad accelerare questo processo o ad adottare rapidamente opportune soluzioni intermedie.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2001, l'introduzione operativa della rilevazione coordinata della statistica annuale delle costruzioni e dell'edilizia abitativa e del registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA) ha gettato le fondamenta per l'acquisizione dei dati sulla base dei registri, conclusasi con l'attribuzione obbligatoria dell'identificatore federale delle abitazioni (EWID) nel registro degli abitanti (RdA).

Per rispondere alle nuove esigenze e agli impegni derivanti dall'accordo bilaterale con l'UE, l'Ufficio federale di statistica (UST) ha avviato il progetto "Bauen + Wohnen" (costruire + abitare), inteso, tra l'altro, ad ammodernare e migliorare l'attuale statistica delle abitazioni vuote.

Alle domande, il Consiglio federale risponde come segue:

1. Collegando i dati sul patrimonio edilizio contenuti nel REA con i dati armonizzati dei RdA, l'UST intende rinnovare sostanzialmente la raccolta dei dati per la statistica delle abitazioni vuote al fine di ottimizzarne la qualità e di ridurre nello stesso momento il più possibile l'onere legato alla rilevazione.

2. L'attuazione di questa modifica metodologica presuppone l'integrale attribuzione degli identificatori federali degli edifici (EGID) e delle abitazioni (EWID) nei registri degli abitanti, che si presume conclusa per la fine del 2012. Pertanto, una rilevazione delle abitazioni vuote sulla base del REA e dei RdA armonizzati è realizzabile soltanto a partire dal 2013. Tuttavia, le indagini pilota e le relative elaborazioni dei dati potranno essere effettuate già molto prima.

3. Attualmente, l'UST sta valutando se alcuni pool di dati esistenti nel settore immobiliare possano essere utilizzati per analisi statistiche, in particolare se si prestino a essere collegati al REA federale e utilizzati direttamente per la produzione statistica. L'obiettivo di tali verifiche e valutazioni è di creare processi di acquisizione di dati unitari ed efficienti.

4. Fino all'introduzione della statistica delle abitazioni vuote basata sul REA federale e i RdA armonizzati sarà solo limitatamente possibile trovare soluzioni intermedie qualitativamente migliori sulla base della metodologia attuale. Tuttavia, stando alle analisi dei costi e dei benefici, queste dovrebbero rivelarsi superflue, tanto più che a partire dal 2010 il nuovo metodo consentirà di effettuare parallelamente ulteriori elaborazioni pilota.

5. È possibile che l'attuale rilevazione consenta di incrementare alcuni indicatori relativi all'offerta e alla domanda nonché di unificare e semplificare i metodi di rilevazione. Tuttavia, per ragioni finanziarie e la loro limitata durata nel tempo, tali modifiche non dovrebbero essere prese in considerazione. Inoltre, a partire dal 2010 le elaborazioni pilota, e dal 2013 i dati tratti dai registri, consentiranno di analizzare ulteriormente il numero di abitazioni vuote.

6. Il collegamento dei registri degli abitanti armonizzati al registro federale degli edifici e delle abitazioni dovrebbe consentire le prime elaborazioni a partire dal 2010. La rilevazione, così come si presenta attualmente, sarà realizzata ancora fino al 2012. Una soluzione intermedia potrà essere implementata presumibilmente nel 2009 sulla base dei dati del 2008, sempre tenendo in debita considerazione le considerazioni sui costi e sui benefici.

Risposta del Consiglio federale.