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07.3679 · Interpellanza · 2007-10-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

A seguito dell'incidente del 2001, l'intero traffico lungo le gallerie stradali del San Gottardo e del San Bernardino viene gestito, per ragioni di sicurezza, tramite un cosiddetto sistema di dosaggio, che limita artificialmente soprattutto il traffico pesante (al massimo un camion al minuto). Questo sistema comporta lunghe attese, in particolare nei periodi di punta. Negli ultimi anni è emerso che il traffico pesante in generale, ma in particolare anche il traffico interno, malgrado le facilitazioni (traffico S) deve fare i conti sempre più spesso con tempi di attesa più lunghi, anche se i limiti di capacità dei transiti alpini non sono raggiunti. Alla luce della tendenza alla crescita del traffico stradale prevista nei prossimi anni e del contemporaneo aumento della quota in transito del traffico merci, la situazione diventerà sempre più difficile.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

a. Per quanto tempo ancora il Consiglio federale intende mantenere il cosiddetto "sistema del contagocce" al San Gottardo e le misure di dosaggio al San Bernardino?

b. In considerazione della continua crescita del traffico, in che misura la Confederazione cerca nuovi provvedimenti per il futuro, senza ricorrere a un contingentamento del traffico pesante (importante sul piano economico)?

c. Perché si adotta il sistema del dosaggio del traffico pesante al San Gottardo, se i problemi di capacità sono riscontrati alla dogana di Chiasso-Brogeda e non nella galleria autostradale?

d. Il Consiglio federale non ritiene opportuno, per il futuro, accordare maggiore importanza, nei periodi di vacanza, al traffico pesante (fondamentale per l'economia svizzera) rispetto all'esodo di vacanzieri verso l'Italia, rinunciando alle priorità unilaterali che gravano pure sul traffico pesante interno?

Stellungnahme des Bundesrates

Il sistema di dosaggio del traffico alla galleria del San Gottardo e al San Bernardino è stato introdotto a seguito del tragico incidente del 24 ottobre 2001 per migliorare la sicurezza. Nella galleria del San Gottardo questo dispositivo limita in modo flessibile il numero di autocarri da un minimo di 60 a un massimo di 150 camion all'ora e per direzione (ovvero da 1 a 2,5 camion per minuto e direzione).

Dalla sua riapertura alla fine del 2001 il rischio di code nella galleria si è accentuato. In effetti, da allora, numerosi conducenti adottano un comportamento diverso guidando con maggiore prudenza, mantenendo distanze di sicurezza in parte esagerate e tendendo a rallentare la velocità di guida che diventa irregolare. Inizialmente si assisteva costantemente alla formazione di code. Questo fenomeno va evitato per motivi di sicurezza, segnatamente a causa del rischio di tamponamenti. Anche per questa ragione ora i veicoli sono dosati prima dei portali in modo che nella galleria il traffico possa circolare in modo fluido.

Il sistema di dosaggio non ostacola la capacità globale al San Gottardo. La capacità del flusso di traffico è attualmente inferiore al limite massimo. Le code di attesa che si formano ai due portali sono dovute all'aumento del numero di automobili e di veicoli pesanti che transitano lungo l'asse nord-sud. Se nel 1980, anno dell'apertura della galleria, si contavano annualmente meno di tre milioni di veicoli, con il passare degli anni questo cifra è quasi raddoppiata.

Fatte queste premesse, le risposte del Consiglio federale alle domande poste dall'autore dell'interpellanza sono le seguenti:

a. Il "sistema del contagocce" al San Gottardo limita il numero di autocarri che si trovano simultaneamente in galleria. In questo modo il numero delle manovre di incrocio sono inferiori e le distanze di sicurezza maggiori. Questo dispositivo aumenta quindi sensibilmente la sicurezza del traffico. Dalla sua introduzione, i veicoli in panne e gli incidenti sono in calo: mediamente, fino al 2001 si verificavano oltre quaranta incidenti all'anno, in seguito questo numero è sceso sotto la decina (cfr. www.gotthard-strassentunnel.ch). Pertanto, il "sistema del contagocce" sarà mantenuto e migliorato costantemente.

