07.3498 · Interpellanza · 2007-06-22
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Se, d'intesa con i cantoni, il Consiglio federale intende elaborare un sistema di imposizione delle società speciali compatibile con l'UE (società holding, di gestione e miste secondo l'art. 28 LAID) e presentare una proposta al Parlamento per modificare la legislazione in materia, bisogna disporre di informazioni al riguardo. Non solo il Parlamento, ma nemmeno l'opinione pubblica sono in possesso di dati attendibili.
Chiedo al Consiglio federale di fornire pertanto le seguenti informazioni o di procurarsele presso i cantoni:
1. Almeno metà delle 20 000 società speciali sarebbero in mano svizzera. Se l'imposizione cantonale sarà modificata, qual è secondo il Consiglio federale il rischio che queste società si trasferiscano in Paesi extraeuropei?
2. Qual è la quota delle società speciali svizzere in rapporto ai posti di lavoro, alle entrate cantonali a titolo di imposta sul capitale e a quelle dell'imposta sull'utile della Confederazione?
3. Quante società speciali sono tassate come società holding, quante come società di gestione e quante come società miste?
4. Quante di queste società dichiarano nei cantoni un capitale fino a 1 000 000 di franchi, quante un capitale fino a 10 000 000 di franchi e quante un capitale più elevato?
5. In relazione all'imposta sull'utile prelevata dalla Confederazione, quante società sono attribuite alle diverse fasce d'imposizione dell'utile?
6. Le stime sulle entrate e sulle perdite fiscali riportate dalla "Neue Zürcher Zeitung" del 15 giugno 2007 sono da ritenersi corrette? In caso negativo, perché?
7. In che modo cambierebbe la qualità della piazza dei cantoni se venisse soppressa la disparità d'imposizione dei redditi svizzeri e di quelli esteri? E come valuta il Consiglio federale il fatto che ciascun cantone abbia la possibilità di reagire a quest'evenienza attuando provvedimenti propri per preservare la qualità della piazza?
8. In che misura la deducibilità dei costi di finanziamento del gruppo (art. 28 cpv. 1 LAID) influisce sulla qualità della piazza? I gruppi abusano di questa possibilità utilizzandola come scappatoia?
9. Il Consiglio federale come valuta l'opzione oggetto di pubblica discussione, secondo cui i cantoni effettuerebbero un'imposizione differenziata degli utili d'impresa (analogamente ai Paesi Bassi, dove la tassazione dei canoni e simili è più bassa) e quali sarebbero le ripercussioni sui gettiti fiscali cantonali?
Stellungnahme des Bundesrates
La questione sollevata dall'autore dell'interpellanza riguarda la critica mossa dalla Commissione CE alle prescrizioni fiscali che la Svizzera applica alle società speciali con uno statuto particolare ai sensi dell'articolo 28 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni, LAID (società holding, di gestione e miste).
1. Per mancanza di statistiche adeguate, non si sa con certezza quante delle circa 20 000 società speciali con uno statuto particolare ai sensi dell'articolo 28 LAID sono controllate da azionisti svizzeri. Secondo le stime, la maggior parte di esse sarebbero però in mano svizzera. Se si abrogassero le disposizioni cantonali in materia di calcolo dell'imposta senza adottare misure di accompagnamento, potrebbe aver luogo un considerevole trasferimento in Paesi extraeuropei. Il Consiglio federale ritiene che il genere di controllo, svizzero o estero, cui sono assoggettate le società in questione non influisca affatto sul trasferimento.
2. Per mancanza di rilevazioni statistiche, il Consiglio federale non può determinare quale sia la quota delle società speciali svizzere in rapporto ai posti di lavoro, alle entrate cantonali a titolo di imposta sul capitale e a quelle dell'imposta sull'utile della Confederazione.
3. Manca una vera e propria statistica. Ai fini della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni, i cantoni sono tuttavia tenuti a fornire all'Amministrazione federale delle contribuzioni i dati sulle società in questione. Per l'anno fiscale 2003 i cantoni hanno notificato 6942 società holding e 13 337 società di gestione e società miste.
4. Il Consiglio federale non dispone di una panoramica dei cantoni che permetta di raggruppare queste società per classe di capitale. Si tratta esclusivamente di imposte cantonali, in quanto l'imposta sul capitale a livello federale è stata abolita nel quadro della riforma 1997 dell'imposizione delle imprese.
5. La struttura delle prestazioni fiscali delle società di cui all'articolo 28 LAID corrisponde approssimativamente a quella delle altre persone giuridiche. La parte più cospicua delle entrate fiscali è sopportata da un numero relativamente esiguo di imprese competitive. Fra le società di cui all'articolo 28 LAID, nell'anno fiscale 2003 circa il 60 per cento non hanno pagato l'imposta federale diretta, circa il 38,5 per cento hanno pagato un'imposta federale diretta inferiore a un milione di franchi e soltanto l'1,5 per cento circa una superiore a un milione di franchi.
6. Le entrate provenienti dall'imposta sull'utile della Confederazione si aggirano sui 7 miliardi di franchi. Come dimostrato dalle esperienze passate, il gettito dell'imposta sull'utile dei cantoni e dei comuni è leggermente superiore a quello della Confederazione.
7. Il Consiglio federale non può pronunciarsi sulle eventuali ripercussioni di modifiche come la soppressione della differenza d'imposizione dei redditi svizzeri e di quelli esteri proposta dall'autore dell'interpellanza. Tali ripercussioni dipenderebbero infatti fortemente dalla concreta impostazione della modifica. Il governo ha tuttavia ribadito varie volte che non ammetterà un peggioramento della qualità della piazza fiscale svizzera.
8. La norma della LAID menzionata dall'autore dell'interpellanza riguarda la deduzione delle partecipazioni, che è disciplinata in modo identico nella legge federale sull'imposta federale diretta. La deduzione delle partecipazioni (deduzione fiscale su dividendi di filiali svizzere) può essere fatta valere da tutte le società di capitali e cooperative che hanno sede in Svizzera, se le condizioni legali sono adempiute. Tutto sommato, la deducibilità dei costi di finanziamento riduce la deduzione fiscale, ossia provoca un aumento delle imposte. Per questa ragione la deducibilità non crea una scappatoia.
9. Un'imposizione differenziata dei vari redditi non può essere valutata senza formulare concretamente gli obiettivi e considerare i principi costituzionali e l'attuale sistematica fiscale. Per mancanza di direttive concrete non è possibile quantificare le ripercussioni.
Risposta del Consiglio federale.