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07.3677 · Mozione · 2007-10-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre tutti i beneficiari di una rendita AI della ex Jugoslavia, dell'Albania e della Turchia a una revisione straordinaria entro la fine del 2008. La revisione dovrà essere effettuata da un ufficio indipendente ed essere incentrata sulla capacità al lavoro delle persone.

Begründung

Da un'indagine scientifica condotta nel canton Zugo è emerso che alle persone provenienti dagli Stati della ex Jugoslavia corrisponde un numero di domande AI superiore alla media. Dal 1993 al 2007 il numero dei beneficiari di una rendita AI provenienti dalla ex Jugoslavia ha subito una vera e propria impennata salendo da 4000 a 24 000. Anche altri Paesi d'origine sono fortemente rappresentati. I motivi addotti dal Consiglio federale per spiegare questo forte aumento non sono convincenti e s'impone dunque la necessità di esaminare più attentamente i singoli casi di rendita nell'ambito della 5a revisione dell'AI. È plausibile sospettare che l'eccessiva domanda da parte di questi gruppi di persone sia dovuta ad abusi. Di conseguenza, va fatta chiarezza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi anni si è verificato un forte aumento delle prestazioni a favore di persone provenienti dagli Stati della ex Repubblica di Jugoslavia. Il Consiglio federale ha, quindi, adottato le misure del caso. In particolare, gli interventi previsti nel quadro della 5a revisione AI dovrebbero permettere di limitare il numero delle nuove rendite. Anche il programma pluriennale di ricerca sull'invalidità e la disabilità e sull'attuazione della legge sull'assicurazione per l'invalidità (PR-AI), lanciato nel maggio del 2006, si sta occupando della lotta agli abusi in materia di assicurazione e della questione delle nazionalità. Si tratta ora di attenderne gli effetti e i risultati prima di disporre nuove misure.

Attualmente, gli uffici AI verificano il diritto alla rendita di propria iniziativa (revisione d'ufficio) o su richiesta dell'assicurato. La verifica avviene due, tre o anche cinque anni dopo la prima decisione di rendita o quelle successive (p. es. in base alla prognosi medica o all'età). In sostanza, ciò significa che già oggi il 20 per cento delle rendite in corso (61 000 rendite) sono riviste ogni anno. Tenuto conto dei costi, il potenziale di risparmio risultante da tali attività di revisione è relativamente modesto. Nella maggior parte delle situazioni esaminate (87 per cento) la rendita resta invariata, nel 6 per cento dei casi viene aumentata e nel 3 o 4 per cento dei casi viene ridotta o soppressa. Il Consiglio federale ritiene che una revisione straordinaria di tutte le rendite concesse a persone dei Paesi balcanici (in totale si tratterebbe di circa 31 000 rendite/revisioni) sia una misura troppo poco differenziata e sproporzionata, per la quale, oltretutto, non sono disponibili le risorse necessarie. A conoscenza del Consiglio federale non esiste un ufficio indipendente in grado di occuparsi di una revisione straordinaria di questo tipo.

Attualmente, sono in corso i preparativi per l'esecuzione, a partire dal prossimo anno, di revisioni nell'ottica dell'integrazione e del rischio (ad esempio nel caso di persone provenienti da famiglie di migranti, con danni alla salute di natura incerta o con scarse qualifiche professionali). A tal fine, l'AI può contare su uffici AI specializzati in materia e sui relativi servizi medici regionali. Il Consiglio federale è convinto che tali revisioni orientate al rischio, unitamente alle altre misure previste dalla 5a revisione AI, possano contrastare in modo sostanzialmente più mirato le riscossioni ingiustificate di prestazioni e gli abusi in materia di assicurazione che le misure richieste dalla mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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