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07.3806 · Interpellanza · 2007-12-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali sono le implicazioni e i motivi della nuova revisione parziale della formazione liceale?

2. Quali cerchie hanno spinto verso questa revisione?

3. Rivalorizzando le scienze sperimentali non si rischia di rendere più selettiva la formazione liceale a scapito della democratizzazione degli studi?

4. Accordare maggiore peso ai voti nelle materie scientifiche è veramente la soluzione per accrescere nei giovani, in particolare nelle giovani ragazze, l'interesse per le scienze?

Begründung

La nuova maturità liceale, scaturita dalla riforma del regolamento concernente il riconoscimento degli attestati di maturità (RRM) approvata nel 1995, è appena stata parzialmente rivista dal Consiglio federale e dalla Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). Ancora nel 2005, alla fine di una prima fase di valutazione, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) si era dichiarato molto soddisfatto della riforma ("Nessuna necessità di apportare correttivi", 12 gennaio 2005). In seguito a una seconda fase di valutazione sono state tuttavia presentate proposte di revisione del RRM. La consultazione condotta in merito ha però fornito risultati poco indicativi secondo quanto affermato dallo stesso DFI (26 febbraio 2007). Nonostante ciò, dopo lievi modifiche, il RRM parzialmente rivisto è entrato in vigore nell'indifferenza generale.

Da notare, tra le novità introdotte, il peso accordato alle scienze sperimentali (biologia, fisica e chimica), non a livello dei programmi, ma essenzialmente sul piano dei voti: in futuro ogni disciplina sarà valutata separatamente, mentre finora veniva fatta una media dei tre voti.

Dal recente studio PISA è emerso che in Svizzera gli allievi 15enni forniscono buone prestazioni nelle materie scientifiche, ma che paradossalmente non si interessano molto a queste discipline. Ci si deve pertanto chiedere se la scelta del DFI e della CDPE di porre l'accento sui voti sia effettivamente la strada giusta per stimolare l'interesse dei giovani di questo Paese per le scienze.

Lo studio PISA ha inoltre messo in luce una differenza tra ragazze e ragazzi nelle materie scientifiche, anche qui non a livello delle prestazioni, ma sul piano della fiducia nelle proprie competenze: i ragazzi sono più sicuri di sé delle ragazze. Di nuovo ci si deve chiedere se attribuire più peso ai voti possa contribuire a colmare questa differenza che ha conseguenze importanti sulla scelta dei cicli di studio e quindi sull'inserimento nel mercato del lavoro.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), organi responsabili del riconoscimento della maturità liceale, hanno ribadito negli ultimi anni in diverse occasioni che la riforma della maturità del 1995 ha sostanzialmente soddisfatto le aspettative. Una misura particolarmente positiva è stata la sostituzione del sistema piuttosto rigido dei tipi di maturità con un sistema modulare articolato in discipline fondamentali, opzioni specifiche e opzioni complementari. Altra innovazione ben recepita è stata l'introduzione di nuove discipline e il lavoro di maturità. Alcuni aspetti della riforma del 1995 non sono stati però esenti da critiche, in particolare il raggruppamento di biologia, chimica e fisica nel settore delle scienze sperimentali. Se, nella prospettiva di un insegnamento e apprendimento multidisciplinare, questo raggruppamento era senz'altro corretto, la decisione di prevedere per le scienze sperimentali un solo voto si è rivelata poco felice. Le tre discipline summenzionate contavano ciascuna un terzo di voto, decisamente meno rispetto alla maggior parte delle altre materie. L'invito a rivalutare le scienze sperimentali si era comprensibilmente fatto sempre più pressante. Il Consiglio federale e la CDPE hanno voluto pertanto esaminare con rapidità le richieste più urgenti senza attendere i risultati della valutazione della riforma della maturità (autunno 2008).

Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

1. La revisione parziale del 2007 non rimette in questione né la riforma del 1995 né i suoi orientamenti principali, ma apporta alcuni correttivi puntuali, soprattutto per quanto riguarda le scienze sperimentali. Il Consiglio federale e la CDPE hanno ribadito a più riprese che avrebbero esaminato l'eventualità di un riorientamento del sistema soltanto alla luce dei risultati della valutazione della riforma della maturità. Con la revisione parziale hanno inteso reagire rapidamente a critiche giustificate riguardanti aspetti puntuali.

2. La revisione parziale è stata richiesta soprattutto dagli ambienti liceali e universitari delle scienze sperimentali, ma anche da organizzazioni attive nel settore (accademie scientifiche, associazioni ecc.). Le loro rivendicazioni sono state in seguito appoggiate da altre cerchie. In particolare, la revisione parziale è stata sostenuta attivamente dalla Società svizzera degli insegnanti delle scuole secondarie e dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei licei svizzeri.

3. La rivalutazione delle scienze sperimentali non inasprirà la selezione della formazione liceale e la democratizzazione degli studi non è messa in questione. Con la valutazione e il conteggio separati delle tre discipline di scienze sperimentali si ristabilisce semplicemente la situazione vigente prima della riforma del 1995.

4. Di primo acchito, la questione della ponderazione dei voti può sembrare effettivamente secondaria. Il voto è però indice dell'importanza attribuita a una disciplina. Le modifiche apportate dalla revisione parziale del 2007 nelle scienze sperimentali non riguardano soltanto i voti: nella griglia oraria è stato assegnato più spazio alla matematica e alle scienze sperimentali, inoltre è stata inserita l'informatica tra le opzioni complementari. Per aumentare l'attrattiva delle scienze sperimentali e motivare i ragazzi a seguire formazioni in questo ambito sono necessari altri interventi e condizioni sui quali il regolamento concernente il riconoscimento degli attestati di maturità ha scarsa incidenza: insegnanti capaci di suscitare entusiasmo, un migliore approccio didattico, mezzi d'insegnamento più attrattivi, un'informazione agli studenti che presti maggiore attenzione alla cultura scientifica, un insegnamento delle scienze sperimentali più motivante nel corso dei primi anni di liceo ecc.

Risposta del Consiglio federale.