Il sistema di dosaggio alla galleria del San Bernardino sarà invece abbandonato una volta terminati i lavori di risanamento e di rinnovo, con ogni probabilità all'inizio dell'estate del 2008. Questa decisione è giustificata dal volume relativamente contenuto di autocarri che transitano attualmente lungo questo tratto.

b. La politica svizzera dei trasporti è basata sul trasferimento, deciso e confermato a più riprese dal Parlamento e dal popolo, del traffico merci dalla strada alla rotaia, soprattutto in ambito di transito attraverso le Alpi. I cinque elementi seguenti dovrebbero contribuire al raggiungimento di questo obiettivo: la costruzione della NFTA e delle sue vie d'accesso, la riforma delle ferrovie, la TTPCP, l'accordo bilaterale sui trasporti terrestri con l'UE nonché la legge per il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia e le relative misure di accompagnamento.

Con il messaggio dell'8 giugno 2007 concernente il progetto di legislazione sul traffico merci (FF 2007 3997), il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il futuro orientamento della politica svizzera di trasferimento del traffico, che comporta, tra l'altro, la possibilità di introdurre una borsa dei transiti alpini. In combinazione con la borsa dei transiti alpini, il Consiglio federale propone anche misure destinate a trasferire - ma non a ostacolare - i trasporti necessari sul piano economico. In questo contesto, i trasporti su scala locale e che coprono brevi distanze andranno considerati in modo speciale.

Un coordinamento con l'UE è indispensabile e in particolare con i Paesi limitrofi alla Svizzera. Questi lavori si svolgono nel quadro del cosiddetto gruppo di Zurigo.

c. Il "sistema del contagocce" rappresenta solo uno degli aspetti del trasporto merci su strada attraverso le Alpi. Benché questo dispositivo si rivolga anzitutto alla situazione del traffico nella galleria e non abbia legami diretti con il passaggio alla dogana di Chiasso-Brogeda, esso mira ugualmente a gestire le capacità sull'insieme degli assi transalpini tenendo quindi in particolare considerazione le possibilità di assorbire i flussi in entrata e in uscita ai valichi di frontiera.

Già prima del 2001, ad esempio, era necessario fermare il traffico pesante per oltre cento giorni all'anno a nord del portale del San Gottardo a causa di problemi di capacità alla frontiera di Chiasso-Brogeda. Le misure che venivano prese erano generalmente mal coordinate: i veicoli venivano bloccati dai diversi corpi di polizia cantonali in aree di sosta, aree di servizio e corsie d'emergenza. I conducenti e le forze d'intervento della polizia disponevano solo di un'infrastruttura minima. A lungo andare l'insicurezza avrebbe raggiunto livelli intollerabili. Il "sistema del contagocce" messo in atto da allora come pure le procedure coordinate e la collaborazione introdotte in seguito dai cantoni possono ora essere sfruttati anche in situazioni che hanno origine fuori dalla galleria del San Gottardo, ad esempio in presenza di traffico congestionato ai valichi doganali (che può far scattare la "fase rossa") o in caso di condizioni meteorologiche o viarie sfavorevoli.

d. Il sistema di dosaggio non implica alcun giudizio di merito sul traffico di merci su strada - l'importanza economica e sociale di questa attività non viene misconosciuta. Tuttavia, dato che l'obiettivo è quello di migliorare la sicurezza nella galleria del San Gottardo, la cui lunghezza raggiunge i 16,8 chilometri, sarebbe poco sensato - in quanto controproducente - consentire, durante i principali periodi di punta, il passaggio nella galleria di un maggior numero di autocarri, svantaggiando il traffico turistico da o verso l'Italia. Inoltre dato che quest'ultimo non è rilevato separatamente sarebbe impossibile effettuare una suddivisione e un controllo. Del resto, il traffico turistico ha la possibilità di optare per la strada del passo del San Gottardo (strada nazionale di terza classe).

Risposta del Consiglio federale.