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07.3792 · Interpellanza · 2007-12-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alla seguenti domande:

1. Quali azioni sta intraprendendo il Consiglio federale al fine di ridurre l'aumento delle autovetture private aventi un impatto climatico inutilmente elevato?

2. Quali azioni sta intraprendendo per ridurre l'aumento delle autovetture private che rappresentano una minaccia inutilmente elevata per altri fruitori della strada?

3. E quali azioni sta infine intraprendendo per ridurre al minimo l'impatto climatico delle autovetture di servizio finanziate da introiti fiscali e far sì che minaccino il meno possibile altri utenti della strada?

Begründung

La possibilità di costruire autovetture private con un consumo di un litro ogni 100 chilometri è tutt'altro che remota secondo il professor Guzzella del Politecnico federale di Zurigo. Nel settore dei veicoli privati vi è dunque un enorme potenziale in termini di miglioramento dell'efficienza. Per sfruttare appieno questo potenziale, i veicoli devono però diventare molto più leggeri. Sulla strada è in atto invece una tendenza opposta: a seguito dell'innescarsi di una dinamica di potenziamento dei veicoli cresce infatti massicciamente soprattutto il numero dei fuoristrada pesanti, usati impropriamente come vetture private (i cosiddetti SUV). Stando al "Blick" del 15 novembre 2007, a fine settembre di quest'anno era già stato venduto oltre il 20 per cento di SUV in più rispetto allo scorso anno. Al momento appartiene a questa categoria oltre il 13 per cento delle vetture nuove, ovvero più di un'automobile su otto (tale cifra è confermata anche da Morten Hannesbo, Managing Director della AMAG Import, secondo il quale la proporzione dovrebbe nel frattempo essere addirittura passata al 14 per cento - fonte: "Automobilrevue", 21 novembre 2007).

Senza incentivi statali non è possibile invertire detta tendenza. In questo caso puntare sull'autoresponsabilizzazione non ha infatti molta presa poiché si tratta di una problematica legata all'utilizzo delle risorse comuni: si accresce cioè la propria sicurezza passiva ai danni della qualità ambientale delle generazioni future e della sicurezza di altri utenti dei trasporti. Sta dunque al Consiglio federale adottare misure efficaci in grado di ridurre massicciamente la pericolosità e l'impatto climatico delle vetture nuove. Poiché la Confederazione ha anche una funzione di esempio, dovrebbe inoltre badare essa stessa a fare un uso coerente di veicoli a ridotto impatto climatico che presentino il minor rischio possibile per gli altri fruitori della strada.

Stellungnahme des Bundesrates

Circa un terzo delle emissioni di CO2 svizzere è generato dal traffico stradale. Il traffico stradale motorizzato produce inoltre gran parte dell'inquinamento da ossidi di azoto e polveri fini e dell'inquinamento fonico.

La politica adottata dal Consiglio federale per ridurre le emissioni di CO2 causate dalle automobili è basata su una strategia che prevede interventi a tre livelli: veicoli, stile di guida e piani di gestione del traffico. Il primo livello promuove i veicoli a basso consumo energetico e ridotte emissioni inquinanti. Ciò permetterà alla Svizzera di avere un parco veicoli non solo più moderno ed efficiente sul piano dei consumi, ma anche più ecologico. Per quanto riguarda il secondo livello, l'apprendimento di uno stile di guida rispettoso dell'ambiente (economy drive) è oggi parte integrante della formazione degli automobilisti. Il terzo livello comporta invece la promozione sia del traffico non motorizzato che di quello combinato.

1. Attualmente, a livello federale sono in corso le seguenti attività:

- Per migliorare l'efficienza energetica, il 20 febbraio 2008 il governo ha approvato il relativo piano d'azione che prevede la realizzazione di tre misure nel settore della mobilità. Con un nuovo accordo sugli obiettivi si chiede agli importatori di autoveicoli di impegnarsi a ridurre ulteriormente il consumo di carburante delle automobili nuove. Questo accordo sarà eventualmente integrato da un sistema di certificati e sostenuto con provvedimenti legislativi. Una seconda misura prevede la differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli a livello federale, come chiede l'iniziativa del cantone di Berna 05.309 approvata dalle commissioni delle due Camere del Parlamento federale. Gli acquirenti di automobili nuove devono beneficiare di un incentivo finanziario che li spinga ad acquistare un modello di automobile efficiente dal punto di vista del consumo energetico e a basso tasso di emissioni. La terza misura sostenuta dalla Confederazione prevede l'introduzione coordinata e su ampia scala di imposte cantonali sui veicoli a motore commisurate al consumo. Il piano d'azione prevede infine la promozione del trasferimento di tecnologie, che torna a vantaggio anche dello sviluppo di veicoli più leggeri e pertanto più efficienti.

- Nel quadro della modifica dell'ordinanza sull'imposizione degli oli minerali, che entrerà in vigore il 1° luglio 2008, si prevede di esentare da tale imposta i biocarburanti, purché il loro bilancio ecologico complessivo sia positivo. La relativa ordinanza è in fase di elaborazione.

- L'attuale etichetta Energia per le automobili sarà ulteriormente sviluppata e trasformata in un'etichetta Ambiente. La nuova etichetta dovrà permettere di valutare in modo differenziato le automobili, tenendo conto di criteri ecologici e, in particolare, di aspetti riguardanti l'igiene dell'aria. Questo sviluppo dovrà prendere in considerazione gli obiettivi ecologici complessivi e garantire ai consumatori un'informazione completa. La futura etichetta Ambiente dovrà garantire che, nel quadro della definizione delle imposte cantonali sui veicoli a motore e dell'imposta federale sulle importazioni, si possa tenere conto non solo del consumo di carburante ma anche di altri aspetti ambientali.

2. Il Consiglio federale ha invece già reagito per quanto riguarda la protezione dei pedoni e dei ciclisti integrando la direttiva 2003/102/CE nella normativa svizzera. I nuovi requisiti introdotti per le parti frontali dei veicoli a motore fino a 2,5 tonnellate si applicano ai nuovi modelli di veicoli omologati a partire dal 1° ottobre 2005. Veicoli omologati prima di tale data potranno essere importati, come nell'UE, ancora fino al 31 dicembre 2012, anche nel caso in cui non adempiano ai nuovi requisiti. L'estensione di queste norme a veicoli più grandi e più pesanti è auspicabile e costituisce l'obiettivo di una normativa globale, analoga a quella in corso di elaborazione nel quadro dell'ECE/ONU. La Svizzera farà valere, nell'ambito delle sue possibilità, la propria posizione nell'ambito di tali lavori.

3. Il servizio federale competente acquista i veicoli dell'amministrazione tenendo conto di principi economici ed ecologici. Ad esempio non è autorizzato l'acquisto di veicoli appartenenti alle categorie di efficienza energetica E, F e G previste dall'attuale etichetta Energia. In seguito a una modifica introdotta nel febbraio 2008, le istruzioni emanate dal DDPS al riguardo definiscono in maniera più dettagliata i principi ecologici per l'acquisto di autovetture. Attualmente il 5 per cento delle autovetture nuove destinate all'amministrazione federale e agli istruttori dell'esercito devono essere alimentate con gas naturale e biogas. Al momento è al vaglio l'impiego di veicoli ibridi.

Risposta del Consiglio federale.