07.434 · Iniziativa parlamentare · 2007-03-23
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento deposito l'iniziativa parlamentare seguente:
Modifica della legge del 26 giugno 1998 sull'energia
1. Art. 8 Impianti, veicoli e apparecchi prodotti in serie
...
Cpv. 7
Nell'ambito di Svizzera Energia la Confederazione promuove a breve termine in particolare la sostituzione dei riscaldamenti elettrici a resistenze con pompe di calore e quella di apparecchi elettrici e per l'illuminazione di vecchia generazione con apparecchi a elevata efficienza energetica, conformi al più recente stato della tecnica.
2. Art. 29 Diritto previgente: abrogazione
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Cpv. 2
Fino all'introduzione e all'attuazione a livello nazionale delle misure per l'incremento dell'efficienza energetica nell'ambito degli impianti, degli apparecchi per l'illuminazione e degli apparecchi, la Confederazione percepisce una tassa a destinazione vincolata di 0,1 centesimi per chilowattora sul tenore energetico dei vettori energetici fossili per la promozione delle misure di cui all'articolo 8 capoverso 7 LEne.
Cpv. 3
Gli aiuti finanziari possono essere concessi soltanto se è dimostrato che sono state prese in considerazione le esigenze relative alla protezione dei siti e del paesaggio e che sono state rispettate le disposizioni in materia di protezione dell'ambiente. Per i processi di produzione che necessitano un elevato impiego di vettori energetici non rinnovabili il Consiglio federale può prevedere una regolamentazione particolare. Nei casi di rigore possono essere previste facilitazioni anche per altre imprese a elevato consumo energetico.
Begründung
I consumatori non possono che trarre beneficio dalla sostituzione di impianti o apparecchi che consumano molta energia, e lo stesso vale per l'ambiente.
1. La sostituzione dei riscaldamenti elettrici a resistenze con pompe di calore consentirebbe un risparmio di circa 2,2 miliardi di chilowattora; nel settore dell'illuminazione si potrebbero economizzare circa 3,3 miliardi di chilowattora e per quanto concerne la sostituzione di apparecchi elettrici si arriverebbe a un risparmio di circa 2,6 miliardi di chilowattora. Secondo l'Ufficio federale dell'energia (UFE) l'incremento dell'efficienza energetica in questi tre ambiti consentirebbe un risparmio complessivo pari a circa 8 miliardi di chilowattora, ossia una cifra equivalente alla produzione annuale di una grossa centrale nucleare. Per questa ragione occorre sostituire il prima possibile gli apparecchi che consumano molta energia; tale obiettivo dovrà essere conseguito mediante l'introduzione di incentivi economici.
2. La legge federale sull'approvvigionamento elettrico prevede una tassa sull'energia elettrica pari a 0,6 centesimi per chilowattora. Considerate le fluttuazioni del prezzo del petrolio la tassa di 0,1 centesimi per chilowattora sui vettori energetici fossili, così come proposta nella presente iniziativa parlamentare, non avrà praticamente nessuna incidenza per i consumatori. Al contrario, questi ultimi beneficieranno della misura proposta soprattutto in caso di aumento dei prezzi.
Nel 1995 la Svizzera ha speso circa 2 miliardi di franchi per l'importazione di energia. Nel 2005 ha speso circa 10 miliardi di franchi per l'importazione di gas e di petrolio. Mediante una lieve imposizione dei maggiori produttori di emissioni di CO2 è possibile sostituire almeno in parte il gigantesco potenziale energetico realizzando in tal modo economie. I consumatori non possono che trarne beneficio poiché i loro apparecchi elettrici per il riscaldamento e per l'illuminazione, che ora consumano molta energia, in futuro consumeranno 8 terawattora in meno. Una volta terminata la sostituzione, si risparmieranno risorse e circa 200 milioni di franchi di spese per l'energia elettrica. Inoltre saranno creati migliaia di posti di lavoro e in tal modo si sgraverà l'assicurazione contro la disoccupazione.
Per quanto concerne l'attuazione e la base costituzionale della tassa d'incitamento rinvio semplicemente al messaggio del Consiglio federale del 28 maggio 2003; la presente iniziativa parlamentare prevede unicamente un adeguamento dell'aliquota della tassa che deve passare da 0,04 a 0,1 centesimi per chilowattora.