07.3518 · Postulato · 2007-06-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che analizzi le cause e le conseguenze della presenza sproporzionata di persone provenienti dall'ex Jugoslavia tra i beneficiari delle prestazioni dell'AI, dell'assicurazione contro la disoccupazione, dell'AVS, dell'assicurazione infortuni e degli assegni familiari e proponga possibili contromisure. In particolare devono essere analizzati i seguenti aspetti:
1. Perché siamo in presenza di una balcanizzazione delle assicurazioni sociali?
2. Quali ne sono i motivi?
3. Come si potrebbe correggere questo squilibrio? Quali potrebbero essere le contromisure?
4. Quali provvedimenti potrebbe prendere il legislatore per contenere la balcanizzazione?
5. Qual è stata l'evoluzione della balcanizzazione delle assicurazioni sociali dal 1980 ad oggi?
6. Quali soluzioni propone il Consiglio federale contro la balcanizzazione dell'AI?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. È scientificamente assodato che le persone scarsamente qualificate hanno una probabilità assai maggiore di dover ricorrere a una rendita d'invalidità rispetto a chi invece è titolare di una qualifica professionale: per chi non è andato oltre la scuola dell'obbligo il rischio è cinque volte superiore rispetto a chi ha un titolo universitario o ha concluso una scuola professionale superiore. Non solo: nelle attività generalmente esercitate da chi è privo di qualifiche (si pensi al settore edile), il rischio AI è anch'esso cinque volte superiore a quello, per esempio, degli insegnanti. Essere scarsamente qualificati ed esercitare un'attività rischiosa significa dunque avere una forte probabilità di dover ricorrere a una rendita d'invalidità. È questo il caso di molte persone provenienti dai Paesi dell'ex Jugoslavia.
3./4./6. Tuttavia, considerato il fatto che negli ultimi anni si è registrato un aumento del numero di prestazioni versate a cittadini dei Paesi dell'ex-Jugoslavia, il programma pluriennale di ricerca sull'invalidità, la disabilità e l'attuazione della legge sull'assicurazione per l'invalidità (PR-AI), lanciato nel maggio del 2006, tratterà anche la questione della nazionalità dei beneficiari di prestazioni AI. I primi risultati saranno disponibili nel corso del 2008. È quindi prematuro stilare un rapporto su cause ed effetti del fenomeno e possibili misure per contenere il numero di richieste di prestazioni AI da parte di cittadini dei Paesi dell'ex Jugoslavia.
5. Per il periodo precedente il 1993 non sono disponibili dati statistici sulla ripartizione delle rendite per nazionalità. Nel 1993, ai cittadini dell'ex-Jugoslavia sono state versate circa 4000 rendite. Nel 2007, il numero delle rendite versate a questo gruppo di beneficiari è stato sei volte superiore, con un totale di circa 24 000 rendite. Per il Consiglio federale, occorre reagire ad una tale evoluzione. Un primo passo è stato fatto nel quadro della 5a revisione con il potenziamento degli esami medici e dell'obbligo di collaborare degli assicurati e con il miglioramento dell'assistenza prestata a questi ultimi. Per il resto, nel quadro del programma pluriennale di ricerca summenzionato (PR-AI) saranno studiate le cause dell'aumento del rischio d'invalidità dei cittadini stranieri come pure le soluzioni per contenere la crescita del numero di rendite concesse a queste persone.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.