07.3849 · Mozione · 2007-12-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione è invitata, insieme ai cantoni, a mettere a disposizione sufficienti stabilimenti d'esecuzione adeguati nonché i mezzi necessari per i minori passibili di pena.
Begründung
Il nuovo diritto penale minorile contempla un più ampio ventaglio di possibilità per pene privative della libertà e per l'esecuzione delle misure. Occorre dunque attendersi una maggiore richiesta di posti di collocamento. È incontestato che l'esecuzione delle pene e delle misure in ambito minorile debba avvenire in istituti adeguati, in cui venga tenuto conto delle esigenze educative e terapeutiche dei giovani. Occorre inoltre mettere a disposizione istituti chiusi idonei al collocamento di giovani pericolosi o a rischio di fuga. Attualmente in Svizzera non vi sono posti adeguati. Nel cantone di Zurigo è previsto un progetto volto ad ampliare il centro di esecuzione delle misure di Uitikon creando 16 posti per il 2010. È tuttavia opportuno istituire in tutta la Svizzera altri posti di collocamento di questo tipo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La creazione di nuovi istituti per l'esecuzione del collocamento e della privazione della libertà è prevista nel nuovo diritto penale minorile (DPMin), entrato in vigore il 1° gennaio 2007. L'articolo 48 DPMin accorda ai cantoni dieci anni di tempo per creare tali istituti. La costruzione e l'esercizio degli istituti destinati all'esecuzione delle pene e delle misure competono principalmente ai cantoni, che decidono se è necessario costruire e gestire tali istituti e ne definiscono il tipo e l'ubicazione.
In virtù della legge federale del 5 ottobre 1984 sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell'esecuzione delle pene e delle misure (LPPM; RS 341), la Confederazione concede sussidi per la costruzione e l'esercizio di istituti destinati all'aiuto stazionario ai giovani. L'erogazione di tali sussidi intende impedire disparità di trattamento dovute alla struttura federalista svizzera, permettere una pianificazione dell'infrastruttura penitenziaria su scala nazionale e garantire la qualità dell'assistenza in seno agli istituti riconosciuti. Per avere diritto ai sussidi, almeno i tre quarti del personale educativo di un istituto devono disporre di una formazione riconosciuta. La Confederazione ha interesse a che lo sviluppo e l'inserimento sociale degli adolescenti e dei giovani adulti che commettono reati o il cui comportamento sociale è gravemente turbato siano stimolati in modo adeguato. La concessione di sussidi federali punta a creare e mantenere molteplici istituti e approcci di assistenza in modo che gli istituti siano sempre in grado di adeguarsi alla continua evoluzione delle esigenze della loro clientela.
Attualmente la Confederazione sussidia 169 istituti che offrono prestazioni in grado di soddisfare le esigenze particolari di adolescenti che commettono reati o il cui comportamento sociale è gravemente turbato. Le prestazioni sono incentrate principalmente sulla prevenzione. Tali istituti dispongono in complesso di poco più di 3 800 posti, 286 dei quali in regime chiuso. Nel 2007 la Confederazione ha concesso agli istituti destinati ai minorenni sussidi di costruzione pari a 15,4 milioni di franchi, 6,4 milioni dei quali sono già stati versati. Ha inoltre erogato complessivamente 75,19 milioni di franchi sotto forma di sussidi d'esercizio. I sussidi di costruzione e d'esercizio sono indennità cui i cantoni hanno diritto per gli istituti riconosciuti o per i nuovi istituti che soddisfano le condizioni di riconoscimento.
Nuovi progetti sono inoltre in fase di studio in diversi cantoni e regioni. Come rileva l'autore della mozione, il centro d'esecuzione delle misure di Uitikon prevede di creare 16 posti (otto per minori condannati a una privazione della libertà di lunga durata secondo l'art. 25 cpv. 2 lett. b DPMin e otto per il collocamento in regime chiuso secondo l'art. 15 cpv. 2 DPMin). Il cantone di Basilea Campagna ha anch'esso stanziato un credito per lo studio di un progetto analogo da realizzare nel centro d'esecuzione delle misure di Arxhof. Il cantone di Berna aumenterà di 32 posti la capacità d'accoglienza dell'istituto di Prêles. I lavori cominceranno quest'anno. Dal canto loro, i cantoni francofoni hanno deciso, nel quadro del concordato del 24 marzo 2005 sull'esecuzione della detenzione penale dei minori nei cantoni romandi (e parzialmente nel canton Ticino), di creare, nel cantone di Neuchâtel, un istituto destinato ad accogliere adolescenti minorenni condannate a una privazione della libertà di lunga o media durata. Anche questo progetto è in fase di realizzazione. Se adempiranno le condizioni di riconoscimento, la Confederazione accorderà a questi nuovi istituti i sussidi di costruzione e d'esercizio previsti dalla LPPM.
La cooperazione tra la Confederazione e i cantoni nell'ambito dell'aiuto stazionario ai giovani è consolidata e fruttuosa. Le richieste contenute nella mozione sono pertanto già soddisfatte.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.