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07.3676 · Mozione · 2007-10-05

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rafforzare ulteriormente il trattato di non proliferazione nucleare e di ridurre al minimo la collaborazione in tutti gli ambiti nucleari con i Paesi che, pur disponendo di armi nucleari, non hanno aderito al trattato come anche con i Paesi che, nonostante la loro adesione al trattato, palesemente mirano a disporre di armi nucleari.

Begründung

Il trattato di non proliferazione nucleare deve essere rafforzato ulteriormente. Alcuni Stati infatti non solo si rifiutano di ratificare questo trattato ma hanno sviluppato, o stanno sviluppando, armi nucleari. Con questi Stati è necessario ridurre al minimo la collaborazione in materia nucleare: si tratta segnatamente di Israele, Corea del Nord, Pakistan, India, ma anche Iran e Brasile. Inoltre è necessario impegnarsi con tutti i mezzi possibili per permettere all'IAEA di svolgere controlli efficaci in questi Paesi. Lo scopo di questi sforzi è duplice: in primo luogo il rafforzamento dei trattati internazionali in materia e in secondo luogo la riduzione del pericolo di una nuova corsa agli armamenti nucleare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si impegna attivamente per il disarmo e la non proliferazione nucleari. A tale scopo fa capo a tutti gli organi multilaterali a sua disposizione (conferenze d'esame del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari TNP, Agenzia internazionale per l'energia atomica, Conferenza di Ginevra sul disarmo, Prima commissione dell'Assemblea generale dell'ONU, gruppo dei fornitori nucleari). Esso sostiene gli sforzi volti a rafforzare il regime di non proliferazione, pur riconoscendo il diritto all'impiego pacifico dell'energia nucleare come garantito dal TNP.

La Svizzera non intrattiene rapporti di cooperazione nucleare con i tre Stati che non hanno aderito al TNP (India, Israele, Pakistan) né con quelli che non rispettano completamente le clausole del TNP (Repubblica popolare democratica di Corea, Iran). La Svizzera si attiene altresì alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Per questa ragione è rifiutata l'autorizzazione ad esportare materiali ed equipaggiamenti nucleari nonché beni a duplice uso - sulla base della legge sull'energia nucleare e della legge sul controllo dei beni a duplice impiego - se sussistono motivi di supporre che i beni da esportare saranno utilizzati per sviluppare, produrre o impiegare armi nucleari e serviranno a far proliferare tali armi.

Il Brasile, come l'Argentina, ha abbandonato il suo programma nucleare militare una ventina di anni fa. Nel 1994 ha aderito al trattato di Tlatelolco - che si prefigge di realizzare una zona denuclearizzata nell'America latina e nei Caraibi - e nel 1997 ha ratificato il TNP. Dal 1996 il Brasile è membro del gruppo dei fornitori nucleari (NSG). Del resto la Costituzione brasiliana, redatta nel 1988, stabilisce espressamente che lo sviluppo di un programma nucleare dovrà limitarsi alle sole applicazioni civili. Dal 1991 l'Argentina e il Brasile ispezionano reciprocamente i loro impianti nucleari. In questi ultimi anni il Brasile aveva autorizzato le ispezioni dei propri impianti nucleari da parte dell'IAEA soltanto a determinate condizioni; in seguito tuttavia è stato possibile trovare un accordo. Per questa ragione il Consiglio federale non ha ragione di dubitare della destinazione pacifica del programma nucleare del Brasile e non deve adottare particolari provvedimenti in questo senso. Attualmente non vi è cooperazione nucleare tra la Svizzera e il Brasile.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.