Rafforzamento della piazza finanziaria svizzera. Eliminazione degli ostacoli fiscali in caso di finanziamento di società consociate
07.448 · Iniziativa parlamentare · 2007-06-22
Liquidato
Wortlaut
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
Le seguenti leggi fiscali (tassa di bollo e imposta preventiva) sono modificate in modo che:
1. il finanziamento all'interno del gruppo sia esentato fiscalmente dalla tassa d'emissione, dalla tassa di negoziazione e dall'imposta preventiva; e
2. i prestiti obbligazionari emessi a questo scopo all'estero non possono essere riqualificati in Svizzera in prestiti obbligazionari svizzeri.
Begründung
Il finanziamento di società consociate di imprese svizzere sottostanno attualmente (sulla base di circolari dell'Amministrazione federale delle contribuzioni) alla tassa di bollo e all'imposta preventiva se superano determinati valori limite (peraltro piuttosto bassi). Sono posti ostacoli di natura fiscale anche all'emissione di prestiti obbligazionari pubblici emessi all'estero per il finanziamento dell'impresa.
Alcuni importanti Paesi europei che sono concorrenti della Svizzera come piazza finanziaria rinunciano a questo tipo di imposizione. Essa costituisce dunque un notevole svantaggio per i gruppi svizzeri e tronca sul nascere la possibilità di finanziare le imprese a partire dalla Svizzera. La conseguenza è che il finanziamento di gruppi, ovvero il finanziamento di una singola impresa di un gruppo, viene trasferito all'estero, il che provoca svantaggi alla piazza finanziaria svizzera. Inoltre, questa prassi fiscale costituisce un punto negativo al momento in cui un gruppo sceglie lo Stato in cui situarsi. Questi due fattori sfavoriscono la piazza economica svizzera.
L'accesso per quanto possibile finanziariamente privo di ostacoli al mercato dei capitali e alle fonti di finanziamento interne al gruppo (Cash Pooling) è importante per le imprese e costituisce un importante fattore di attrattiva per una piazza finanziaria. Il prelievo della tassa di emissione rende più cara la raccolta di capitali in Svizzera, grava sugli investimenti, crea indesiderati stimoli negativi e costringe a procedere alle emissioni all'estero. È in corso un'aspra concorrenza a livello globale volta a rendere attrattivi i mercati dei capitali, in cui la Svizzera perde sempre più terreno.
Sarebbe auspicabile sopprimere la tassa d'emissione, oltre che sul capitale proprio, anche su tutte le obbligazioni e le carte valori del mercato finanziario - ossia su tutti i finanziamenti con mezzi propri o con capitali di terzi. Per motivi di politica finanziaria si rinuncia però a chiedere l'esenzione fiscale completa. Infatti:
- sono già in atto iniziative volte a esentare fiscalmente l'approvvigionamento con capitali propri. Il Consiglio nazionale ha approvato una mozione in questo senso; il Consiglio degli Stati se ne occuperà prossimamente (mozione Bührer, 04.3736);
- la presente iniziativa intende sopprimere soltanto i tributi sul finanziamento di società consociate;
- inoltre, la tassa di bollo sull'emissione e quella di negoziazione non verranno modificate, poiché, al contrario dei due punti già citati, sono importanti dal profilo della politica finanziaria.