Introduzione di un'etichetta Energia aggiornata periodicamente per impianti elettrici, veicoli e apparecchi
07.3768 · Mozione · 2007-11-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di introdurre, sulla base della legge sull'energia, l'obbligo di indicare in modo unitario e confrontabile il consumo energetico specifico (eventualmente il consumo specifico di risorse naturali) degli impianti, dei veicoli e degli apparecchi prodotti in serie e per i quali non è prevista una procedura armonizzata a livello europeo (etichetta Energia).
Gli impianti, i veicoli e gli apparecchi devono essere suddivisi in categorie di efficienza, le quali devono essere adeguate periodicamente allo stato della tecnica.
Begründung
L'impiego di apparecchi e di tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico consente di ridurre il consumo senza limitare il comfort. Una dichiarazione trasparente del consumo energetico permette al consumatore di tenerne conto al momento dell'acquisto. I produttori e i distributori sono incentivati a fabbricare e a commercializzare prodotti con la massima efficienza energetica.
La dichiarazione energetica per gli elettrodomestici e per le lampadine è in vigore dal 1° gennaio 2002. Anche per le autovetture esiste un'etichetta Energia che fornisce informazioni sul consumo e sulle emissioni. Questa dichiarazione deve essere estesa ad altri settori, per i quali non esiste una procedura armonizzata a livello europeo. Le relative procedure di esame e gli standard devono essere definiti in collaborazione con i produttori.
In determinati settori è utile non limitare la dichiarazione all'efficienza energetica ma estenderla, includendo indicazioni sul consumo di altre risorse naturali. L'etichetta Energia per le autovetture, per esempio, indica anche se, sui veicoli diesel, è installato un filtro antiparticolato. L'estensione della dichiarazione ad altri criteri ecologici diventa opportuna quando la riduzione del consumo energetico risulta essere in concorrenza con la riduzione del consumo di altre risorse e quando non si verificano contraddizioni con etichette UE esistenti.
In sede di adeguamento periodico dei criteri per l'attribuzione degli impianti, dei veicoli e degli apparecchi alle categorie di efficienza, si deve tenere conto dei progressi tecnici. In tal modo si mantiene vivo lo stimolo a fabbricare e offrire prodotti basati sulle tecnologie più efficienti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ultimo decennio, la domanda di energia elettrica ha registrato un tasso di crescita annuale dell'1,8 per cento. Le prospettive energetiche per il 2035 mostrano che, fino al 2035, bisognerà fare i conti con un ulteriore aumento della domanda di energia elettrica, pur ipotizzando un aumento dell'efficienza energetica delle apparecchiature elettriche. Secondo le prospettive energetiche, l'adozione di misure adeguate potrebbe tuttavia invertire questa tendenza.
In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardante la strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito una politica basata su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. La trasparenza delle caratteristiche di impianti, veicoli e apparecchi, anche per quanto riguarda l'efficienza energetica, è un importante criterio di scelta al momento dell'acquisto, che può essere ancora migliorato. La mozione ha lo scopo di aumentare questa trasparenza. Il Consiglio federale deciderà in merito al tipo di misure da adottare e alla loro portata all'inizio del 2008, quando tali piani di azione saranno disponibili. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso in cui la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.