07.3501 · Interpellanza · 2007-06-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della prevista apertura di nuovi negoziati fra la Svizzera e l'Unione europea in materia di educazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. È disposto a sostenere i programmi di scambio assicurando sufficienti crediti per rispondere alla domanda?
2. La sua intenzione è effettivamente quella di promuovere, attraverso nuovi accordi con l'Unione europea, simili programmi di scambio per studenti?
Begründung
Da quanto riferito di recente dai media, vi è da temere per la garanzia di un finanziamento sufficiente per i programmi di scambio Erasmus che consentono a giovani svizzeri di effettuare una parte dei loro studi all'estero e a studenti stranieri di venire a studiare per alcuni mesi in Svizzera.
Se consideriamo l'importanza, per una formazione di qualità, del confronto con altri punti di vista, altri professori e altre culture, non possiamo che preoccuparci per le eventuali difficoltà nel permettere al maggior numero possibile di persone di beneficiare di questo tipo di scambi.
Detti scambi, infatti, non giovano soltanto agli studenti che li effettuano, ma anche - e in misura tutt'altro che trascurabile - alle università del nostro Paese che sono così confrontate con altri atenei. Da tale confronto scaturisce uno spirito di emulazione proficuo a livello internazionale.
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera partecipa attualmente soltanto in modo indiretto, ossia senza un accordo bilaterale con l'Unione europea, ai programmi comunitari di educazione, formazione professionale e per la gioventù, tra i quali rientra anche il programma di mobilità studentesca Erasmus. Malgrado ciò il numero di studenti che sfruttano l'opportunità offerta da Erasmus cresce di anno in anno: dai 353 studenti nel 1992, quando la Svizzera aderì per la prima volta al programma, si è passati ai 2080 studenti svizzeri che nel 2006 hanno effettuato un soggiorno di studio presso una scuola universitaria europea e a altrettanti studenti dell'Unione europea venuti in Svizzera.
Il Consiglio federale concorda con l'autrice dell'interpellanza sull'utilità degli scambi Erasmus:
Un soggiorno all'estero consente agli studenti non soltanto di sviluppare un interesse per un'altra cultura, e di riflesso di capire meglio la propria, ma anche di migliorare le proprie competenze linguistiche, di approfondire le conoscenze scientifiche e di intrecciare rapporti personali all'estero che potrebbero risultare preziosi per la futura attività professionale.
La cooperazione tra scuole universitarie favorisce lo scambio di esperienze nell'insegnamento e contribuisce a migliorare la qualità dei cicli di studio e la comparabilità dei titoli di studio.
Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:
1. Il Consiglio federale è intenzionato a investire mezzi sufficienti nel programma di mobilità studentesca Erasmus. Per questo motivo ha chiesto nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 che sia aumentato considerevolmente il relativo credito rispetto al quadriennio in corso 2004-2007.
2. Il Consiglio federale persegue tuttora l'obiettivo della partecipazione ufficiale ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù dell'Unione europea, e quindi anche al programma Erasmus, che comporterebbe notevoli vantaggi rispetto all'attuale partecipazione indiretta: la Svizzera verrebbe coinvolta nelle decisioni strategiche, potrebbe proporre e condurre progetti propri e avrebbe accesso a tutte le informazioni. Un numero maggiore di studenti potrebbe inoltre beneficiare delle opportunità di scambio e il ventaglio di istituti partecipanti si estenderebbe ad altri settori, ad esempio quello della formazione professionale superiore (livello terziario B).
Nel quadro dei Bilaterali bis la Svizzera e l'Unione europea hanno ribadito di voler condurre trattative sulla partecipazione ufficiale ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù. Il 28 febbraio 2007 il Consiglio federale ha approvato il relativo mandato negoziale; l'Unione europea non si è ancora espressa in merito. Secondo le previsioni del Consiglio federale, le trattative avranno luogo nel secondo semestre 2007. L'accordo negoziato e il credito per la partecipazione integrale saranno in seguito sottoposti per approvazione al Parlamento.
Risposta del Consiglio federale.