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07.3558 · Mozione · 2007-08-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge concernente una dichiarazione sul consumo di energia valida in tutta la Svizzera (certificato energetico per gli edifici). La dichiarazione dovrà essere obbligatoria per le nuove costruzioni nonché in caso di risanamenti totali, passaggi di proprietà, affitto di edifici e appartamenti. Per quanto riguarda quest'ultimo ambito, potrebbe essere concesso un periodo transitorio di quindici anni.

Begründung

In Svizzera i potenziali di riduzione del consumo energetico degli edifici non vengono sufficientemente sfruttati. Oggi solo un risanamento su tre della superficie di tamponamento degli edifici comprende anche misure di miglioria a livello energetico. Grazie all'introduzione di un certificato energetico verrebbero creati incentivi per tenere maggiormente in considerazione misure di questo genere sia in caso di nuove costruzioni che di risanamento di edifici esistenti. Un'informazione trasparente sul consumo energetico renderebbe i potenziali acquirenti o locatari più attenti a questo importante aspetto. Il criterio dell'efficienza energetica assumerebbe maggiore importanza per il mercato immobiliare e costituirebbe un vantaggio a livello concorrenziale.

La dichiarazione relativa al consumo energetico complessivo di edifici abitativi o commerciali dovrebbe essere obbligatoria per tutte le nuove costruzioni nonché in caso di passaggi di proprietà e di risanamento totale.

Il consumo energetico di tutti gli immobili dati in affitto dovrebbe essere certificato entro un periodo transitorio massimo di quindici anni, anche se non vi è stato alcun cambiamento di locatario. Non verrebbe richiesto invece alcun certificato in caso di edifici abitativi, che non sono utilizzati dagli stessi proprietari e neanche ad altri scopi. Eccezioni per altri settori, nei quali la dichiarazione sul consumo energetico non avrebbe nessun effetto incentivante, dovrebbero essere possibili.

L'introduzione dell'obbligo di dichiarazione del consumo energetico complessivo di edifici è prassi nei Paesi dell'Unione europea. Quest'ultima vanta infatti già esperienze nel settore, che potrebbero essere utili anche per la Svizzera. In particolare sono stati studiati dei metodi di semplificazione del rilascio del certificato e questo permetterebbe di mantenere relativamente bassi i costi per i proprietari.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il settore degli edifici rappresenta circa il 45 per cento del consumo energetico finale complessivo in Svizzera. I potenziali tecnici di risparmio in questo ambito sono significativi. Uno studio dell'Ufficio federale dell'energia (Mobilisierung der energetischen Erneuerungspotenziale im Wohnbaubestand, Ott/Jakob, novembre 2005, solo in tedesco) indica che a causa delle condizioni quadro sfavorevoli persino le misure economiche volte a migliorare l'efficienza energetica degli edifici oggi non vengono realizzate. Gli autori dello studio ritengono che una maggiore trasparenza in relazione al tema dell'efficienza energetica e una migliore informazione sulla qualità degli edifici costituiscano un importante approccio strategico affinché siano sfruttati i potenziali esistenti.

In un altro studio dell'Ufficio federale dell'energia (Gebäudeausweis in der Schweiz: mögliche Vollzugsmodelle, Rieder/Lienhard, ottobre 2006, in tedesco e in francese) si analizza l'attuazione di uno strumento adeguato in Svizzera. Lo studio evidenzia che:

- l'introduzione in Svizzera di un certificato energetico per gli edifici è attuabile e permetterebbe di avere degli effetti come un miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici;

- un disciplinamento nel diritto svizzero in materia energetica e un'integrazione del nuovo strumento nel sistema di esecuzione della legislazione federale sono possibili;

- l' obbligo di certificazione riguarderebbe una parte significativa degli edifici abitativi esistenti e farebbe da incentivo al risanamento.

In un suo breve parere del 20 luglio 2007 l'Ufficio federale di giustizia giunge alla conclusione che in virtù della Costituzione la Confederazione può prescrivere certificati energetici se questi hanno in primo luogo uno scopo informativo e non sono legati ad obiettivi vincolanti.

In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica soprattutto nell'ambito dei trasporti, degli apparecchi e degli edifici e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche misure nell'ambito degli edifici.

Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.